Ecomondo 2011: Pandora, quando l’architettura diventa un organismo vivente

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Presentato ufficialmente mercoledì, alla fiera di Rimini, in occasione della manifestazione Ecomondo, Pandora è il primo edificio intelligente, definito come un organismo vivente, perché costruito con materiali ecologici ed ergonomici e in grado di interagire costantemente con il web. L’edificio verrà realizzato a Marghera, in provincia di Venezia e rappresenta una rivoluzione unica nel suo genere.

Un progetto, che presto si trasformerà in realtà, dove convergono i principi chiave dell’eco-sostenibilità e della domotica, nuovi sistemi di illuminazione, di riscaldamento, nuovi mobili, pareti in grado di dialogare con le persone (ad esempio per segnalare la necessità di manutenzione).

E ciò che colpisce è soprattutto l’attenzione all’ambiente: nell’edificio saranno installati pannelli fotovoltaici di ultima generazione in grado di svolgere funzioni innovative, come la copertura ultra leggera (3,5 kg/m2), superficie autopulente e fotocatalitica, interfaccia sensoriale per il monitoraggio continuo della qualità dell’aria e delle acque meteoriche e interfaccia smart, con Pandora Generazione di energia da fonte rinnovabile.

Ci sarà inoltre una parete fotovoltaica semi-trasparente, con celle inserite in un doppio vetro in vetrocamera con buone caratteristiche di trasmittenza, per un totale di energia stimata di 90-100kWp. Ma c’è di più, perché Pandora sarà anche dotato di un impianto di trigenerazione a metano integrato con uno di geotermia, che fornisce il fabbisogno energetico complessivo rendendo l’edificio completamente autonomo.

I particolari vetri di cui l’edificio sarà dotato permetteranno di sfruttare al meglio la luce del sole durante l’inverno, mentre la funzione di “brise-soleil” in estate permetterà di schermare il sole estivo e mantenere l’ambiente più fresco. Le parti opache di “Pandora” saranno pareti ventilate, costituite da uno strato di supporto in cemento armato e finitura in fibrocemento. Inoltre, l’intero edificio recupererà totalmente l’acqua piovana con un sistema di raccolta accumulo e depurazione, destinato al consumo potabile, per docce e altri usi sanitari.

Ma non è tutto. Pandora sarà realizzata con fibra ottica e wi-fi e tutte le interazioni tra materiali e persone saranno contenute in una infrastruttura di cloud computing. “Fra pochi anni – come ha spiegato Michele Vianello, direttore generale del VEGA Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia – la metà di coloro che lavorano saranno dei ‘nomadic worker”.

Continua: “Cloud computing, fibra ottica, tablet e smart phone consentiranno sempre di più di virtualizzare il lavoro. Servono spazi di lavoro flessibili, pareti mobili, interazione costante con il web, mobilio ergonomico e riciclabile. Pandora avrà tutti questi servizi. Si offre alle imprese del Veneto come il luogo della sperimentazione dei nuovi modi di lavorare”.

Insomma, Pandora è forse l’esempio più evidente di come la tecnologia possa andare perfettamente d’accordo con l’eco-sostenibilità.

Verdiana Amorosi

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