uccio cane statue falcone borsellino

Addio a Uccio, il cane del Tribunale di Palermo ribattezzato il 'guardiano' delle statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: ogni giorno stava lì nel corridoio del piano terra e vegliava simbolicamente i due giudici.

Mancherà a tutti Uccio, perché in fondo seppur adottato ufficialmente dai carabinieri, chiunque aveva un’attenzione per lui: giudici, magistrati, avvocati e chiunque varcava quel corridoio. Da anni per lui si chiudeva un occhio quando lui fedele si accucciava per dormire proprio accanto a Falcone e Borsellino, poi di giorno era l’amico a quattro zampe di tutti: socievole, allegro.

Un Hachiko italiano, ma che a differenza di quello giapponese, un proprietario vero non ce l’ha mai avuto, né tanto meno aveva mai conosciuto i due giudici di Palermo. Eppure per 18 anni il meticcio aveva deciso da che parte stare: dalla parte della giustizia.

Attento nel riconoscere persone sospette, leale con chi incontrava ogni giorno. Capitava anche che facesse un giro di controlli assieme alle Forze armate. Insomma una sorta di istituzione. E su Facebook a ricordare Uccio c'è Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage Chinnici e fra i più stretti collaboratori di Giovanni Falcone.

Anche quando qualcuno aveva provato a dargli una casa, lui era tornato nel suo palazzo di giustizia, in fondo come la gatta Tenny che ogni giorno si siede nelle scale d’ingresso dell’ospedale di Oderzo e aspetta.

Addio Uccio, buon Ponte arcobaleno

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Dominella Trunfio

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