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Per combattere in modo efficace l'afa estiva tra le pareti di casa, bisognerebbe iniziare da una scelta accurata dei materiali di costruzione. Basti pensare alla canapa, un materiale ecologico e sostenibile che, come dimostrato da una ricerca portta avanti dall’ENEA, offre anche un ottimo isolamento termico, permettendo di ridurre sensibilmente il costo degli impianti di climatizzazione.

I risultati ottenuti nei laboratori del Centro Ricerche ENEA di Brindisi, nell'ambito del progetto EFFEDIL, mostrano infatti come le prestazioni energetiche degli edifici migliorino notevolmente se nelle pareti viene utilizzata come isolante la fibra di canapa, in sostituzione dei minerali comuni. Le pareti imbottite in canapa hanno anche una bassa conducibilità termica e una maggiore traspirazione e resistenza ai batteri.

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“Con questo studio” - spiega Patrizia Aversa dell’ENEA – “abbiamo potuto verificare che la canapa migliora l’isolamento termico del laterizio, attenuando di circa il 30% il flusso termico, ossia la quantità di calore che passa attraverso un materiale in un dato momento, e diminuendo del 20% la trasmittanza termica, vale a dire la facilità con cui un materiale si lascia attraversare dal calore. Inoltre la canapa ha una buona permeabilità al vapore acqueo, permettendo così di evitare la formazione di condensa.”

Una scoperta importante, se si pensa che i consumi energetici nelle case degli italiani sono responsabili del 45% delle emissioni di CO2: costruire e riqualificare in modo sostenibile, utilizzando materiali ecologici ed efficienti come la canapa, potrebbe comportare sia un notevole risparmio energetico che un abbattimento delle emissioni.

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La canapa è un materiale particolarmente versatile, che trova impiego nei settori più disparati, dalla medicina all’alimentazione, dall’industria tessile a quella cartiera, solo per citarne alcuni. Ed è anche una coltivazione amica dell’ambiente, perché non prevede l’utilizzo di pesticidi.

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Non c'è da stupirsi, quindi, se la coltivazione della canapa sia in forte espansione sia in Europa che in Italia: è la Puglia la regione che ne produce di più, seguita da Piemonte, Veneto e Basilicata. In particolare, proprio in Puglia, dove il progetto EFFEDIL di ENEA viene portato avanti, si sta sviluppando un modello di economia circolare a filiera corta, che prevede il raddoppio della coltivazione e la realizzazione di un impianto di trasformazione con una capacità di circa 5 mila tonnellate l’anno.

“Un altro importante obiettivo che l’ENEA si pone” - conclude la ricercatrice Vincenza Luprano - "è quello di creare una rete tra istituzioni, università, piccole e medie imprese locali e agricoltori, per aumentare il numero di occupati nella nostra terra e per migliorare la qualità della vita in maniera sostenibile."

Puntare sulla canapa e sulle sue molteplici applicazioni, insomma, comporterebbe vantaggi per tutti, dai cittadini alle imprese, senza dimenticare l'ambiente.

Lisa Vagnozzi

Photo Credits

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