Dalla Spagna, Reverse, l’eco-cuscino più morbido che c’è

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Dopo aver passato tutto il giorno in giro nel caotico tran-tran metropolitano, divisi tra il lavoro, i mille impegni, correndo su e giù per la città, cosa è meglio, finalmente tornati a casa la sera, se non sprofondare nel caloroso abbraccio di mille cuscini?

E se quelli di cui disponiamo non bastassero a soddisfare il nostro bisogno di relax confezionarne di nuovi, in maniera ecologica, è semplicissimo: basta un po’ di ago e filo, ritagli di tessuto, vecchi abiti, maglioni, tutto ciò insomma che di più morbido abbiamo da riciclare in casa ed il gioco è fatto.

Ma se l’obiettivo è quello di voler rendere più confortevoli scuole, ospedali ed anche, perché no, le case nei paesi sottosviluppati, come produrre quasi 2miliardi di nuove sedute in maniera economica, pratica e soprattutto ecologica? La risposta arriva da due studenti spagnoli, Alon Tal e Fabio Alvarez, che, in collaborazione con Zilca, una società specializzata in materiali riciclati, hanno presentato lo scorso settembre alla fiera del design Habitat Valencia quello che è il frutto del progetto per la loro tesi di laurea: Reverse, un cuscino dotato di versatilità di forma, volume, dimensione e, cosa che non guasta mai, bello da vedere.

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La caratteristica che rende però speciale la soffice creazione di questi due giovani designers, tanto da meritarsi l’interesse di aziende internazionali, è il suo ripieno: 100% schiuma riciclata dai vecchi sedili delle auto.

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Risparmio, etica, rispetto per l’ambiente, funzionalità, grandi temi racchiusi in un’idea dalla semplicità disarmante. Reverse è progettato in modo da consentire all’aria di penetrare all’interno dell’unità fino al 50% in più del volume assecondando i nostri gusti in fatto di morbidezza ed in più slaiders e bottoni laterali permettono di creare, personalizzandola, la configurazione dei posti come più ci piace. Bravi ragazzi! Un progetto da 110 e lode!

Rosa Simonetta

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