Torre_acqua_latina

Se questo progetto dovesse andare realmente in porto la locuzione “costruire castelli in aria”, per esprimere la costruzione di qualcosa priva di fondamenti, dovrebbe – forse - essere rimessa in discussione. Stiamo parlando, infatti, dell’avanguardistica idea di struttura per la raccolta di acqua piovana proposta dallo studio d’architettura parigino Atelier Ramdam Architecche nascerà a Latina, territorio storicamente e geograficamente predisposto a grandi precipitazioni piovane.

Chiamato ufficialmente “Le Chateau dans le Ciel”, il progetto prenderebbe vita da quella che è l’ex acquedotto del capoluogo pontino ora “Torre dell’acqua”. Questo sito architettonico nel 2008 fu oggetto di un bando proprio per provare a riqualificarlo e valorizzarlo e questa è stata una delle idee vincitrici.

La società francese ha, infatti, dato vita a una struttura che non vorrà essere solo un serbatoio per l’acqua piovana. La struttura vuole, al contrario, trasformarsi in un meraviglioso parco pubblico su due livelli. Un territorio di 2.000 metri quadri, di cui parte sospesi sopra la torre, dove le persone potranno potenzialmente camminare, usufruire di servizi e godersi un incredibile panorama.

La struttura sarà sviluppata attraverso un particolare sistema di infiltrazione d’acqua. La famosa Torre dell’Acqua di Latina è in parte semi-interrata, per questo motivo l’accesso alla parte del serbatoio è permesso esclusivamente dalla strada, mentre nel sottosuolo verrà realizzato una sorta di stagno. L’acqua piovana sarà raccolta per irrigare il giardino pensile e, all’interno della torre, sono anche previsti dei muri verdi. Alla base della torre verrebbe allestito uno spazio dedicato al terziario, ovvero uffici ed attività commerciali.

Il fusto della struttura sarà fulcro e contenitore dell’aria che permetterà all’acqua di “muoversi” facendo – in certo qual modo – funzionare tutto l’impianto e verrà realizzato in una superficie di acciaio inox, in grado di renderlo anche estremamente gradevole dal punto di vista estetico. Questa materiale formerà, inoltre, un gioco di specchi degno di nota che rifletterà i colori del cielo e dell’ambiente fondendolo col paesaggio e adeguandolo al mutare naturale dei suoi colori.

Sarà previsto anche un ascensore che potrà spostare i visitatori sui vari livelli. In cima avverrà la vaporizzazione, sul tetto, in modo da essere lontana dal mondo esterno. Proprio in questo luogo ci sarà l’attrattiva più accattivante di questo particolare castello: un'affascinante terrazza. Oltre per fini paesaggistici attraverso la visione del bellissimo panorama, sarà realizzata una sala da ballo, dove mondanità e festosità allieteranno i visitatori. Questa parte, inoltre, sarà a contatto con le nubi proprio per merito del processo di vaporizzazione descritto sopra. Si potrà, quindi, ammirare la città di Latina da un’interessante e particolare prospettiva.

Un progetto “campato in aria” che potrebbe diventare un’attrattiva turistica e ridare splendore e vita ad una struttura che non è mai riuscita ad esprimere tutte le proprie potenzialità. Difficile immaginarla con le parole, proprio per questo motivo vi rimandiamo alla corposa galleria fotografica con i piani architettonici ipotetici:

Alessandro Ribaldi

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