Costruire nel rispetto: la filiera del legno certificato nella Val di Fiemme

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Il Trentino è uno dei principali produttori di legno in Italia, ciononostante i suoi boschi aumentano ogni anno. Come fanno? Grazie ad un rapporto davvero sostenibile che la popolazione ha instaurato con il proprio territorio.

Un approccio che deriva da oltre mille anni di corretta gestione delle foreste, in cui la proprietà collettiva si sostituisce a quella privata, permettendo ai cittadini di gestire direttamente i propri beni.

Il bosco, qui, costituisce un importante fonte di reddito. Il legno che produce rimane un settore vitale per l'economia locale. Dalle sue foreste si prelevano ogni anno 500.000 mc di legname, ma è un quantitativo largamente inferiore alla sua crescita annua, che anzi vede aumentare la sua consistenza. Potrebbe sembrare una contraddizione ma non lo è.

1 - il bosco

Il patrimonio forestale viene gestito attraverso principi ecologici e scientifici che ne garantiscono il progressivo miglioramento. Un utilizzo che non comporta né distruzione, né sfruttamento, ma anzi ne consente la cura, la coltivazione e la conservazione. Un uso virtuoso delle risorse in cui la sostenibilità ambientale si coniuga perfettamente con quella economica e sociale.

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L'edificio TV costruito sul lago di Tesero, in Val di Fiemme ne è un bellissimo esempio. Realizzato in occasione dei Mondiali 2012, ospita le TV e la giuria durante le gare. È composto da 26 stanze disposte su due piani ed è attraversato da una pista ciclabile. È un piccolo gioiello dell'ingegneria sostenibile, completamente realizzato con legno certificato PFEC a filiera corta.

2 - edificio certificato

Ed è proprio l'utilizzo di legname proveniente da foreste certificate che permette ai boschi di rigenerarsi in modo sostenibile. Gli abeti rossi, la specie principale di quest'area, viene tagliata attraverso procedure e monitoraggi ben precisi, che rende possibile una la continua, sana rigenerazione.

3 - la segheria

L'utilizzo di legno locale inoltre porta numerosi altri vantaggi, non solo ambientali, ma anche economici e sociali. Innanzitutto si risparmia anidride carbonica, quella che i camion emetterebbero per l'approvvigionamento. Nel caso dell'edificio Tv, sono stati risparmiate oltre 50 tonnellate, un risparmio in termini economici di 500.000 euro, con benefici sulla popolazione locale, direttamente interessata in tutta la filiera lavorativa.

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Ma sarebbe un peccato tenere una struttura tanto bella ed efficiente aperta soltanto durante le gare. Perché non utilizzarla anche quando sulle piste da sci non ci sono atleti, ma turisti? Ed ecco allora che quando le gare non ci sono si trasforma in un accogliente ostello per giovani e famiglie, situato in un luogo meraviglioso con una vista mozzafiato sulla valle.

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Il bosco è un bene di tutti, una risorsa da conoscere, da proteggere, da godere. Quando si impara a conoscerne la bellezza, l'importanza e le leggi che lo regolano, si impara anche a convivere saggiamente con esso, godendone appieno di tutti i suoi benefici.

Arturo Carlino

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