specchio_lineareDalla ricerca dell' Università di Udine arriva un'importante novità nel settore delle energie rinnovabili e, in particolare, nel settore del fotovoltaico: si tratta del cosiddetto "Specchio Lineare" un innovativo pannello solare, già in procinto di essere messo in produzione e commercializzato, in grado di produrre più energia, quasi tre volte di più, rispetto ai moduli fotovoltaici tradizionali di pari peso e dimensione.



Ma c'è di più: avere un pannello del tipo "Specchio Lineare" sarà come avere due pannelli, uno fotovoltaico ed uno di tipo solare per la produzione di acqua calda sanitaria. Specchio Lineare, infatti, è in grado, contemporaneamento di produrre elettricità e fornire calore. Il primo impianto di specchi lineari è stato presentato venerdì scorso, il 26 febbraio, alle officine meccaniche Ocsam di Basaldella di Campoformido, che hanno contribuito a realizzarlo. E un prototipo di Specchio Lineare è già stato commissionato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Grazie alle sue caratteristiche, il prodotto è destinato a privati (utenze familiari e condominiali), utenze pubbliche (enti, scuole, ospedali, piscine, ecc.), industriali, imprese agricole per il riscaldamento delle serre, società di produzione di energia elettrica. «Lo specchio lineare - spiega Hans Grassmann, ricercatore dell'ateneo di Udine - rende disponibile, a un costo accessibile, una fonte di energia pulita, efficiente, adatta a diverse applicazioni, di facile integrazione con gli impianti preesistenti (riscaldamento e impianti elettrici), e con un rapido ritorno dell'investimento. L'obiettivo degli "Specchi Lineari" è offrire a famiglie e imprese la possibilità di utilizzare fonti rinnovabili senza affrontare un pesante investimento come quello richiesto per le tecnologie solari attuali».

L'impianto a specchi lineari è un insieme di specchi piani in alluminio, da 20 a 50, montati su un sistema di assi e leve che inclinano gli specchi tramite due piccoli servomotori in modo da catturare i raggi solari durante tutto l'arco della giornata su un'unica superficie ricevente, simile, appunto, a un unico grande specchio. Lo specchio lineare, convogliando i raggi solari su un collettore, è in grado di riscaldare l'acqua fino a circa 100 gradi anche in inverno e di utilizzare fluidi termovettori, come olii sintetici, per raggiungere temperature superiori ai 200 gradi.

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Può essere collegato con impianti di riscaldamento o condizionamento e con tutti i cicli produttivi in cui siano richieste fonti di calore. L'impianto, grazie alla sua modularità di costruzione, può essere adattato a varie richieste energetiche e produrre da 4 a 8 KW di energia elettrica. La macchina può essere installata su terreno o su qualsiasi superficie architettonica piana (tetti di abitazioni, attività commerciali, capannoni).

Il progetto Specchi Lineari è nato dalle ricerche svolte da Hans Grassmann al dipartimento di Fisica dell'ateneo friulano. Brevettato, è stato sviluppato da Isomorph srl (Hans Grassmann, Alessandro Prest), azienda spin off dell'università di Udine. Della produzione, industrializzazione e commercializzazione si occupano, in collaborazione con le officine Ocsam di Campoformido, Hans Grassmann, Michele Sambo e Fabio Zilli, che presto daranno vita a un altro spin off dell'ateneo, Solamente srl. Nel 2009 Specchi Lineari si è classificato al secondo posto a Start Cup Friuli Venezia Giulia, la competizione regionale riservata ai migliori progetti innovativi.

Nel corso della presentazione il Presidente del Consiglio Regionale della Regione Friuli Venezia Giulia, Edouard Ballaman , ha dichiarato: «Si tratta di un'importante invenzione nata in uno dei nostri Atenei, quello di Udine, che renderà le fonti rinnovabili più accessibili per le imprese e le famiglie. Specchi lineari è un prodotto di cui andare fieri e presto - ha annunciato - un impianto verrà installato sul tetto del Consiglio Regionale a Trieste per rendere ancora più efficaci le nostre iniziative di risparmio energetico. Il Consiglio - ha concluso Ballaman - sarà così promotore di politiche di risparmio e trampolino di lancio di questa innovazione, nata e prodotta in Friuli Venezia Giulia».

Andrea Marchetti


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