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Dopo il lampione che si alimenta con i rifiuti e quello che genera energia grazie ai pedoni, dagli States arriva l’illuminazione urbana ibrida 100% rinnovabile. È il lampione Sanya della newyorkese Urban Green Energy, azienda specializzata nel settore dell’energia eolica.

Di colori e dimensioni variabili, il lampione UGE è alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili, quali vento e raggi solari. È dotato di un turbina eolica silenziosa ad asse verticale da 600W (turbina standard) o da 1 kW (turbina GT) studiata per incamerare energia con vento proveniente da qualsiasi direzione e pannelli solari da 150W in grado di fornire elettricità sufficiente per illuminare le notti urbane di un intero anno.

Testato in qualsiasi condizione atmosferica più o meno favorevole e dotato di un accumulatore energetico, il lampione Sanya può incamerare l’equivalente di cinque giorni di illuminazione, garantendo così ottime prestazioni anche in giornate piovose o con poco vento.

Studiato per illuminare parcheggi e autostrade, trova giusta collocazione anche su ponti, strade urbane e viali. E la cosa più interessante è che l’installazione è particolarmente semplice e rapida perché non necessita di allaccio alla rete elettrica urbana.

La totale autonomia garantita dalle fonti rinnovabili, infatti, fa si che il lampione UGE sia autonomo rispetto alla rete elettrica urbana e quindi, per installarlo, basterà strutturare delle solide fondamenta e girare l’interruttore sulla posizione “On”.

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Ma se l’intenzione è quella di allacciarlo comunque, allora il successo sarà doppio perché la rete di illuminazione cittadina contribuirà ad abbassare le spese energetiche dei cittadini. E si, perché l’energia in surplus sarà immessa nella rete e abbasserà i costi dell’utenza elettrica di quella zona, alimenterà altre applicazioni elettriche e renderà il quartiere molto più sostenibile.

Da circa tre anni l’azienda Urban Green Energy fornisce diversi tipi di illuminazione stradale ibrida a seconda delle esigenze, del colore e dell’intensità della luce. Attualmente, le principali richieste arrivano da municipalità, hotel e rivenditori che, grazie a questi sistemi, hanno tagliato i costi sulla bolletta dando un’immagine green alle proprie attività.

Quest’anno la UGE ha presentato al pubblico il suo lampione ibrido in occasione del CES 2011. Il tecnico intervistato in questo video parla di materiali di costruzione di buona qualità che garantiscono una durata di vita media delle turbine e dei lampioni in generale di circa vent’anni con una semplice manutenzione annuale.

Già installati nella città di San Francisco, e più precisamente nel distretto della sostenibilità, i lampioni ibridi saranno presto adottati anche da San Jose, Oklahoma, Ohio, Isole Vergini, Australia e Polonia. Chissà che non arrivino anche in Italia.

Serena Bianchi

Thanks to: Federico Fazzeri

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