
Si sa, per molti bambini una visita a Disneyland, “il posto più felice del mondo”, rappresenta un vero e proprio sogno. Ma se tra una foto con Biancaneve e un giro nel castello si nascondesse un pericolo infido e davvero dannoso per la salute dei più piccoli visitatori? Se ci fosse la possibilità di incorrere nell’avvelenamento da piombo? È questo l’allarmante verità sostenuta dal Mateel Environmental Justice Foundation, che la settimana scorsa, dopo gli avvertimenti indirizzati alla Disney finiti in un buco nell’acqua, ha presentato un'ingiunzione presso la Corte Suprema di Orange Country per obbligare il parco dei divertimenti più famoso del mondo a installare segnali di pericolo o a coprire i punti in cui è risultato essere presente il piombo.

Dove gli adulti falliscono o dimostrano tutti i loro limiti, spesso sono i bambini a rimettere le cose a posto: a questo tema il sito americano TreeHugger ha recentemente dedicato un articolo, proponendo 6 storie di piccoli grandi ambientalisti che, con semplicità e schiettezza, si sono resi protagonisti di azioni importanti a tutela della natura. Noi ci siamo presi la libertà di aggiungere all’elenco due bambini molto speciali, la canadese Severn Suzuki e il tedesco Felix Finkbeiner.

Quante volte, da piccoli, ci siamo sentiti dire “non mangiare troppe caramelle che poi ti cadono i denti!”. Con il passare degli anni la regola è ancora valida: dolci e zuccheri aggrediscono lo smalto e favoriscono l’insorgere della carie.

I nativi digitali conoscono la tecnologia meglio dei grandi e fin da piccoli iniziano a toccare, smontare e ricostruire gli apparecchi tecnologici come fossero i pezzi di un puzzle. E se il consumo di queste apparecchiature aumenta soprattutto tra le giovani generazioni, appare evidente l’esigenza di educare i più piccoli all’arte del riciclo consapevole.

Dovete fare un regalo a vostro nipote? Non sapete dove acquistare giocattoli ecologici? Da oggi basta un click per scegliere giochi sostenibili, originali e che, in più, contribuiscono a diffondere anche tra i più piccoli l'amore e il rispetto della natura. Nasce, infatti Ecogiochiamo.com, il primo e-commerce in Italia dedicato interamente ai bambini.

L’estate è giunta agli sgoccioli, le giornate si accorciano e per ben 8 milioni di studenti in Italia oggi, lunedì 12 settembre 2011, tornerà a suonare la campanella nel primo ed eccitante giorno di scuola. E puntualmente, anche per questo nuovo ciclo scolastico, è stata caccia grossa al gadget più trendy, da sfoggiare sui banchi. Ma chi di voi nello scegliere gli accessori per la scuola ha tenuto conto dell'impatto ambientale?

Gli ftalati, prodotti chimici che agiscono sul sistema endocrino presenti in molti prodotti in commercio, dai giocattoli di plastica ai materiali da costruzione, fino agli shampoo, potrebbero rappresentare un grave rischio per i bambini che vi sono stati esposti in periodo prenatale. La conseguenza sembra essere l’insorgere di problemi comportamentali e nello sviluppo del cervello.

Con l’arrivo di settembre scatta anche il conto alla rovescia per il rientro a scuola come pure la corsa all’acquisto di zaini, diari e accessori vari che auspichiamo venga fatto con la massima consapevolezza e con una certa attenzione all’ambiente. Anche perché le buone pratiche è meglio che vengano trasmesse fin da bambini.

Lo iodio, il sole e l’aria di mare sono tutti fattori fondamentali per la crescita dei bambini, che devono però essere attentamente protetti dagli effetti collaterali dei raggi UVA e UVB. Innanzitutto è necessario ricordare che i più piccoli, almeno fino agli otto mesi, devono essere tenuti all’ombra per tutto il giorno. Dopodiché, almeno fino ai tre anni, dovranno essere esposti al sole con molta cautela e soltanto nelle ore meno calde, cioè mai più tardi delle 10, al mattino, e sempre dopo le 16, nel pomeriggio.