Il legno trasparente che trattiene il calore: le case del futuro potrebbero essere così

legno trasparente

Un nuovo tipo di legno modificato potrebbe avere un posto importante nell’architettura del futuro. Cos’ha di speciale? È trasparente e non solo trasmette la luce, ma assorbe e rilascia calore ed è anche biodegradabile.

A lavorare sulla tecnologia da tre anni è un gruppo di ricercatori del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, in Svezia. Guidati da Lars Berglund essi sono riusciti a creare un particolare tipo di materiale trasparente rimuovendo la lignina dalle pareti cellulari di legno di balsa.

Per ridurre la dispersione della luce, hanno incorporato l’acrilico nell’impalcatura di legno poroso. Il risultato è stato un materiale fisicamente forte, in grado di sopportare carichi pesanti ma soprattutto dotato di una caratteristica molto interessante: la trasparenza, che permetteva alla luce di passare attraverso.

Ma altri scienziati hanno ulteriormente modificato il materiale rendendolo capace di assorbire e trattenere il calore. Basandosi sui risultati ottenuti dei colleghi svedesi, due ricercatori Montanari e Berglund hanno aggiunto al legno trasparente un polimero chiamato polietilenglicole (PEG) al legno.

“Già nel 2016, abbiamo dimostrato che il legno trasparente ha eccellenti proprietà termoisolanti rispetto al vetro, combinato con un’alta trasmittanza ottica”, ha detto Céline Montanari di recente in occasione dell’American Chemical Society Spring 2019 National Meeting & Exposition. “In questo lavoro, abbiamo cercato di ridurre ulteriormente il consumo energetico dell’edificio incorporando un materiale in grado di assorbire, immagazzinare e rilasciare il calore. Abbiamo scelto il PEG per la sua capacità di immagazzinare calore, ma anche per la sua elevata affinità col legno”.

Il team ha incapsulato il PEG all’interno di una struttura privata della lignina. Ha anche incorporato l’acrilico nel materiale per proteggerlo dall’umidità. Come la versione precedente, il legno modificato era trasparente, anche se leggermente sfumato ma aveva anche il vantaggio di conservare il calore.

Secondo gli scienziati, durante una giornata di sole, il materiale è in grado di assorbire il calore prima che raggiunga lo spazio interno, e l’interno sarà più fresco di quello esterno. Di notte avviene il contrario: il PEG diventa solido e rilascia calore all’interno, in modo da poter mantenere una temperatura costante in casa.

Il legno trasparente così prodotto promette di essere più rispettoso dell’ambiente rispetto ad altri materiali da costruzione come plastica, cemento e vetro. Oltre alle sue capacità di stoccaggio termico, esso può anche essere più facile da smaltire. Sia il PEG che il legno sono entrambi a base biologica e biodegradabili. L’unica parte che non è biodegradabile è l’acrilico, ma potrebbe essere sostituito da un altro polimero a base biologica.

Una nuova soluzione che potrebbe aiutare a contenere il consumo di energia che nel mondo sta aumentando vertiginosamente. Gran parte di questa energia viene utilizzata per illuminare, riscaldare e raffreddare case e uffici.

Il nuovo materiale potrebbe essere disponibile già entro i prossimi 5 anni. Nel frattempo gli scienziati stanno lavorando per aumentare la capacità di stoccaggio del materiale e renderlo ancora più efficiente dal punto di vista energetico.

Sarà il materiale da costruzione delle case del futuro?

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Francesca Mancuso

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