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La casa sull'albero. Posto segreto, rifugio dalla realtà, sogno di ogni bambino. Ma, sempre più spesso, anche di tutti quegli adulti che hanno voglia di riscoprire la necessità di un contatto più diretto con la natura, di allontanarsi dallo stress e ritrovare l'equilibrio. Nell’era dell’architettura sostenibile, la casa sull’albero diventa così un modo di abitare concreto e reale, una nuova formula di vacanza rilassante, con esempi che fioriscono ormai in tutto mondo.

E c'è, allora, chi delle case sugli alberi ha deciso si farne un intero complesso, una sorta di villaggio sospeso in mezzo ad una foresta. Proprio come quello della luna boscosa di Endor abitato dagli Ewok, i personaggi immaginari appartenenti all'universo fantascientifico di Guerre stellari.

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Si chiama “Treesort”, questo villaggio composto da 9 case sugli alberi, un Bed & Breakfast realizzato tra i rami delle foreste dell'Oregon (Stati Uniti). É frutto del lavoro del costruttore e falegname Michael Garnier, che a sua volta vive con la moglie in un’immensa casa sull’albero di ben 550 metri quadrati. Garnier, come spiega nel video in cui ci porta in tour “nel più grande complesso di case sugli alberi al mondo”, ha voluto offrire ai propri clienti la possibilità di effettuare un soggiorno del tutto particolare, senza rinunciare ai confort di una vacanza perfetta. O quasi, viste alcune piccole, ma necessarie, limitazioni, come l’assenza di tv, telefono e condizionatori o l’impossibilità di ricevere animali.

La casa “The Suite”, ad esempio, disponibile per 250 dollari a notte in alta stagione e realizzata per ospitare 4 o più persone, dispone di una camera matrimoniale, un divano, un soppalco con due letti singoli, angolo cottura con frigo, forno a microonde, bollitore per caffè, un tavolo da pranzo con sedie e un bagno completo di vasca.

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Ma ci sono, tra le tante case della struttura, anche la Swiss Family, realizzata su due diversi piani, la Peacock Perch, adatta alle giovani coppie o la Cavaltree, che comprende due case in un’unica struttura.

Le nostre preferite sono, però, quelle poste a altezze proibitive, come Treezebo, Pleasantree e Forestree , tutte a circa 11 metri d’altezza o più. Per raggiungerle, infatti, è necessario fare un percorso proibitivo e avventuroso fatto di scale e ponti a corda. Ma il premio della fatica è lauto: si potrà raggiungere un luogo vergine dove ascoltare il silenzioso respiro dei secolari alberi.

Roberta Ragni

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