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A Natale nelle nostre case aumenta il consumo di cioccolato e anche i nostri amici a 4 zampe possono trovarlo facilmente e, golosi come sono, mangiarlo. I veterinari avvertono però di prestare molta attenzione: questa sostanza è pericolosa per i cani e vi è un alto rischio di avvelenamento.

Uno studio, pubblicato sulla  rivista ufficiale della British Veterinary Association, Veterinary Record, ha riscontrato centinaia di casi di cani che necessitano di cure veterinarie dopo aver rubato del cioccolato proprio durante il periodo di Natale. Nelle festività, infatti, i cani avrebbero probabilità molto più alte di mangiare cioccolato e di conseguenza di ammalarsi.

Secondo le cartelle cliniche elettroniche relative ad oltre 200 pratiche veterinarie analizzate nella ricerca (circa il 10% del numero totale nel Regno Unito), l'intossicazione da cioccolato è quattro volte più probabile a Natale che in un qualsiasi giorno dell'anno. Il rischio era dimezzato a Pasqua, mentre tra San Valentino e Halloween non vi erano sostanziali differenze.

I cani più giovani avevano maggiori probabilità di rubare il cioccolato e ammalarsi. Nella maggior parte dei casi, sono state consumate solo piccole quantità.

I ricercatori dell'Università di Liverpool sostengono che i proprietari di cani devono essere consapevoli del rischio elevato e adottare misure supplementari per proteggere i loro amici a quattro zampe nel periodo di Natale. Avvertono quindi di fare attenzione e di diffondere il messaggio che i dolciumi dovrebbero essere tenuti fuori dalla portata dei propri animali domestici. Anche piccole quantità, infatti, possono essere estremamente dannose.

La teobromina, sostanza stimolante presente nei semi di cacao e simile alla caffeina, viene scomposta più lentamente da parte dei cani. Questo può portare alla comparsa di problemi come aumento della frequenza cardiaca, agitazione, convulsioni e, occasionalmente, anche alla morte. Il vomito è certamente il sintomo più comune di avvelenamento da cioccolato, seguito da agitazione e aumento dei battiti del cuore.

Nel caso non si sia riusciti ad evitare il danno, ovvero il cane ha scovato e mangiato il cioccolato, bisogna contattare immediatamente un veterinario e cercare di fare una stima della quantità e della tipologia di dolce assunto.

Il trattamento per l'avvelenamento dipende molto dal tempo trascorso da quando il cane ha mangiato il cioccolato e dalla gravità dell'intossicazione. Può essere ad esempio somministrato un medicinale per indurre il vomito e il carbone attivo per arrestare l'ulteriore assorbimento della sostanza tossica. Il cane potrebbe aver bisogno di una terapia che reintegra i liquidi e di ulteriori farmaci per combattere gli effetti tossici sul cuore.

Insomma quell’alimento gustoso, apparentemente innocuo e per noi particolarmente benefico (nel caso si tratti di cioccolata fondente) può essere estremamente pericoloso per i nostri amici animali. Facciamo attenzione e non sottovalutiamo il problema.

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Francesca Biagioli

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