Calamite da frigo, una magica storia di “attrazione di massa”

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L’affascinante e magica storia delle calamite da frigo, popolari ormai da moltissimo tempo, e sempre molto amate

Sapete certamente cosa sono le calamite da frigo e ne avrete viste o utilizzate diverse, ma vi siete mai chiesti quale sia la loro origine? Le calamite esistono da migliaia di anni, anche se ovviamente in forme diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati oggi. Le calamite da frigo, invece, risalgono alla metà del 20esimo secolo, quando divenne sempre più diffusa l’abitudine di attaccarle al famoso elettrodomestico. Ecco la loro affascinante e magica storia.

Le origini delle calamite

A scoprire l’esistenza di pietre naturali che riuscivano ad attirarne altre, e che quindi erano provviste di proprietà magnetiche, furono gli antichi greci. Tuttavia qualcuno sostiene che l’origine sia ancora più antica, cinesi e indiani a quanto pare le conoscevano ancora prima.

Il nome magnete deriverebbe da Magnesia, località dell’Asia Minore dov’erano situati numerosi giacimenti di rocce in grado di attirare il ferro. Mentre il termine calamita è un sinonimo maggiormente utilizzato in ambito non scientifico. Ma il significato è praticamente lo stesso.

Verso la metà del ‘400, quando si scoprì che la Terra si comportava come un’enorme calamita, gli aghi magnetici cominciarono a essere impiegati per creare le bussole. Mentre l’utilizzo dei magneti in ambito commerciale iniziò soltanto a inizio ‘900.

Le prime calamite da frigo

Nel 1913 venne realizzato da Fred W. Wolf il primo frigorifero commerciale ma passò parecchio tempo prima che i magneti iniziassero a fungere da elementi decorativi di questo elettrodomestico.

I primissimi modelli progettati appositamente per i frigoriferi furono inventati verso la metà del 20esimo secolo da Sam Hardcastle, che sfruttò un’idea destinata a tutt’altro settore, quello astronautico. Era stato infatti incaricato da aziende dell’industria spaziale di inventare delle lettere e dei numeri magnetici che fossero più “performanti” rispetto a quelli in uso fino ad allora, realizzati con un pezzo di plastica a cui era attaccato un magnete.

Sam Hardcastle mescolò l’ossido di ferro con il vinile, una plastica leggermente flessibile, e ottenne così dei magneti decisamente migliori perché interamente magnetizzati. Ne comprese il potenziale e decise di provare a crearne di diverse tipologie, sotto forma anche di souvenir. Mentre sviluppava quelli da frigo, William Zimmerman acquisì negli anni ’70 il primo brevetto per un nuovo tipo di magneti destinati all’elettrodomestico, ispirati ai cartoon.

Inutile dire che ottennero da subito un clamoroso successo, anche perché le calamite, oltre che carine da vedere, risultavano utili per attaccare al frigorifero foto, disegni, avvisi. E ne nacquero nel corso degli anni di ogni tipo, anche dedicate ai viaggi.

Oggi le calamite da frigo sono disponibili praticamente in qualsiasi forma e dimensione, soprattutto perché il loro lato decorato può essere limitato solo dalla propria immaginazione. I magneti per il frigo sono diventati popolari anche come souvenir e articoli promozionali perché relativamente economici da produrre, ma con una vera e propria “attrazione di massa”. Ma il fascino delle calamite da frigo va cercato anche in quella nostalgia che riporta alla memoria i giorni in cui i magneti erano magici e gli esperimenti scientifici con la limatura di ferro erano strabilianti. E, oggi, alzi la mano chi non cede alla tentazione di attaccare immediatamente una calmita a un frigo o a qualsiasi superficie d’acciaio.

Curiosità sulle calamite da frigo

La più grande collezione di magneti appartiene a Louise J. Greenfarb di Henderson del Nevada, Stati Uniti. Secondo il Guinness dei primati, Greenfarb aveva ben 19.300 magneti per il frigo nel 1997. Nel 2002 la sua collezione, cresciuta fino a 29.000 calamite, è stata anche citata nel “Libro dei record alternativi” britannico.  Nel 2009, da un conteggio non ufficiale, avrebbe raggiunto leb40.000 unità, più 10.000 “doppioni” di riserva che usa per commerciare con altri collezionisti. Ad oggi non esistono stime di quanti magneti vanti la sua incredibile collezione e quanto valgano i singoli pezzi.

Ma qual è il magnete da frigorifero più costoso del mondo? A partire dal 2010 è il FridgePad, essenzialmente una staffa magnetica che trasforma il tuo iPad in un computer da cucina montato sulla porta del frigorifero e nel magnete da frigo più grande e costoso del mondo. (anche se la staffa in sé costa sui 70 euro, il record si riferisce al prezzo combinato con l’ iPad soprattutto se di ultima generazione).

I magneti da frigo, quindi, continuano ad evolversi. Non solo vengono utilizzati per pubblicare opere d’arte, liste della spesa o promemoria per bambini sulla porta del frigorifero, ma sono anche diventati multifunzionali. Ora esistono calamite da frigo con calendario e blocco note, biglietti da visita magnetici e persino magneti da frigo interattivi. Belli, funzionali e assolutamente innocui per la salute.

Ma si può dire lo stesso per il frigo? Sì, a patto che non vengano utilizzati su frigoriferi di ultima generazione, quelli super-tecnologici e dotati di touch screen. I campi magnetostatici generati dalle calamite potrebbero danneggiare leggermente le porte del frigorifero, senza tuttavia influire minimamente sul cibo contenuto all’interno o sulla nostra salute.

FONTI: Classic Magnets /Dandy

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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