vivisezione

La sperimentazione sugli animali è un argomento di grande attualità e troppo spesso sconosciuto. Quando leggiamo sull'etichetta di un prodotto “Nessun test su animali”, potremmo pensare che questi siano di norma testati su ratti o topi, ma la realtà è un'altra. La vivisezione utilizza a tale scopo una grande varietà di animali; si va dai primati quali gli scimpanzé, fino ai cani, gatti e altri mammiferi.

Inoltre, la dicitura “Nessun test su animali”, si riferisce esclusivamente al prodotto finito e non ai singoli ingredienti che lo compongono quindi non ci garantisce in senso assoluto che l'azienda produttrice non pratichi tali barbarie ed il prodotto in questione sia cruelty-free. Ma quali sono gli animali più impiegati per questi test? E in quali ambiti?

I cani

beagle

Particolarmente utilizzati nei laboratori di ricerca e nelle università di medicina per esperimenti riguardanti il cuore e i polmoni, i cani sono anche impiegati negli studi sulle cure del cancro.
Vengono usati anche per la sperimentazione dei trapianti e in microbiologia, così come negli studi sulla tossicità dei farmaci per uso umano ed infine sono tester di additivi alimentari, prodotti chimici, cosmetici e industriali. E anche del loro stesso cibo: la maggior parte delle aziende multinazionali che producono alimenti per animali effettua la sperimentazione su di essi o la commissiona a terze parti.
La razza maggiormente utilizzata nella sperimentazione è quella dei Beagle, per via dell’indole particolarmente buona e giocosa. Ma i cani non sono le uniche vittime...

I gatti per gli studi di pediatria

gatti

I gatti sono impiegati dagli studenti di medicina per sperimentare e apprendere tutte le procedure d’intubazione. Le cannule di plastica sono ripetutamente inserite nella trachea dei malcapitati felini in nome della scienza. Questo spesso causa emorragie, gonfiori, collasso dei polmoni, ferite alla gola e spesso anche la morte. Un’altra pratica diffusa è quella di riempire d’aria la cavità toracica degli animali per poi inserire un ago nel petto e far fuoriuscire l’aria in eccesso.

Gli scimpanzé per i laboratori di ricerca

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Questi primati hanno alle loro spalle una lunghissima storia in fatto di sperimentazione: qualche anno fa venivano utilizzati per testare la sicurezza delle auto. Avete capito bene! Erano impiegati al posto dei manichini nei crashtest. Attualmente, il loro allevamento per fini scientifici è vietato, così com'è vietata la loro cattura in natura. Quelli però ancora presenti nei laboratori continuano a subire esperimenti invasivi e come se non bastasse, gli animali vengono mantenuti in condizioni orribili. Sugli scimpanzé sono stati fatti studi sull'epatite, sull'AIDS e sul cancro. Attualmente solo negli Stati Uniti è ancora permessa la sperimentazione su questi animali.

L'orso nero asiatico

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L'orso nero asiatico, meglio noto come Orso della Luna, viene utilizzato massicciamente in Asia per la produzione di bile. Gli animali, rinchiusi in gabbie anguste, vengono “munti” ogni giorno mediante una sonda che, attraverso una ferita sempre aperta, viene introdotta direttamente nel fegato. La bile è ancora oggi molto utilizzata nella medicina tradizionale asiatica, anche se potrebbe tranquillamente essere sostituita con estratti di erbe o medicinali sintetici.
Alcune di queste fattorie degli orrori imprigionano gli orsi per 30 anni, che è circa il loro ciclo vitale completo, in condizioni mostruose. Ma grazie a Animals Asia e agli attivisti locali queste barbarie potrebbero terminare presto. In Cina, dove la pratica è più diffusa, 20 su 32 regioni sono state liberate da questo flagello.

Scimmie da laboratorio

scimmie

Diverse specie di scimmie sono usate nella sperimentazione sulla tossicità delle droghe e sull'efficacia dei vaccini. Anche per loro sono riservati trattamenti orribili, per via di leggi che non vengono applicate tanto che, in un laboratorio estero, furono rinvenuti i corpi di 30 scimmie arse vive. La pena per questo orrore: una multa di 14.000 dollari e il laboratorio ha potuto continuare indisturbato il proprio “lavoro”.

In rete, anche grazie ad associazioni come la LAV () che si battono quotidianamente per la difesa dei diritti degli animali, si possono vedere molti filmati, alcuni dei quali veramente sconvolgenti, che ci mostrano senza troppe parole il lato nascosto ed orribile della scienza.

Lorenzo De Ritis
NOTA DELL'EDITORE (De Ritis non lavora più qui):
Qualche annotazione e qualche considerazione.
Sui commenti: ne abbiamo eliminato alcuni perché erano praticamente solo di insulti e qualcun'altro perché ripeteva il contenuto di quelli che abbiamo approvato (risposta dovuta anche a Stefano).
Sul contenuto, trovo che fondamentalmente ci siano 2 errori:
1) il titolo, era più esatto: "Vivisezione: i 5 animali più usati e abusati CHE NON TI ASPETTERESTI"
2) l'Orso nero asiatico non viene vivisezionato, ma usato e abusato SI'
Però molti commenti si sono soffermati sull'Italia e non c'è menzione che quanto accada si riferisca solo all'Italia. Nel 2012, ad esempio, negli USA i gatti vengono ancora utilizzati
Detto questo, lasciamo ancora un paio di giorni l'articolo online perché chi entri non pensi che lo abbiamo tolto per evitare un contraddittorio, dopo di che lo toglieremo perché gli errori sopra elencati suggeriscono questa risoluzione. Potremmo cambiare il titolo, ma sarebbe una toppa, e non ci piace mettere le toppe. Se abbiamo "toppato" nel 2010, anno di redazione dell'articolo, nel 2014 dobbiamo anche riconoscerlo. Grazie per l'attenzione.

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