Liberati 84 alani rinchiusi in condizioni terribili negli USA

cani gabbia

Una scena terribile: 84 cani sono stati salvati all'interno di un'abitazione del New Hampshire. Rinchiusi in gabbia, malati, affamati, ridotti pelle e ossa. È questa la scena apparsa agli occhi dei poliziotti che li hanno trovati.

Alcuni alani stavano letteralmente morendo di fame, le ossa quasi a vista. Altri presentavano gravi infezioni agli occhi e alla pelle. Molti erano spaventati e non avevano accesso al cibo e all'acqua.

La proprietaria, Christina Fay, 60 anni, è stata accusata di maltrattamento dopo che i poliziotti e il personale della Conway Humane Society degli Stati Uniti hanno liberato i cani rinchiusi nelle gabbie. Altri nove cuccioli sono stati trovati in un'altra abitazione.

La polizia ha detto che la donna aveva un traffico di cuccioli e li vendeva a 2.500 dollari. Il suo sito web presentava foto di cani in posa, al di fuori di quello che sembrava un elegante palazzo ma che invece era un vero e proprio lager, una prigione.

Ovunque in casa erano presenti escrementi dei cani. I soccorritori hanno definito inquietanti le condizioni degli animali.

“Il mio cuore è a pezzi per questi cani” ha detto uno degli uomini che ha salvato i cani.

Il ritrovamento è avvenuto a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che, preoccupati dai continui latrati e lamenti, hanno avvisato la polizia.

I cani erano di varie età, dai cuccioli ai più anziani. Alcuni femmine erano anche incinta.

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Lindsay Hamrick, direttoredi HSUS per lo stato del New Hampshire ha detto:

“È sorprendente che possa verificarsi una tale crudeltà e sono così sollevata del fatto che questi animali siano ora al sicuro e nelle mani di persone che forniranno loro la cura adeguata”.

Per fortuna la storia ha avuto un lieto fine. Tutti i cani saranno esaminati accuratamente dai veterinari e riceveranno i trattamenti medici necessari. Poi potranno essere adottati.

Francesca Mancuso

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