Da ex sito industriale di Napoli a polmone verde della città: il concorso per la foresta urbana di Bagnoli

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Bagnoli, Invitalia lancia il concorso internazionale di idee per trasformare l’ex sito industriale nel polmone verde della città.

C’era una volta una grossa fabbrica, un’acciaieria che vestiva di lustro e di lavoro una meravigliosa zona affacciata sul mare, Bagnoli, al confine occidentale di Napoli. C’erano migliaia di operai e le loro famiglie che davano vita a un quartiere intero, c’era la sirena che scandiva le ore, c’era un sito industriale vero e proprio che allora, nel ‘900, dava prestigio e nessun pensiero negativo.

C’era l’Ilva e poi l’Italsider e ora non c’è più nulla di tutto questo. Oggi, se ci si affaccia dalla collina di Posillipo, l’occhio si perde su un’area immensa racchiusa tra vecchi muri di cinta e inferriate arrugginite, altiforni e ciminiere, da qui lo scheletro della Cementir e da lì i resti della ormai iconica acciaieria rossa, il pontile nord che si staglia nel mare a due passi da Nisida e che oggi regala una delle più belle passeggiate da queste parti.

Ma che se ne fa oggi di tutto questo? Praticamente da sempre, sin da quando si sono chiusi gli impianti – l’Ilva tra il 1985 e il 1986 chiuse il suo altoforno. Lo stabilimento della Cementir riconvertì la sua produzione e nel 1990, con l’ultima colata, venne spenta l’«area a caldo» del centro siderurgico di Bagnoli, mentre l’impianto propriamente Italsider chiuse ufficialmente nel 1992 – è  oggetto di una serie di ambiziosi piani urbanistici per la sua riconversione.

Bonifica e recupero sono parole che qui echeggiano da anni, polveri di amianto sparse per le zone limitrofe hanno ucciso negli anni centinaia di operai e persone che lì vivevano. Alla dismissione degli impianti non è mai seguita una bonifica completa, tanto meno quella dei fondali marini.

Il concorso internazionale di idee per la rigenerazione urbana

Dopo anni che si è parlato della fantomatica “Bagnoli Futura”, per la rigenerazione urbana dell’area forse ora c’è uno spiraglio concreto. Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo incaricata dal governo per attuare il piano di rilancio, ha infatti lanciato un concorso internazionale di idee in scadenza il 7 gennaio 2020. L’idea principale è dar vita a un grande parco urbano di circa 120 ettari, che al suo interno ospiterà manufatti di archeologia industriale, spazi per la ricerca, attività per lo sport e per il tempo libero.

Nell’intento, quindi, di avviare una volta per tutta un’operazione di bonifica e valorizzazione dell’area e riconvertire i terreni dell’ex impianto siderurgico in uno dei più grandi e affascinanti parchi urbani d’Europa, il concorso di idee per Bagnoli assegnerà tre premi per un importo totale di 325.000 euro: 150.000 al primo classificato, 100.000 al secondo e 75.000 al terzo. Invitalia avrà la facoltà, inoltre, di affidare al vincitore anche la progettazione definitiva ed esecutiva, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

L’obiettivo è, insomma, “tracciare il nuovo scenario dell’ex sito industriale per trasformarlo nel polmone verde della città e farne potenzialmente uno dei luoghi più attrattivi del Paese“, come si legge nella nota.

Chi può partecipare

Il Concorso si articola in due momenti: la fase di preselezione e quella di presentazione delle proposte da parte dei concorrenti selezionati. La preselezione è aperta a tutti gli operatori in possesso di idonei requisiti specificati nel Disciplinare di concorso e si svolge in forma palese, mentre accedono alla valutazione concorsuale delle idee progettuali i primi 20 operatori individuati all’esito della preselezione, sulla base del punteggio ottenuto.

Per maggiori informazioni:

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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