albero_di_natale_2010

Per moltissimi di noi, Natale non è davvero Natale senza un bell’albero decorato e pieno di lucine, che riempia l’atmosfera di festa e colore e che ci faccia tornare un po’ bambini. Cosa possiamo fare per rendere una tradizione tanto consolidata anche il più possibile sostenibile? Quali accorgimenti dobbiamo adottare perché i nostri festeggiamenti e i nostri addobbi non rechino danno all’ambiente?

Innanzitutto, come abbiamo scritto nei consigli ed idee per scegliere l’albero di Natale giusto, l’albero vero è molto più eco-friendly di un abete artificiale, che, a conti fatti, si rivela decisamente insostenibile. Certo, gli alberi artificiali sono comodi, non sporcano e sono riutilizzabili per molti anni, garantendoci un notevole risparmio economico. Tuttavia, bisogna ricordare che sono realizzati con derivati del petrolio e che i materiali di cui sono costituiti impiegano centinaia di anni per decomporsi, con il risultato di contaminare l’ambiente circostante e di aggravare la nostra già cospicua produzione di sostanze tossiche e rifiuti. Inoltre, molti degli alberi artificiali attualmente in commercio provengono da Paesi lontani come la Cina, e da lì sono trasportati nelle altre regioni del mondo, determinando una notevole quantità di emissioni di CO2. Basti pensare che, stando ai risultati di uno studio recentemente pubblicati da Lifegate, un albero di Natale tradizionale, alto 120 cm e realizzato con una struttura metallica e con finti aghi in PVC, contribuisce ad emettere 21 kg di CO2, mentre i modelli in PE emettono circa 12 Kg di CO2. La ricerca calcola le emissioni sulla base dell’intero ciclo di vita dell’albero, dall’approvvigionamento delle materie prime sino allo smaltimento, passando per produzione, imballaggio e distribuzione.

Se utilizzare abeti e sempreverdi “naturali” come ornamenti natalizi può sembrare altrettanto dannoso per l’ambiente, tenete presente che esistono vivai ad hoc, con alberi coltivati appositamente per essere venduti e che vengono regolarmente sostituiti, in modo da assicurare continuità alla coltivazione (e, aggiungiamo noi, al business). Scegliere un albero vero e di provenienza locale, a km zero, preferendo sempre quelli certificati, messi in commercio da aziende sostenibili, permette di rendere il nostro acquisto natalizio più ecologico e responsabile.

Altrimenti, si può sempre puntare sull’originalità, rinunciando al classico sempreverde e sostituendolo con alberi tipici delle nostra zona: ad esempio, addobbando uno degli alberelli che abbiamo in giardino o che teniamo sul balcone di casa potremo facilmente risolvere anche il problema del “cosa farne una volta trascorse le feste”. Infine, tenete presente che si può sempre puntare sull’albero in cartone riciclato al 100%, per essere davvero alternativi, originali e sostenibili.

Per il recupero di un albero vero dopo le feste, poi, ci sono diverse possibilità. La più semplice consiste nelcoltivarlo in terrazzo o nel proprio giardino. Nel caso in cui l’albero non sopravviva alle nostre cure, può essere sempre “riciclato” e trasformato in pacciame per la cura del giardino o, alla peggio, in legna per il camino. Oppure, se non si è dotati di pollice verde o se non si hanno spazi adeguati, l’albero natalizio può essere restituito ad un centro di raccolta specifico, organizzato dal Comune o da altri enti, come quelli predisposti lo scorso anno dall’AMA a Roma: saranno queste strutture ad occuparsi del recupero o dello smaltimento. Infine, se avete acquistato il vostro albero da IKEA, potete riportarlo indietro e contribuire così alla campagna del WWF per la tutela dell’orso marsicano.

Una volta acquistato il vostro albero, ricordate di addobbarlo in modo sostenibile, ad esempio scegliendo luci a basso consumo o a led, da tenere accese solo in determinati momenti della giornata, e preferendo decorazioni fai-da-te. La maggior parte delle palline e dei lustrini che troviamo in commercio sarà certamente bellissima e di grande impatto estetico, ma è anche insostenibile, realizzata in materiali plastici non facilmente smaltibili e fabbricata in Paesi lontani, con costi ambientali altissimi sia nel ciclo di produzione che nel trasporto.

Molto meglio provvedere da soli alle decorazioni natalizie, mettendo in moto la propria creatività e puntando sul recupero di quanto abbiamo in casa: dalla carta da regalo ai bigliettini di auguri, ai nastri, ai fiocchie ai bottoni, per creare composizioni estrose ed originali: su greenMe.it potete trovare moltissime idee che potrebbero darvi l’ispirazione giusta. E se avete dei bambini, ricordate di coinvolgerli nell’addobbo del vostro albero ecosostenibile, facendovi aiutare nell’ideazione e nella preparazione delle decorazioni: noterete che i più piccoli sanno essere particolarmente creativi, se stimolati, e avrete anche una preziosa occasione per dare loro ilbuon esempio, educandoli al riciclo, al riuso e al rispetto dell’ambiente.

Se poi non avete molto tempo da dedicare al fai-da-te, ricordate di scegliere e di acquistare ornamenti di produzione locale, meglio ancora se realizzati in modo artigianale e in materiali ecosostenibili, per contenere al massimo l’impatto ambientale del vostro albero.

Lisa Vagnozzi

Leggi tutti i nostri articoli sull'albero di natale ecologico

Leggi tutti i nostri articoli sul Natale 2010

Leggi tutti i nostri articoli sulle decorazioni natalizie

forest bathing sm

Trentino

I migliori itinerari da fare a piedi o in bici

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
banner orto giardino
whatsapp
seguici su instagram