Emorroidi: 10 rimedi naturali per combatterle

rimedi emorroidi

Rimedi naturali per le emorroidi. Ogni malessere ha il proprio rimedio naturale. Tale regola vale fortunatamente anche per un disturbo tanto fastidioso quanto lo possono essere le emorroidi, causa di prurito, stati dolorosi e spesso anche di fastidio nel camminare o nello stare seduti troppo a lungo.

I fattori scatenanti del fenomeno possono essere molteplici: da un'alimentazione scorretta a problemi a livello della circolazione, dallo stress, al fumo, agli sbalzi ormonali. A volte le emorroidi possono interessare particolarmente le donne in stato di gravidanza o i fumatori più accaniti.

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Fortunatamente, esistono alcuni rimedi naturali per prevenirne la comparsa o l'aggravamento o per alleviarne i sintomi. La cura e la prevenzione delle emorroidi possono passare in particolare attraverso una maggiore attenzione all'alimentazione.

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Se esse sono ormai comparse e provocano fastidio, è possibile rivolgersi al medico o all'erborista per conoscere gli estratti naturali più adatti per contrastare i sintomi ad esse connessi.

Ecco alcune indicazioni in proposito per iniziare ad orientarvi.

1) Ippocastano

Si tratta di uno dei rimedi naturali più utilizzati per la cura delle emorroidi, in quanto la corteccia di ippocastano contiene sostanze realmente efficaci per il loro trattamento. Esso si è rivelato particolarmente adatto nel trattare sintomi come fastidiosi pruriti e dolori. L'estratto di ippocastano viene venduto in diverse forme, comprese pomate da applicare sulla zona interessata per un'azione immediata. L'ippocastano è inoltre impiegato per la preparazione del rimedio omeopatico in granuli denominato "Aesculus hippocastanum 5 CH".

2) Fibre vegetali

Nel caso le emorroidi siano causate primariamente da stitichezza dovuta ad una dieta carente di fibre vegetali, sarà necessario integrare l'alimentazione con cibi che ne contengano, per ripristinare il corretto funzionamento dell'intestino. In tal caso, tra gli alimenti ricchi di fibre che il medico vi consiglierà di assumere vi potrebbero essere: prugne secche, ciliegie, barbabietole e castagne. A volte una dieta troppo ricca di fibre vegetali potrebbe essere essa stessa causa di stitichezza; sarà dunque il medico a valutare la situazione di caso in caso.

3) Cipresso

Gli estratti di cipresso vengono impiegati per la preparazione di rimedi fitoterapici per la cura delle emorroidi privi di effetti collaterali. Essi sfruttano il loro ricco contenuto di flavonoidi e di polifenoli, ritenuti in grado di provocare un sensibile miglioramento della circolazione del sangue, con effetti positivi non soltanto sulle emorroidi, ma anche in caso di varici e pesantezza a livello delle gambe causata da una cattiva circolazione.

4) Elicriso

L'elicriso viene impiegato per la preparazione di rimedi naturali contro le emorroidi, per via delle sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche, oltre che per la sua efficacia nella riduzione degli edemi. E' possibile reperire in commercio pomate a base di elicriso di comprovata efficacia per la cura della sindrome varicosa emorroidaria (emorroidi interne ed esterne) che svolgono un'azione protettiva e rinfrescante, oltre a contribuire ad alleviare dolore e prurito.

5) Amamelide e Centella

Si tratta di due piante dalle grandi virtù vasoprotettrici in grado di rafforzare le  pareti delle vene che risultano compromesse dalle infiammazioni emorroidali. Questi rimedi naturali si propongono di proteggere le zone trattate e anche di ricostruire i tessuti danneggiati, apportando sollievo e freschezza. L’azione astringente dell’amamelide dona elasticità ai tessuti e quindi aiuta a rinvigorirli in modo naturale. Consultare il proprio erborista di fiducia per sapere le quantità e le modalità di assunzione in base al grado di gravità del problema.

6) Bagni derivativi

I bagni derivativi sono rimedi naturali utilizzati per numerosi disturbi, che comprendono anche emorroidi e stitichezza. Per fare un bagno derivativo servono acqua fresa e una spugna. Bisogna rinfrescare per almeno 10 minuti la zona inguinale. L'acqua non deve essere gelata ed è importante tenere il resto del corpo al caldo. Qui tutte le istruzioni.

7) Gel di Aloe vera

In caso di emorroidi sia interne che esterne, un aiuto prezioso arriva dall'aloe vera e dal suo fantastico gel che è possibile ricavare anche semplicemente tagliando una foglia. In caso di emorroidi esterne per ridurre l'irritazione, ma soprattutto allaeviare il dolore, basta applicare una piccola quantità di aloe vera sul retto strofinando delicatamente. In caso di emorroidi interne potete utilizzare il gel di aloe lasciato in frigorifero per una notte e inserirlo nel retto in modo che la sensazione di ghiaccio e le particolari proprietà lenitive dell'aloe agiranno in modo benefico su irritazione e prurito, oltre che ridurre il gonfiore e bloccare l'emorragia.

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8) Psillio

Lo psillio, il cui nome scientifico è Plantago psyllium, è una pianta erbacea originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. I suoi semi a contatto con l'acqua producono una mucillagine che aiuta a regolarizzare l'intestino e a rendere meno fastidiosa l'evacuazione in caso di emorroidi.

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9) Cataplasma di foglie di rovo

Il volume "Tisane, il gusto della salute" (Giunti Demetra) suggerisce di preparare un cataplasma di foglie di rovo da applicare sulla parte da trattare. Dovrete sbollentare per 30 secondi 50 gr di foglie fresche di rovo in 50 cl di acqua, filtrare e quindi tritare finemente le foglie. Applicate sulla parte dolorante con l'aiuto di un panno e lasciate agire per 20 minuti.

10) Acqua alle prugne

Ecco un rimedio naturale da assumere al mattino in caso di stitichezza, utile sia per prevenire la formazione delle emorroidi, sia nel caso esse siano già presenti, al fine di favorire la regolarità intestinale. L'acqua alle prugne deve essere preparata lasciando in ammollo per una notte una manciata di prugne secche in una quantità d'acqua pari al doppio del loro volume. Essa dovrà essere filtrata e consumata come prima bevanda del mattino, a stomaco vuoto. Le prugne non dovranno essere buttate, ma consumate a colazione o per uno spuntino.

Marta Albè

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