manifesto benessere femmini

I problemi di salute delle donne vengono ancora troppo spesso sottovalutati, e questo avviene ad ogni età. Ecco perché Onda (l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna) ha deciso di stilare un vero e proprio manifesto che racchiuda in 12 punti gli obiettivi principali per i prossimi anni in fatto di benessere femminile.

In occasione di Expo 2015 è stato presentato il “Manifesto sulla salute della donna” che fissa degli obiettivi da raggiungere nel triennio 2016-2018:

1) Potenziare la rete degli ospedali con i Bollini Rosa

Promuoverne la conoscenza e la diffusione ma anche migliorarne la qualità e l’accessibilità anche attraverso Open Day dedicati a patologie tipiche della sfera femminile.

2) Garantire la sicurezza nei punti nascita

Dagli ultimi dati sembra che circa il 10% dei parti in Italia avvenga ancora in luoghi non sicuri, ecco allora che l’obiettivo da raggiungere è quello di aumentare, su tutto il territorio nazionale, le nascite che avvengono in luoghi sicuri dove h24 siano presenti anestesisti, ginecologi e pediatri.

3) Incentivare la salute sessuale e riproduttiva

È necessario informare meglio e fornire alle donne in età riproduttiva tutti i servizi utili per prevenire o al contrario pianificare (a seconda dei desideri e delle esigenze) una gravidanza. Un’attenzione di riguardo è poi rivolta anche alla cura dei problemi di infertilità e alla prevenzione delle infezioni che si trasmettono per via sessuale.

4) Ridurre la mortalità femminile per patologie cardio-vascolari

Il 51% dei decessi femminili sono dovuti a malattie cardiovascolari che rimangono la prima causa di morte. La percezione del rischio, però, è ancora troppo bassa è quindi necessario sensibilizzare le donne sul tema informandole sulla possibilità di ridurre i fattori di rischio e promuovendo studi farmacologici adatti a curare le patologie facendo una distinzione di genere.

5) Combattere la depressione

Questa colpisce il 5-10% della popolazione e spesso ha ripercussioni molto serie sulla vita sociale e affettiva. L’obiettivo è dunque quello di promuovere la ricerca, avvicinare alle cure e potenziare i servizi psicologici e psichiatrici che possono aiutare a uscire dal problema.

6) Lottare per la riduzione dei tumori femminili

Si tratta della seconda causa di morte delle donne. È quindi estremamente importante consigliare le misure preventive ma anche uno stile di vita corretto che non preveda fumo, alcool e cibo spazzatura ma al contrario esercizio fisico e alimentazione equilibrata. Si vuole infine incentivare la ricerca medica per sviluppare nuovi farmaci in grado di contrastare la malattia.

7) Ridurre l’obesità e il sovrappeso

Troppe ancora le donne italiane obese o in sovrappeso. L’obiettivo è quello di promuovere alcune linee guida, basate su evidenze scientifiche, che propongano modelli alimentari adeguati e insegnino non solo quali sono i cibi più adatti ma anche come fare la spesa o realizzare un menù settimanale vario e sano. Importante anche lavorare sullo stile di vita in generale che comprenda un po’ di sana attività fisica.

8) Contrastare il dolore cronico

13 milioni di italiani ne soffrono e la maggior parte sono donne che vedono molto limitata la loro vita e spesso soffrono anche a livello psicologico di questo problema. L’obiettivo è quello di promuovere ricerche per capire meglio come il sesso femminile possa influenzare la risposta ai farmaci antidolorifici e aumentare i centri che studiano la correlazione tra genetica e dolore.

9) Migliorare la qualità di vita delle donne affette da patologie immuno-reumatiche

Queste problematiche colpiscono molto spesso donne in età fertile compromettendo sia il loro desiderio di maternità che la carriera lavorativa. È necessario per prima cosa rendere più consapevoli del problema ma anche aumentare i servizi sociali che diano sostegno e assistenza a queste donne e magari consigliare specifiche strutture sanitarie come le Lupus Clinic e le Early Arthritis Clinic.

10) Prevenire il decadimento patologico cognitivo

La demenza colpisce in Italia circa un milione di persone ed è necessario incentivare la ricerca nel campo delle neuroscienze in modo tale da capire quali misure preventive si possano adottare e affidarsi a diagnosi precoci. Importante anche diffondere un corretto stili di vita e incentivare le interazioni sociali.

11) Tutelare la donna anziana

Attraverso una rete di servizi ad hoc specifica per le persone di una certa età che tenga conto del modello bio-psico-sociale dell’OMS e che metta al centro la dignità della persona. È necessario anche migliorare lo stato di benessere delle anziane ricoverate nelle cliniche e negli ospedali.

12) Fermare la violenza sulle donne

Ultimo punto ma non certo per importanza. Secondo le statistiche ben 6.743.000 donne tra i 16 ed i 70 anni sono vittime di abusi fisici o sessuali. L’obiettivo importante è quello di attivare il codice rosa in tutti i Pronto Soccorsi d’Italia facendo in modo che gli operatori ospedalieri che siano medici, infermieri o altro abbiano una formazione specifica sulla violenza domestica.

Se volete saperne di più potete scaricare il volantino in pdf sul sito Onda.

Francesca Biagioli
Foto: Onda

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