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Gli ostelli della Lombardia si rinnovano e diventano ancora più eco sostenibili. Entro Expo 2015 le rete ricettiva più economica al mondo in terra lombarda si arricchirà di altri 15 stabili. Da 65, infatti, diventeranno 80, grazie a una strategia di rilancio strutturale avviata nel 2009 dall'amministrazione regionale.

Un modo economico di farsi una vacanza, quella degli ostelli è da sempre considerata la meta ideale per i giovani viaggiatori, che amano condividere spazi con altre persone e soprattutto spendere poco.

Ma chi l'ha detto che negli ostelli possano andarci solo i ragazzi? Quello cui ha mirato il progetto della Regione Lombardia, con un corposo investimento di 40milioni di euro (tra bando regionale e risorse private), è stato creare una rete di ostelli low cost che sia adatta anche a meno giovani e alle famiglie (oltre ad ospiti con disabilità).

Migliori nella qualità, ospitalità ed ecosostenibilità, la nuova rete ricettiva degli ostelli lombardi è quindi diventata anche la soluzione ideale per altri target di vacanzieri, con un buon rapporto qualità-prezzo, standard di privacy e di comfort.

ostello 2

Perché sono ideali anche per le famiglie? Proprio la privacy è per loro un valore irrinunciabile ed è per questo che i nuovi ostelli sono stati concepiti anche con camere con servizi privati, senza toccare l'originale dimensione "social", con cucina e spazi comuni, apprezzata da sempre da chi sceglie questo tipo di sistemazione. Gli ostelli inoltre hanno anche implementato l'ecosostenibilità e aumentato la loro presenza su diversi motori di ricerca.

Grazie al sito www.hostellombardia.net si potranno conoscere e scoprire l'intera rete degli ostelli, le potenzialità turistiche della Regione Lombardia e scegliere la meta dei soggiorni.

ostello interni

Con i suoi quasi 3mila posti letto, gestiti prevalentemente da giovani di età tra i 16 e i 30 anni, la Lombardia è la regione con il più alto potenziale ricettivo low cost in Italia. Lo scorso anno, negli ostelli lombardi hanno soggiornato 122mila persone per un totale di 237mila presenze, con un incremento del 18,5% rispetto al 2012. Di questi il 67%,6 erano stranieri, mentre il rimante 32,4% proveniva da diverse regione italiane: di cui il 35% dalla stessa Lombardia e, a seguire, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia.

Numeri, insomma, in grado di far concorrenza a testa alta ai Paesi Europei a più antica tradizione e attirare turisti da tutto il mondo, a partire dalla vicina Germania che si posiziona al primo posto con il 9,8% per la frequentazione di queste strutture, seguita dalla Francia al 9,13%, gli Stati Uniti al terzo con il 6%.

Germana Carillo

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