Vecchie cabine telefoniche: New York le trasforma in stazioni di ricarica per veicoli elettrici

cabine new york

Trasformare le migliaia di cabine telefoniche, ormai inutilizzate, in stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. È da tempo che New York City sta cercando di capire cosa fare dei suoi attualmente inutili telefoni pubblici a pagamento. Usati oggi solo come cartelloni pubblicitari, orinatoi o luoghi per vomitare, c’è già chi ha pensato di rivalutarli facendone delle mine librerie per il book crossing.

Ma i cittadini della Grande Mela hanno un’altra idea: bisognerebbe trasformarli in stazioni di ricarica per veicoli elettrici. È questo, infatti, uno dei progetti più brillanti emersi dai designer e architetti che hanno partecipato al concorso “Reinvent Payphones Design Challenge“. Il loro obiettivo era quello di rispondere, con dei progetti, alla domanda: “come può New York reinventare le cabine telefoniche per rendere la città più accessibile, più sicuro, più sana, più verde e più informata?”.

Il contratto di 15 anni della città con i suoi fornitori di telefonia a pagamento, infatti, scade il prossimo anno. E per trovare un nuovo modo di utilizzare le 12mila cabine sparse nella Grande Mela, si è pensato di trasformarle in stazioni di ricarica per veicoli elettrici, attrezzando ovviamente aree di parcheggio appositamente dedicate.

Mark Johnston, presidente di Van Wagner, ha accolto con favore l’idea e in un’intervista telefonica l’ha reputata una sfida interessante. Ma “Ci sono domande a cui rispondere circa l’assicurazione o su quanto tempo una macchina potrebbe essere parcheggiata lì“, aggiunge il Presidente.

Anche Rahul Merchant, a capo del “Department of Information Technology and Telecommunications” della città è interessato e ha descritto la conversione in stazioni di ricarica come “una grande idea che dovremmo assolutamente applicare“. Ad oggi, certo, non c’è abbastanza potenza elettrica in rete per trasformare i chioschi in stazioni di ricarica per le auto elettriche, ma presto, forse, le cose potrebbero cambiare. E noi dovremmo prendere esempio da chi sa reinventare il proprio arredo urbano.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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