Creato Giovedì, 04 Giugno 2009 18:37 Scritto da Joe Czyszczewski
L'annoso problema della corrispondenza non letta e l'impatto che produce sull'ambiente è da tempo una delle principali preoccupazioni nelle campagne di sostenibilità. Gli esperti del settore indicano che il 44% di tutta la corrispondenza non richiesta finisce nella spazzatura senza essere aperta o letta. Nel 2009 ogni abitante degli Stati Uniti riceverà quasi 560 lettere non desiderate, che ammontano a 4,5 milioni di tonnellate di posta sgradita in un solo anno. Inoltre, circa il 40% dei rifiuti solidi nelle discariche è costituito da carta e cartone. Entro il 2010, questa percentuale salirà al 48%. Queste proiezioni sono molto emblematiche, ed è per questo che molte aziende ed istituzioni, ad esempio le banche, promuovono l'impiego di misure preventive quali documenti e fatture elettronici come alternative "ecocompatibili" per i clienti. Inizialmente può sembrare sensato inviare un documento tramite e-mail invece di stamparlo e spedirlo, riducendo il numero di documenti cartacei e il costo effettivo della stampa. Inoltre, un messaggio elettronico ha un ciclo di creazione relativamente semplice dai dati fino all'implementazione. {begam}ca-pub-5973346041980570/Content300x250{/begam} Tuttavia occorre chiedersi quale sia l'impatto ambientale prodotto dai siti web che promuovono la posta elettronica per salvare gli alberi. Potrebbe infatti trattarsi di un caso di "green washing", ossia quando le aziende spendono più energie a parlare di sostenibilità invece di metterla realmente in pratica. La verità è che i messaggi elettronici risparmiano la carta ma hanno comunque un impatto negativo sull'ambiente. È necessario considerare l'intero ciclo di vita di un messaggio elettronico dall'impianto di fabbricazione dei chip al silicio, passando ai data center tramite e-mail fino alla cosiddetta "spazzatura elettronica". Confronto tra cartaceo ed elettronico La buona notizia è che i documenti elettronici stanno diventando sempre più sostenibili in ogni data center. Le innovazioni quali le fonti di energia rinnovabili, la virtualizzazione dei server e i programmi di recupero della spazzatura elettronica stanno riducendo progressivamente l'impatto ambientale dei documenti elettronici. Allo stesso tempo, anche i documenti cartacei stanno diventando sempre più sostenibili in ogni reparto stampa. Le nuove applicazioni, quali le stampanti a inchiostro a minore impiego energetico, la carta ecocompatibile e i sistemi di ottimizzazione della posta, incrementano l'efficienza della gestione della corrispondenza e riducono i rifiuti a ogni livello. I consumatori interessati alle opzioni sostenibili necessitano di informazioni che permettano di mettere a confronto le possibilità, così come nei fast food viene mostrato il contenuto calorico dei cibi per una scelta consapevole. Se le aziende e i consumatori conoscessero meglio i veri costi ambientali dei documenti che inviano e ricevono, potrebbero prendere una decisione più cosciente per ridurre l'impatto ambientale.
Quello che segue è un white paper scritto da Joe Czyszczewski, responsabile della sostenibilità di InfoPrint Solutions Company, una joint venture tra IBM e Ricoh. Lo pubblichiamo integralmente perchè lo troviamo interessante, e perchè, come scrive Czyszczewski, "circa il 40% dei rifiuti solidi nelle discariche è costituito da carta e cartone. Entro il 2010, questa percentuale salirà al 48%". Czyszczewski sostiene inoltre che anche le email hanno un impatto negativo sull'ambiente; la posizione è già stata assunta, ma anche se l'email ha spinto a scrivere di più, rimane un saldo positivo rispetto a quando si scriveva a mano, sulla carta, con l'inchiostro. Buona lettura.