L'artista che trasforma aree degradate in splendidi giardini ispirati alle copertine dei dischi rock

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Riqualificare le aree degradate a suon di fiori, piante e musica rock. E’ così, ad esempio che la celebre copertina di Dark side of the moon degli intramontabili Pink Floyd, diventa un estroso giardino che fa rivivere un angolo della città.

L’idea è di Mr Landart al secolo Marco Rateni, 28 anni, laurea in architettura e un grande sogno: quello di trasformare angoli angusti in spazi restituiti all’intera comunità. Ma per farlo ha unito le sue due passioni: la musica e il giardino.

“Quello che faccio è prendere le copertine musicali e tirarci fuori degli allestimenti, dei giardini”, spiega l’artista a greenMe.it.

Recentemente ha fatto un giardino a Orticolario (Cernobbio) con un’opera ispirata alla copertina di Dark side of the moon dei Pink Floyd ed è proprio Marco a spiegarne il senso.

“Il nero è dato dalla pietra 'nero ebano' e dalle piante 'Ajuga Reptans', l'arcobaleno è ricreato con pietre e fiori di colori diversi, partendo dal granito 'rosso Verona' con 'salvie', al 'mica viola' ed 'Aster viola', mentre il raggio di luce che penetra la figura al centro, è fatto con illuminazione led a terra ed i faretti, lasciati senza visiere apposta per abbagliare come un faro dello stage di un concerto”.

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E ancora, le panche sono ottenute con il riciclo delle Flight case, mentre la struttura al centro, in legno e polietilene è una zona relax. Ma non è finita qui.

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“Ho creato poi un'applicazione per scansionare i code all'interno dell'area e ricollegare automaticamente sul proprio cellulare alla musica che ha ispirato l'ideazione di tale spazio”.

Il tutto realizzato a mano, autofinanziato e con occhio alla sostenibilità ambientale. Il gusto poi non è mai casuale, perché Marco sceglie personalmente le pietre e le piante, per ottenere gli effetti cromatici che più si avvicinino alle copertine dei dischi.

Un altro dei suoi giardini artistici si trova nella sua città, Campobasso. Qui protagonista è Adrenalize dei Def Leppard e l'aiuola trasformata è quella che si trova nella rotonda di contrada Selvapiana.

"Le sfumature sono state riproposte con ghiaia blu, azzurra e viola, le scariche elettriche con quella bianca ed al centro saranno impiantate delle piante nere di Ajuga".

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Un modo di fare che sta riscuotendo successo, ma che ha bisogno ancora di crescere, perchè questi splendidi giardini possono essere realizzati anche in piccoli spazi, senza la necessità di avere un'area enorme a disposizione.

Avete mai provato a realizzare un giardino? Leggete qui:

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“Ho realizzato tanti bozzetti, adesso l’obiettivo è quello di trovare qualcuno che sposi questa idea per realizzare un piano di valorizzazione che coinvolga altre zone e altre città”.

Dominella Trunfio