Celiachia: 10 sintomi, veri e propri campanelli d’allarme per riconoscerla (e come diagnosticarla)

Celiachia, pensate di soffrirne ma non avete ancora la conferma? Quali sono i sintomi e i segnali a cui dovreste prestare attenzione ? E come averne certezza? Quali esami dovreste fare per diagnosticarla?

Tutti ormai hanno sentito parlare di celiachia, una malattia autoimmune che colpisce i villi intestinali e che può comparire a qualsiasi età. Ma quali sono i sintomi per riconoscere se siamo davvero celiaci?

Purtroppo la celiachia è abbastanza subdola e può dare fastidi facilmente confondibili con quelli di altre patologie.

Sottolineiamo il fatto che per diagnosticare con certezza la celiachia sono necessarie delle indagini mediche specifiche e dunque i sintomi che vi segnaliamo sono solo campanelli d’allarme che potrebbero indicare la presenza di questa malattia. Si tratta comunque di manifestazioni sintomatiche abbastanza generiche che possono essere dovute anche ad altre cause. Sarà quindi solo il medico a stabilire se si tratti o meno di celiachia. Leggi anche: Celiachia: sintomi in adulti e bambini 

Vediamo comunque quali sono i 10 sintomi di celiachia più frequenti:

Diarrea e dolori addominali

Spesso chi è affetto da celiachia soffre di diarrea accompagnata da forti dolori addominali. Questi sintomi si evidenziano soprattutto nei bambini ma anche gli adulti possono veder di molto aumentate le evacuazioni giornaliere anche se la consistenza delle feci rimane la stessa.

Vomito

In alcuni casi, ai sopracitati problemi intestinali, si aggiungono anche nausea e vomito, che tendono a disidratare e a indebolire il soggetto.

Disturbi della crescita e calo di peso

Questa situazione di scarsa assimilazione dei nutrienti dovuta a vomito e diarrea fa si che nei bambini spesso si assista a dei disturbi della crescita mentre per quanto riguarda gli adulti vi può essere un anomalo calo di peso che a volte porta addirittura all’anoressia.

Anemia

Spesso chi soffre di celiachia accusa anche una grande debolezza dovuta all’anemia sideropenica, ovvero alla carenza di ferro minerale che in questa situazione generale dell’organismo non viene correttamente assorbito.

Osteoporosi

Anche il calcio non è bene assimilato e utilizzato dall’organismo per questo chi soffre di celiachia ma ancora non l’ha scoperto potrebbe trovarsi alle prese anche con una situazione di osteoporosi.

Dolori articolari o artrite

Altro sintomo che potrebbe ricondurre alla presenza di celiachia sono la comparsa di dolori articolari o artrite.

Stanchezza e affaticamento

Poiché l’intestino non riesce a funzionare al meglio assorbendo i nutrienti necessari al benessere dell’organismo come appunto sali minerali come ferro e calcio (ma non sono), ecco che spesso i celiaci non diagnosticati avvertono un perenne stato di affaticamento e apatia.

Irritabilità, ansia o depressione

Inevitabile che di una situazione di questo genere risenta anche il sistema nervoso. Ecco allora che sintomi di celiachia possono essere anche irritabilità, ansia o depressione.

Dermatite erpetiforme

Un campanello d’allarme significativo è poi la comparsa di dermatite erpetiforme, una malattia della pelle che si caratterizza per la presenza di uno sfogo cutaneo sotto forma di bolle ed eritemi. Si avverte in questo caso grande prurito e dolore alla pelle.

Afte recidive

Attenzione anche se si soffre di afte recidive, ovvero piaghe e bolle all’interno della mucosa orale che vanno e vengono senza mai riuscire a debellarle del tutto. Anche questo potrebbe essere sintomo di celiachia.

COME DIAGNOSTICARLA

Se vi siete riconosciuti in uno o più sintomi, non sottovalutate la situazione e rivolgetevi al vostro medico di fiducia. Non è detto che si tratti di celiachia ma è sempre meglio andare alla causa dei vostri fastidi per poterli risolvere quanto prima.

La diagnosi della celiachia avviene attraverso un’analisi volta a ricercare specifici anticorpi all’interno del sangue (in particolare gli anticorpi IgG e IgA: Anticorpi Anti-Transglutaminasi Tissutale e Anticorpi Anti-Gliadina deamidata e gli EMA, anticorpi antiendomisio di classe IgA). Se i livelli di questi anticorpi appaiono visibilmente fuori dalla norma, con molta probabilità (circa il 95%) il paziente è celiaco e si procede ad accertamenti ulteriori.

Gli esami diagnostici per evidenziare la presenza di celiachia sono il breath test al sorbitolo, l’esame delle feci e una biopsia della mucosa duodenale. Questi accertamenti vanno fatti quando la persona sta ancora seguendo una dieta che comprenda glutine.

Sulla possibilità di diagnosticare la celiachia con un test del sangue, l’ospedale Gaslini di Genova aveva annunciato nel 2013 questa possibilità con la prospettiva di rendere disponibile al più presto un kit commerciale che in effetti attualmente esiste ma che è suscettibile a falsi negativi così come a falsi positivi. Quindi può essere certamente utile per un’autodiagnosi precoce comunque da confermare con altri strumenti diagnostici.

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