Funghi al posto del cemento: gli edifici del futuro si coltiveranno

funghi edilizia

Gli edifici del futuro saranno coltivati invece che costruiti. Una pazzia? No, se pensiamo ad edifici realizzati con micelio di funghi. E’ l’esperimento di uno studente della Brunel University, Aleksi Vesaluoma, che ha lavorato insieme allo studio di architettura Astudio per creare Grown Structures, un’alternativa “organica” ai materiali edili tradizionali.

Una soluzione zero-waste e biodegradabile

Quando il micelio cresce su materiale organico – cannucce ad esempio, paglia – si lega come se fosse colla. Sintetizzando, è questo il principio alla base di questa idea di Aleksi Vesaluoma e Astudio, che lo hanno mischiato al cartone e lo hanno inserito in fascette di cotone a forma di tubo. Queste forme tubolari poi sono state lasciate in una serra per 4 settimane in modo che potessero allungarsi e prendere forma.

Il processo che rende i rifiuti organici in sostanze nutritive utili alla crescita del micelio fa sì che non esistano scarti, la struttura è del tutto biodegradabile.

Le applicazioni pratiche

Sembra tutto molto interessante, ma come si può rendere una soluzione simile applicabile su larga scala? Come creare questi edifici? Al momento ci sono stati vari tentativi di commercializzazione delle Grown Structures negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi.

Una delle caratteristiche che potrebbe renderli ancora più interessanti è che i funghi che poi crescono sulla struttura sono commestibili, quindi il progetto potrebbe essere appetibile ad esempio per chi vuole avviare un “pop-up restaurant” (un ristorante a tempo, con cucina mobile, fenomeno forse non troppo noto in Italia a cui però prestano attenzione anche dal Gambero Rosso).

mushroom can
 
mushroom for buildings

Non è la prima volta che i funghi e il micelio vengono studiati per scoprirne le applicazioni in settori particolari. In architettura, in particolare, il vantaggio è che si tratta di materiali molto resistenti, in grado di sostituirsi al cemento. Ecco altri esempi.

Un nuovo modello architettonico

Secondo Aleksi Vesaluoma

esplorare il potenziale di materiali simili aiuta a creare un futuro in cui l’architettura cresce ‘dal basso’ invece che tradursi in consumo di risorse e creazione di rifiuti. Questi materiali fanno bene al pianeta oltre ad essere innovativi, un altro esempio del motivo per il quale dobbiamo affidarci all’intelligenza della natura per creare sistemi architettonici che si rigenerano”. 

Anna Tita Gallo