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È necessario che i bambini ritrovino al più presto la serenità e che piano piano ritornino alla normalità della loro infanzia, dopo il devastante terremoto che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto. Per farlo c’è bisogno anche di ricostruire dei luoghi in cui possano sentirsi al sicuro.

Tra questi c’è la nuova scuola di Amatrice, seicento metri quadrati, 12 aule dalle pareti colorate e un piccolo parco giochi per un i momenti di svago tra una lezione e l’altra.

La scuola che ha una copertura in legno sostenibile è stata realizzata in pochissimo tempo dal "sistema" trentino che ha utilizzato strutture dell'Università di Trento poi riadattate ma è stata soprattutto, il frutto di una collaborazione che ha visto un lavoro di squadra di diversi team trentini della Protezione civile ai Vigili del Fuoco, dalla Croce Rossa ai tantissimi volontari.

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"Il 27 agosto avevo promesso che il nuovo anno scolastico sarebbe dovuto ripartire da qui. Sono quindi commossa e felice. Ringrazio chi si è speso per produrre in pochi giorni un mezzo miracolo.È stato fatto un lavoro straordinario e il nostro impegno parte da oggi per fare in modo che questa scuola sia la vostra casa e il simbolo della speranza, della voglia di ripartire e di vincere la paura. Amatrice riavrà tutto quello che ha perso", ha commentato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, augurando buona fortuna agli studenti tornati sui banchi.

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"Un segnale di disponibile per dire che, nonostante tutto, è possibile immaginare una ripartenza e pronunciare la parola più importante in questi momenti: la speranza", ha detto, invece, Ugo Rossi, presidente della Provincia Autonoma di Trento.


Parole sposate anche da Fabrizio Curcio della Protezione civile che ha commentato:

"Questo è un grande segnale di ripresa utilizziamola anche per aumentare la consapevolezza sui rischi. Fidiamoci delle istituzioni, noi ci siamo e non siamo qui a tagliare nastri".

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Infine l’incoraggiamento ai suoi cittadini del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

"Venti giorni fa avevamo tutto. Eravamo uno dei borghi più belli d'Italia. Ora non abbiamo più nulla, ma oggi ripartiamo da qui, da questa scuola, perché con essa abbiamo tutto.Le istituzioni hanno funzionato e questa scuola è il segno che il nostro Paese quando vuole sa fare le cose fatte bene. I nostri bambini dovranno avere la capacità di trasmette solidarietà e amicizia. Loro sono la mia speranza. Ai cittadini dico: Schiena dritta, se siamo uniti riavremo tutto quello che abbiamo perso".


 

Il sostegno di Telefono Azzurro

A dare sostegno a studenti e insegnanti, in un percorso che durerà per tutto l'anno scolastico, c'è anche il team di psicologi e volontari di Telefono Azzurro.

"Un sostegno che prenderà forma durante le ore di lezione, ma anche nell’ambito delle attività extrascolastiche previste nella scuola di Amatrice e negli altri comuni colpiti dal sisma. Uno degli obiettivi è, infatti, il supporto psicologico a lungo termine, nelle varie sedi in cui bambini e adolescenti si sposteranno, concluso il periodo nei campi", si legge in una nota stampa di Telefono Azzurro.

Saranno quindi previsti laboratori ma anche incontri formativi per la prevenzione dei disturbi post-traumatici per la formazione degli insegnanti sul riconoscimento dei segnali di disagio psicologico nei bambini e adolescenti colpiti dal terremoto.

 

Dominella Trunfio

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