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Anche l'indifferenza nei confronti dei propri animali domestici è punibile. Lo ha deciso la Cassazione che riguardo alla sentenza 18892/11 depositata il 13 maggio 2011, ha stabilito che è considerato reato anche “il senso di trascuratezza o disinteresse verso qualcuno o qualcosa, o anche la sola mancata attenzione”.

La Terza sezione penale della Suprema Corte infatti ha convalidato una multa di mille euro per abbandono di animali nei confronti di un uomo che era rimasto del tutto “indifferente” di fronte allo smarrimento del proprio cane. Nonostante la difesa avesse spiegato che il cane era fuggito durante una battuta di caccia e nonostante le ricerche iniziali non fosse stato più ritrovato, la Cassazione ha ritenuto appropriata la decisione presa dal giudice nel 2009, anno in cui aveva avuto inizio la disputa: “La conseguenza tratta dal giudice circa la poca verosimiglianza della tesi difensiva dello smarrimento, posto che, se ciò fosse davvero avvenuto, proprio perché il cane era dotato di microchip, sarebbe stato logico attendersi che fosse stato il proprietario ad adoperarsi per il cane denunciandone la scomparsa”.

Inoltre, secondo la Cassazionesia pure con connotati diversi il concetto penalistico di abbandono è ripreso anche dall'art. 591 c.p. in tema di abbandono di persone incapacidove per abbandono si intente “non solo il mero distacco ma anche l'omesso adempimento da parte dell'agente dei propri doveri di custodia e cura e la consapevolezza di lasciare il soggetto passivo in una situazione di incapacità di provvedere a sé stesso”.

Esultano gli animalisti: "Ancora una volta - commenta l'avvocato Carla Campanaro dell'Ufficio legale della LAV - è confermata la severa diligenza che serve nella custodia di un animale, per cui l’abbandono è integrabile anche per condotte di superficialità e colpa e non solo quando è intenzionale.

Esprimiamo il nostro plauso per la sentenza della Corte di Cassazione che, ampliando correttamente il concetto di abbandono, ne supera il senso letterale di distacco totale e definitivo dall’animale qualificandolo invece giustamente come trascuratezza o disinteresse verso lo stesso ha dichiarato Ilaria Innocenti, responsabile settore Cani e Gatti della LAV - La sentenza è perfettamente in linea con l’accresciuto senso di rispetto verso gli animali dimostrato dalla più recente giurisprudenza”.

Francesca Mancuso

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