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La tenia del cane (Dipylidium caninum) è un’infezione abbastanza frequente nei nostri amici animali e che, a dispetto del nome, può in realtà colpire anche i gatti e in casi rarissimi addirittura gli esseri umani. Scopriamo meglio di che si tratta, come riconoscerla e trattarla.

I nostri cani, proprio come noi, ogni giorno sono esposti a microrganismi e parassiti di vario genere e per questo possono contrarre diverse malattie. Tra le situazioni che si presentano con una certa frequenza vi è la cosiddetta tenia del cane, dovuta alla presenza del Dipylidium caninum, un cestode o verme piatto in grado di crescere e riprodursi nell’intestino dei mammiferi.

Cos’è e sintomi della tenia del cane

Si tratta di una parassitosi intestinale in cui il verme adulto della suddetta specie vive e prolifera nell’intestino del cane (ma anche del gatto).

I sintomi della tenia sono il più delle volte leggeri e legati soprattutto a problematiche gastrointestinali ma possono portare anche ad altri inconvenienti per il nostro animale.

In particolare quando vi è presenza di tenia possiamo notare:

  • diarrea (a volte intermittente)
  • perdita di peso in contemporanea ad aumento dell’appetito
  • prurito anale che fa sì che l’animale si lecchi frequentemente
  • vomito (soprattutto nel caso la tenia sia trascurata o in concomitanza con altre infezioni)

La perdita di peso (nonostante l’aumentato appetito dell’animale) è dovuta al fatto che è la tenia a rubargli il nutrimento per poter crescere e continuare a produrre le sue uova.

Un sintomo non legato a stomaco-intestino ma assolutamente da non sottovalutare in quanto possibile indicatore di questa infezione è il peggioramento della salute del mantello del cane, solitamente un opacizzazione del pelo.

Se l’infezione è particolarmente grave possono presentarsi anche convulsioni o attacchi epilettici.

tenia cane

Cause

A differenza della tenia umana, che si attacca solitamente tramite alimenti contaminati, la trasmissione di questa infezione negli animali avviene a causa delle pulci. È possibile infatti che il cane, grattandosi o leccandosi il pelo, ingerisca una pulce infetta e di conseguenza dia la possibilità alla tenia di entrare nel proprio organismo e proliferare nell'intestino.

La tenia adulta ha una lunghezza che può arrivare addirittura a 60-70 cm e si presenta di colore bianco o giallo chiaro. Si tratta di un verme dalla forma piatta (simile a quello che può infettare l’essere umano) che una volta arrivato nell’intestino riesce ad attecchire tramite la sua testa dotata di scolice (organo che gli permette appunto di aderire alla mucosa intestinale). Può così produrre le uova che richiude in una sorta di strutture chiuse o contenitori (proglottidi).

Sono proprio queste che spesso si trovano sul mantello degli animali infetti, nella cuccia o negli altri ambienti che frequenta il cane o il gatto. Si riconoscono in quanto assomigliano a dei chicchi di riso. Queste vengono eliminate attraverso le feci dall’animale (anche se non tutte le volte che defeca) e in questo modo la trasmissione della malattia continua dato che una pulce può nuovamente ingerirle, infettarsi e poi contaminare un altro animale che inavvertitamente la ingerisce.

Sostanzialmente, quindi, la tenia per trasmettersi ha bisogno di un doppio passaggio o dei cosiddetti due ospiti: uno intermedio (la pulce) e l’altro finale (un mammifero, frequentemente cani e gatti).

tenia cane infografica

Foto 

Diagnosi e terapia

Generalmente il proprietario del cane nota alcuni sintomi nel suo animale oppure si accorge delle proglottidi (chicchi di riso) attaccati al pelo oppure nella cuccia. Per individuare la presenza della tenia si fa solitamente l’esame delle feci, il problema è che questo potrebbe dare un esito negativo (falso negativo) in quanto il parassita non viene eliminato sempre in tutte le evacuazioni.

La terapia per la tenia nel cane prevede l’assunzione di un farmaco attivo contro le infestazioni parassitarie da Cestodi (tipologia di vermi di cui fa parte questa tenia) in contemporanea al trattamento per eliminare le pulci sia dall’animale che dagli ambienti in cui vive. Se in casa convivono altri animali è bene eseguire il trattamento anche su di loro.

Per quanto riguarda la prevenzione, invece, l’unico sistema è quello di agire evitando la contaminazione da parte delle pulci che potrebbero essere infette e di conseguenza trasmettere la tenia. A questo proposito leggi anche:

Francesca Biagioli

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