ospedale veterinario brasile max

Max è tornato a camminare grazie alle cure gratuite messe a disposizione dal “Publicão” il primo ospedale pubblico veterinario aperto in Brasile lo scorso anno nel quartiere Tatuapé nella zona est di San Paulo. Il progetto nasce da un'idea di Roberto Tripoli ed è parte delle iniziative della Coordenadoria Especial de Proteção a Animais Domésticos, il centro di coordinamento speciale per la protezione degli animali domestici.

Alla fine di giugno, Max è caduto dal solaio della casa in cui abitava fratturandosi le zampe anteriori. Il giorno dell'incidente, Graziela, la donna con cui viveva, lo ha portato in una clinica veterinaria. Lì gli sono state diagnosticate le fratture per le quali era necessario un intervento chirurgico a entrambe le zampe. Una spesa che la sua amica umana non aveva la possibilità di affrontare: “Non avevo quei soldi”, racconta Graziela, che vive in affitto e aveva appena scoperto di essere incinta.

Max ha convissuto per 20 giorni con le fratture e quando ormai Graziela aveva perso le speranze, ha ricevuto la telefonata che aspettava: “Mi hanno detto che c'era un ospedale pubblico dove Max avrebbe potuto fare l'intervento chirurgico gratuitamente. Non ci credevo. Avevo sentito parlare del progetto dall'assessore Tripoli, ma non sapevo che fosse già stato realizzato”.

Max è stato portato all’ospedale dov'è stato seguito e operato da un team di veterinari di Anclivepa-SP, inaugurando il centro chirurgico. L'unità, interamente finanziata dal Comune, è stata inaugurata il 2 luglio ed è gestita da Anclivepa-SP (Associazione Nazionale dei Veterinari dei Piccoli Animali di San Paulo). Secondo il direttore generale dell'ospedale, Ricardo Coutinho do Amaral, il servizio è completamente gratuito e dedicato ai proprietari di animali che sono correttamente iscritti ai Programmi Sociali del Comune (Bolsa Família e RendaMinima), agli animali provenienti dai canili e alle ONG per la protezione animali regolarmente registrate, oltre agli animali tenuti nei Centri di Zoonosi.

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Secondo Coutinho, il servizio è ancora limitato e sono molti i passi avanti da fare. Pochi giorni dopo l'avvio, il servizio veterinario aveva già un personale formato da 14 veterinari coprendo settori come ortopedia, anestesiologia, dermatologia, medicina interna, laboratori clinici, chirurgia generale. In futuro dovrebbe dotarsi anche di ambulatori di oculistica, endocrinologia, nefrologia e urologia, agopuntura e omeopatia, ecografia, radiologia, oncologia e medicina felina.

Secondo Renato Tartalia, direttore amministrativo dell'ospedale, l'inaugurazione dell'unità veterinaria pubblica è un sogno che si avvera, ma va al di là della protezione e della cura degli animali. "È un sogno poter garantire ai cani e gatti di persone meno abbienti lo stesso trattamento che viene offerto dalle cliniche veterinarie private. Noi crediamo che l'impatto sociale di questa iniziativa sarà enorme. Siamo certi che l'amore che le persone sentono per i loro animali è indipendente dalla classe sociale di appartenenza”.

Daia Florios e Francesca Mancuso

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