Le case modulari stile LEGO che crescono insieme alla tua famiglia

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Sembrano quasi fatte coi Lego e sono pensate per cambiare in ogni momento in base alle necessità di chi le abita. Sono le innovative abitazioni di Module Housing. Come il nome stesso suggerisce, si tratta di vere e proprie case modulari che ricordano la logica dei Lego e sono pronte ad adattarsi alle esigenze delle famiglie.

Devi aggiungere un terzo piano? Basta togliere il tetto e farne scorrere uno dentro. Vuoi più spazio interno? Basta aggiungere un ulteriore modulo. Un esempio è fornito da questo nuovo duplex, situato su un lotto precedentemente vuoto a Pittsburgh. La casa ha solo due piani ma se i proprietari avranno bisogno di più spazio in futuro, basterà rimuovere il tetto dell’edificio (operazione piuttosto semplice con questo sistema) e piazzare un altro modulo per creare un terzo piano.

“Immagina di aggiungere un altro blocco Lego”, ha raccontato a FastCompany l’architetto Brian Gaudio, cofondatore e CEO di Module, la startup che ha progettato la casa e il tetto rimovibile.

Fondata nel 2016, Module Housing costruisce case “flessibili” che i proprietari possono ingrandire con aggiunte prefabbricate personalizzate man mano che le loro famiglie crescono o quando le finanze lo consentono. Module offre infati la possibilità di creare case di dimensioni adeguate, considerandolo anche un modo per aiutare a risolvere il problema dell’accessibilità economica. Le unità abitative partono da soli 500 piedi quadrati (circa 46 mq), riducendo di gran lunga i costi iniziali. Una soluzione adatta ad esempio a un single o a una giovane coppia.

Ma se cambiano le esigenze, ad esempio con l’arrivo dei figli, e la famiglia ha bisogno di più spazio, il design modulare permette semplicemente di aggiungere un altro “pezzo”, una soluzione decisamente meno costosa.

L’azienda produce anche case senza tetti rimovibili, ma l’ispirazione per crearle è venuta al CEO dopo aver lavorato in Sud America a un documentario sulla crisi abitativa locale. In alcune zone, le famiglie non potevano ottenere mutui, quindi per necessità acquistavano case molto piccole.

“Fondamentalmente puoi acquistare solo quanto hai risparmiato”, dice. “In questo modo le persone potevano comprare una casa con una o due stanze, e poi col tempo ampliarla perché avevano risparmiato il denaro necessario”.

Uno degli ultimi progetti realizzati è un duplex. Le immagini che seguono mostrano proprio come viene modificata l’abitazione.

©modulehousing

case modulari

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case modulari

©modulehousing

 

Ecco alcune immagini del duplex:

case modulari

©modulehousing

case modulari

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L’architetto cileno Alejandro Aravena aveva per primo formalizzato l’idea, progettando abitazioni “incrementali” con un telaio di base che poteva espandersi in modo flessibile. Gaudio poi ha deciso di adattare l’idea al mercato Usa, a partire dalla sua città natale, Pittsburgh.

case modulari

©modulehousing

Le speciali case modulari vengono costruite in una fabbrica nei pressi della città e successivamentee trasportate su camion nei lotti liberi, che l’azienda aiuta a reperire per i potenziali acquirenti. La città ha più di 27.000 lotti liberi.

“Con aggiornamenti espandibili e layout appositamente progettati per garantire flessibilità, la tua casa può cambiare con ogni nuovo lavoro, hobby o membro della famiglia. Nessuna sorpresa, nessuna scorciatoia. Le nostre case resistono alla prova del tempo. Inoltre, sono salutari per te come lo sono per l’ambiente. L’efficienza energetica regna sovrana e adorerai l’aria fresca e la luce del giorno naturale” si legge sul sito ufficiale.

In termini di costi, non ci si allontana molto da quelli di una classica abitazione ma a detta degli ideatori,  l’intero processo di realizzazione è circa il 25% più veloce rispetto alla costruzione tradizionale. Module ha anche collaborato con gli esperti di scienza dell’edilizia di DuPont per ottimizzare l’involucro dell’edificio per incrementare l’efficienza energetica e garantire un maggior isolamenmto termico, Ciò si traduce in un risparmio sia in bolletta che nella produzione di emissioni inquinanti.

“Quando si costruiscono case modulari, la costruzione della casa reale avviene contemporaneamente ai lavori di preparazione in loco, che consentono di risparmiare circa 4-6 settimane di lavoro in totale. Poiché il tempo è denaro, anche la costruzione fuori sede consente di risparmiare denaro, risparmierai sul costo del lavoro, sull’affitto se lo stavi pagando in attesa di trasferirti e spenderai meno in servizi che vengono utilizzati durante la costruzione” spiega il team.

Le case soddisfano gli standard domestici del Dipartimento di Energia Zero Energy Ready, ciò significa che sono talmente efficienti da poter essere alimentate esclusivamente con le fonti rinnovabili.

La società ha installato la sua prima casa, una piccola abitazione con una camera da letto, l’anno scorso. Le tre dimore più recenti, incluso il duplex dotato di tetto rimovibile, saranno completate a luglio. Due case saranno vendute al prezzo di mercato, mentre la terza costerà meno, circa 184.000 dollari (circa 160mila €).

Fonti di riferimento: Pitsburghmagazine, Moudle Housing, Fast company

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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