Design: dalla Svezia l’ecolampione che illumina le strade gratis per 20 notti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Sviluppo e nessun impatto ambientale. Anche in Africa, dove l’elettricità è ancora un sogno, la notte può diventare più luminosa e senza inquinamento. O almeno si spera, se va in porto il progetto di alcuni studenti svedesi. Quattro ragazzi della Chalmers University of Technology – Joel Högberg, Björn Rehammar, Viktor Karlsson e Peter Flodin – si sono inventati un lampione che va ad energia solare e che per di più necessita di una sola ricarica per un totale di ben venti notti.

Così, secondo loro, anche nei villaggi del continente nero, dei pannelli solari montati in cima ai lampioni possono caricare la batteria durante il giorno, mentre alcuni sensori di luce individuano il momento in cui si fa buio e avviano dei piccoli LED a risparmio energetico (l’acronimo sta per Light emitted diode: in buona sostanza, dei pezzetti di silicio vengono sottoposti a una piccola tensione elettrica ed emettono luce) di soli 0.25 watt.

Sarà poi un rilevatore di movimento ad attivare un “Power LED”, di circa 1.5 watt, che rimane acceso per un minuto quando qualcuno è nei paragi. Non solo, ma lo stesso lampione è in grado di inviare un segnale wireless agli altri più vicini, di modo che anche questi attivino il proprio Power LED. In questo modo, la strada la si trova già meno buia e anche chi passa più velocemente, come un ciclista o un autista, riceve luce sufficiente in anticipo.

solar-lamppost_2_fsjh6_69

Nel progetto, ogni lampione può avere fino a tre braccia, ognuna delle quali contenente 3 Power LED, a seconda della zona di installazione.

I LED hanno una durata di più di 100.000 ore e una batteria completamente carica può sostenere luce per 200 ore. E basti pensare che soltanto un’ora di sole in una giornata d’inverno carica la batteria con un’energia sufficiente per due notti.

La stessa batteria, infine, è amica dell’ambiente, dato che non necessita di alcuna manutenzione e dura circa 4000 cicli di ricarica, il che equivale a più di 10 anni.

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook