Le tende anti-smog fatte di alghe che assorbono l’inquinamento dalle città [VIDEO]

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Due architetti italiani hanno inventato delle speciali “bio-tende” che rimuovono l’anidride carbonica e producono ossigeno. L’ingrediente essenziale? Le alghe.

La facciata di un palazzo di Dublino, ricoperta da una serie di pannelli quasi trasparenti, illuminati da venature fluorescenti: non è un’istallazione di arte contemporanea ma una una bio-tenda fatta di alghe vive, che pulisce l’aria assorbendo CO2

Photo.Synth.Etica nasce da un’idea degli architetti Claudia Pasquero e Marco Poletto di ecoLogicStudio. La tenda è un recipiente in bioplastica, che consente alle colture di microalghe di “nutrirsi” della luce solare, rilasciando ossigeno.

2 mq possono assorbire, in media, la stessa quantità di CO2 di un albero, ossia circa 22 kg all’anno. Ciò significa che una struttura di 16 moduli 2x7m  potrebbe svolgere efficacemente il lavoro di un piccolo parco. Le biotende inoltre possono essere appese agli edifici commerciali, collocate negli spazi pubblici e su edifici residenziali.

Il cinquanta per cento della CO2 mondiale viene assorbito dagli oceani, grazie al potere dei cianobatteri fotosintetici o delle microalghe –  spiega Poletto – Sono uno degli organismi più antichi sulla terra, anche prima dei dinosauri. Le alghe si sono evolute per sviluppare un’eccezionale intelligenza biologica che le rende incredibilmente resistenti e molto efficienti come macchine fotosintetiche. Pertanto, le alghe crescono dove la maggior parte degli altri organismi non può. Nelle città, possiamo trovarle anche nei corsi d’acqua contaminati e in siti inquinati. Per questo motivo abbiamo iniziato a vederle come gli organismi perfetti per l’era dell’Antropocene. 

Dal loro studio nell’East London, Poletto, Pasquero e il loro team hanno iniziato a studiare come le tecnologie biologiche e digitali possono aiutare a coltivare questa specie vegetale “in modo sicuro ed efficace”, così da aiutare a pulire l’aria degli ambienti inquinati. 

Abbiamo creato Photo.Synth.Etica con l’ambizione specifica di progettare habitat artificiali per la crescita di microalghe nel regno urbano. 

continua l’archietto. 

La tenda funziona quando l’aria inquinata entra nella parte inferiore della facciata e la fa sollevare. Quest’aria entra in contatto con i microbi delle alghe, che assorbono e immagazzinano la CO2 e gli inquinanti atmosferici. Il sottoprodotto della fotosintesi è, come sempre, l’ossigeno, che viene rilasciato nella parte superiore di ogni facciata, nell’atmosfera.

Nel corso di questo processo, i microbi si trasformano successivamente in biomassa, che può poi essere raccolta e venduta per la creazione di altri prodotti. L’obiettivo del progetto è essere in grado di utilizzare le alghe per realizzare le bio-membrane stesse, chiudendo così il ciclo materiale del sistema.

Photo.Synth.Etica  dimostra come la biotecnologia può integrarsi nelle nostre città per aiutare a raggiungere la carbon neutrality. 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook