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Le sigarette elettroniche fanno davvero male alla salute? Il dibattito è aperto. Ci si chiede soprattutto se le e-cig siano più nocive delle sigarette tradizionali e se il loro impiego possa aiutare i fumatori a dire addio alle sigarette vere e proprie, o almeno a ridurre il contatto con la nicotina e il tabaco. Veronesi ha espresso un parere favorevole alle e-cig e se ne è discusso durante la puntata de Le Iene di ieri sera, martedì 5 novembre 2013.

"Fumare la sigaretta elettronica fa meno male della normale sigaretta?", ecco la domanda centrale a cui Le Iene cercano di dare risposta. Nasce il sospetto che qualcuno abbia voluto fari circolare voci fasulle sulle sigarette elettroniche perché temeva la concorrenza sul mercato. Un incremento delle vendite delle e-cig avrebbe danneggiato i venditori delle sigarette tradizionali e, di conseguenza, lo Stato, per via del monopolio sul tabacco.

Ora, in gran parte a causa delle informazioni sulla nocività delle sigarette elettroniche circolate sui media a seguito di numerose ricerche condotte in proposito e dei relativi pareri scientifici espressi al riguardo, il mercato delle sigarette elettroniche sarebbe fermo. Matteo Viviani, nel ruolo di intervistatore per Le Iene, è andato alla ricerca di un parere medico.

Emerge dunque che le quattro marche di sigarette elettroniche più vendute non conterrebbero sostanze nocive. Il verdetto non vale però per le e-cig che contengono nicotina, che sarebbero in ogni caso meno dannose rispetto alle sigarette classiche.

Le nuove affermazioni sembrano dunque mettere in dubbio quanto emerso da uno studio francese, che aveva evidenziato la presenza di sostanze cancerogene nel vapore delle sigarette elettroniche, e dalle analisi condotte per conto de Il Salvagente presso l'Università Federico II di Napoli. Secondo altri studi, le sigarette elettroniche sarebbero tanto efficaci quanto i cerotti e aiuterebbero davvero a smettere di fumare.

Sulla spinosa questione si è espresso Umberto Veronesi, che difende le sigarette elettroniche e che ha chiesto al ministro Lorenzin di impegnarsi per la loro diffusione. A parere di Veronesi, le sigarette elettroniche potrebbero salvare 30 mila persone all'anno, che fumando meno sigarette classiche eviterebbero di esporsi ai danni della nicotina e del tabacco, nocivo non soltanto per i polmoni, ma anche per le vie urinarie

Veronesi si oppone all'aumento della tassazione sulle e-cig, pensata ad esclusivo beneficio dello Stato, per coprire i debiti della Pubblica Amministrazione. L'esperto ha espresso il proprio parere a margine diun incontro presso l'Istituto Europeo di Oncologia, dove è stato presentato uno studio pilota sulla sigaretta elettronica. Le e-cig, secondo lo scienziato, non sono cancerogene e dovrebbero essere chiamate 'sigarette senza tabacco'. Veronesi ha definito il fumo come il problema sanitario più grave del nostro secolo. Le sigarette elettroniche potrebbero salvare le vite di 500 milioni di fumatori nel mondo.

In conclusione, lo Stato lucrerebbe sul fumo, senza pensare ad una reale soluzione per la salute della popolazione, che tra l'altro comporterebbe un gran risparmio per quanto riguarda le spese sulla sanità. Se le sigarette elettroniche senza tabacco e senza nicotina sono davvero innocue per la salute, chi ritiene che possano essere d'aiuto per smettere di fumare potrà dunque utilizzarle senza timori?

Marta Albè

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