Fonte Foto: ArchitetturaFacile.com

Sorgerà a Roma la prima casa di paglia d’Italia ad essere inserita all’interno di un contesto urbano. Il progetto dell’abitazione è stato affidato all’architetto Paolo Robazza, che si era precedentemente occupato del progetto EVA, relativamente all’Eco Villaggio Autocostruito di Pescomaggiore, località situata all’interno del cratere sismico aquilano nel momento in cui il violento terremoto del 6 aprile 2009 colpì il capoluogo abruzzese.

Il cantiere per la costruzione della prima casa di paglia della capitale ha avuto il via nel mese di gennaio, in Via Del Quadraro, dove è già possibile avvistare la presenza di un edificio le cui pareti non sono costituite dai classici mattoni, bensì da balle di paglia. I vantaggi di utilizzare un materiale di costruzione di questo tipo sono primariamente legati ai costi al metro quadro delle abitazioni, che scendono drasticamente.

Altra particolarità del cantiere capitolino, oltre al fatto di aver sostituito il cemento e calce con la paglia, è quella di essere stato inserito all’interno di un progetto aperto e condiviso destinato a fornire agli addetti del settore le conoscenze necessarie per effettuare l’insolito tipo di costruzione. È stata dunque data la possibilità ai meno esperti di apprendere tecniche nuove in merito. Bag Officinamobile ha così dato il via ad una serie di weekend di formazione professionale rivolti a coloro che desideravano partecipare al progetto in maniera utile e concreta.

I promotori del progetto tengono particolarmente a sottolineare come la paglia possa essere considerata un materiale di costruzione ideale per essere utilizzato non soltanto in contesti rurali, ma anche in contesti urbani. La paglia, un materiale completamente naturale, garantisce agli edifici un buon isolamento e garantisce costi di costruzione pari a 1000-1200 euro al metro quadro, una cifra decisamente inferiore rispetto all’impiego di materiali più comuni e nobili. I lavori per l’abitazione romana dovrebbero terminare entro la fine di luglio, per una durata totale del cantiere pari a sette mesi, un tempo dunque piuttosto breve per la realizzazione di un’abitazione.

Nell’attesa della conclusione del progetto romano, è già possibile affermare come per alcuni terremotati abruzzesi la ricostruzione del villaggio di Pescomaggiore mediante la realizzazione di case di paglia, si sia rivelata una vera e propria ancora di salvezza. Nelle casette di paglia, a due anni e mezzo dall’inizio del cantiere, abitano ora nove persone di età compresa tra i trenta e gli ottant’anni. Le case risultano essere calde ed accoglienti e sono diventate il fulcro di una comunità nata per caso, a seguito di un evento terribile, ma che ha dimostrato di possedere la forza per ricominciare la propria esistenza da capo.

 Marta Albè

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