asfalto grafene roma

Per far fronte al problema delle buche, Roma sarà la prima città al mondo a sperimentare Ecopave, il nuovo asfalto al grafene riciclabile e resistentissimo. La sperimentazione partirà sulla via Ardeatina

Buche a Roma: tra proteste e tentativi di riparo, arriva la tecnologia al grafene. Sulla via Ardeatina partirà a breve una sperimentazione con Ecopave, un additivo dell’asfalto al grafene che renderebbe il materiale molto più resistente. In attesa di riparare i danni già fatti, quindi, sembra imboccata una via di prevenzione.

La sperimentazione in laboratorio si era chiusa con successo, almeno stando a quanto riferito dal Comune di Roma, quindi è partita la seconda fase, quella su strada. L’asfalto sarà "drogato" al grafene per un chilometro della Strada Provinciale Ardeatina, che sarà la prima al mondo ad avvalersi di questa soluzione.

I vantaggi? L’asfalto potrebbe essere riciclabile più volte, nonché resistente fino al 250% in più. La sperimentazione prevede infatti anche di riutilizzare il 40% di asfalto fresato riciclato della vecchia pavimentazione, ma soprattutto sembra che dalle strade con questi additivi si possa riutilizzare fino al 100% del loro asfalto fresato per realizzare la nuova pavimentazione, evitando lo smaltimento in discarica del materiale.

Se tutto questo fosse vero, sarebbe un gran guadagno per l’ambiente e per le casse delle amministrazioni pubbliche, sempre più in crisi. Serviranno comunque cinque anni per valutare la tecnologia e poter effettivamente dire che gli interventi di manutenzione si riducono (ammesso che comunque vengano programmati e fatti quando necessario).

“Siamo fieri di aver dato il via, insieme alla Sapienza Università di Roma e a Città metropolitana di Roma Capitale, alla seconda fase della sperimentazione che prevede la realizzazione della prima strada al mondo con Ecopave, un supermodificante a base di grafene altamente performante ed eco-compatibile, in grado di rendere le pavimentazioni stradali più resilienti e durature” si legge sul sito Iterchimica, partner del progetto.

Il grafene è sotto gli occhi degli scienziati da tempo come materiale ecosostenibile del futuro. Resistente, flessibile, trasparente ed ottimo conduttore, infatti, si presta ad essere usato per una straordinaria quantità di applicazioni elettroniche e tecnologiche e persino come materiale per il fotovoltaico, in cui potrebbe andare a sostituire il silicio, una risorsa costosa e in via di esaurimento. A Manchester è nato addirittura un centro studi su questo materiale, anche per applicazioni su strada (come nell'immagine di copertina).

Ma è doverosa un po’ di cautela. La sostenibilità ambientale del grafene è infatti tuttora oggetto di studi, legati sia agli aspetti di salute che di smaltimento, soprattutto perché, essendo un materiale di nuova generazione, garanzie a lungo termine non sono ancora disponibili.

Speriamo che questa sperimentazione dia risultati incoraggianti per la pavimentazione stradale ma anche che non saremo noi “sperimentare” gli effetti a lungo termine.

Sul grafene leggi anche:

Roberta De Carolis

Foto: Università di Manchester

monge

Monge

20 cose che il tuo cane e gatto non dovrebbero mai mangiare

plt energy

PLT puregreen

I vantaggi di scegliere un operatore di energia da fonti rinnovabili

sai cosa compri
dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
seguici su facebook
manifesto
banner calendario
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram