cucina_senza_plastica

Come bandire la plastica dalle nostre tavole? Ecco alcuni suggerimenti per ridurre il suo impiego in cucina data la sua scarsa igiene e la sua non biodegradabilità.

 

1- Ridurre l'uso di alimenti pre-confezionati e preferire quelli freschi: sono i cibi pronti gli alimenti con maggior imballaggio. Comprarne con minor frequenza giova sicuramente all'ambiente e alla nostra salute.

 

2- Ridurre l'uso di utensili di plastica: perché non usare posate di metallo o di legno al posto di coltelli, cucchiai e spatole di plastica? Tra l'altro non è ottimale utilizzare materiale plastico per cotture ad alte temperature. Per un corretto riciclaggio della plastica prestare attenzione alla tipologia di plastica dell'utensile o del contenitore. In alternativa è meglio scegliere materiale bioplastico, o, se proprio non è possibile riciclare le posate di plastica, riutilizzatele per altri lavori: bricolage, pittura o giardinaggio.

3- Che dire dei sacchetti di plastica? Sicuramente biodegradabili. Altrimenti conservare gli alimenti in sacche di tela o in buste di carta: gli alimenti guadagnano senz'altro in igiene e freschezza.

 

4- Attenzione alle padelle in teflon, meglio se con l'interno in acciaio inox, ceramica o ghisa. Evitate quelle con rivestimenti in materiale plastificato. Per un riciclo creativo le vecchie padelle possono diventare pezzi d'arte: da appendere alle pareti della cucina con l'aggiunta di fiori, foto o ritagli in tessuto.

 

5- Cosa c'è di meglio che conservare gli alimenti in contenitori di vetro ? Un'altra sfida, dato lo scarso riscontro in campo commerciale, consiste nella ricerca non solo di contenitori in vetro ma di quelli con i coperchi in vetro o in metallo.

 

Allora cosa aspettate? E buona fortuna per una cucina sempre più verde!

Michela Silvestri

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