Tag:global warming

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Groenlandia sempre più a rischio. Uno studio svolto presso la Ohio State University ha scoperto che l'isola, a causa della stagione insolitamente calda verificatasi nel 2010, si è andata sollevando sempre di più, a causa della perdita molto veloce di circa 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio, a ridosso della costa meridionale.

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hacker

Un nuovo climategate alla vigilia della Conferenza di Durban? A pochi giorni dall'avvio dei lavori della Cop17, che avranno luogo dal 28 novembre al 9 dicembre in Sudafrica, viene alla luce un nuovo “allarme hacker”.

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Manhattan

New York sommersa a causa di una tempesta. Non è uno dei solito scenari apocalittici, di cui sono pieni i film, ma una minaccia reale sostenuta da uno studio effettuato da alcuni esperti della Cornell University commissionato dal New York State Energy Research and Development Authority.

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iceberg

Una fenditura gigante, che continua ad allargarsi e darà origine nei prossimi mesi a un iceberg grande 880 chilometri quadrati, quanto la città di Berlino. Il colosso si staccherà dal ghiacciaio di Pine Island, in Antartide, a sud di Cile e Argentina. Ne ha dato notizia la Nasa, dopo aver scoperto una frattura profonda 50 metri e lunga 18 chilometri durante la missione "Ice Bridge", che fotografa i ghiacci dell'estremo meridione terrestre.

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ice_desert

Immaginate di disegnare una foglia grande, grandissima, maestra della natura per la sua capacità di assorbire l'energia del sole attraverso la fotosintesi, coprite i suoi 200 metri quadri di superficie con delle celle solari. Ponete sotto la gigantesca struttura della foglia un sistema di condensatori in grado di assorbire l'umidità dall'aria del deserto. In questo modo, anche nelle condizioni in cui si registrano le temperature più elevate, essa produrrà uno strato di ghiaccio sul lato inferiore. Un sogno?

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animali_biodiversita

Animali e piante sempre più piccoli, e la colpa è ancora una volta dei cambiamenti climatici. L'aumento globale delle temperature infatti starebbe già dando i suoi nefasti frutti, provocando una diminuzione delle dimensioni della flora e della fauna mondiale. La denuncia è partita da Jennifer Sheridan dell'Università dell'Alabama a Tuscaloosa e David Bickford della National University di Singapore.

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cioccolato

Cioccolata, mangiarla è per molti un’esperienza multisensoriale ai confini del piacere terreno: delizia il palato, dà energia al corpo, appaga lo spirito. Che si tratti di una barretta, di chicchi, di una bevanda o di una crema da spalmare, questo alimento derivato dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.) ha sedotto intere civiltà e milioni e milioni di esseri umani, dai tempi degli antichi aztechi, secondo i quali il dio Quetzalcoalt volle donare agli uomini un albero “miracoloso” dai cui semi trarre un nettare capace di infondere forze e ricchezza, fino ai giorni nostri.

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caldo_settembre

Sebbene siamo ormai alla fine del mese di settembre, da nord a sud, le temperature dello stivale non accennano a diminuire, specie nelle regioni settentrionali, dove in questi giorni si sta registrando un caldo record, con valori ben sopra la media stagionale.

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caldo_estremo

I picchi di caldo che si stanno verificando negli ultimi anni in Europa e in Italia dipenderebbero da uno spostamento delle temperature giornaliere verso valori più elevati e non ad una variabilità climatica molto più accentuata.

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ghiacciai_groenlandia

Giallo nel Times Atlas of the World, “padre” di tutti gli atlanti e punto di riferimento per gli appassionati e gli esperti di geografia di tutto il mondo. I climatologi britannici hanno contestano le anticipazioni rese note sull’ultima edizione del prestigioso atalante, nella quale i ghiacciai della Groenlandia risulterebbero arretrati del 15% rispetto a come era nella versione del libro pubblicata nel 1999.

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climategate

Si chiude definitivamente anche per la National Science Foundation (NSF) statunitense la vicenda del climatologo Michael Mann, che con la sua équipe di esperti era stato accusato di aver manipolato in modo deliberato alcuni dati per sostenere la teoria del riscaldamento globale, scandalo ribattezzato velocemente dalla stampa “Climategate”.

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gas_serra

Tra gli stereotipi che ci affibbiano fuori dai confini nazionali, oltre alla triade “pizza-pasta-mafia”, c’è anche quello di essere un popolo di “furbacchioni”. E noi, gente attaccata alle tradizioni, non facciamo che confermare ancora una volta questo scomodo cliché: secondo i dati emersi da una ricerca condotta in Svizzera dall’EMPA di Dübendorf, pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, i valori reali delle emissioni di gas a effetto serra prodotte nel Belpaese sarebbero compresi tra le 10 e le 20 volte in più rispetto ai dati ufficiali.

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metano-estinzione

Cosa succederebbe sulla terra se improvvisamente enormi quantità di gas serra venissero riversate nell’atmosfera? Semplice: l’estinzione delle specie viventi, animali e vegetali, uomo compreso. I ricercatori dell’Università di Copenhagen, coordinati da Micha Ruhl, ritengono che sia stato proprio un massiccio rilascio di anidride carbonica e metano, seguito dal rapido cambiamento climatico, la causa del collasso della vita marina del pianeta con l’estinzione di circa il 50% degli animali avvenuta 201 milioni di anni fa, alla fine del Triassico.

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Il sole diventa sempre più attivo e nei prossimi anni sarà bene abituarci a temperature molto più alte di quelle attuali. A rivelarlo è uno studio della Boston University, coordinato da Robert Kaufman, in cui gli esperti affermano che dal 1998 al 2008, nonostante l’aumento costante delle emissioni inquinanti di CO2, il riscaldamento globale si è stabilizzato e non ha subito picchi di rialzo, perché l'attività solare è stata minima e ciò ha quindi impedito il rialzo delle temperature sulla terra.

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oceani_estinzione

Le specie animali che abitano gli oceani stanno correndo un grosso rischio. È quanto emerge dal rapporto “International Earth System expert workshop on ocean impacts and stresses” diffuso ieri in occasione del seminario dell'Ipso con l'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) e la Commissione mondiale delle aeree protette (Cmap).

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global_warming

Entro il 2070 anche nel Mediterraneo avremo estati super calde, mentre ai Tropici – già nei prossimi anni – il 70% dei periodi estivi sarà molto più caldo rispetto alla media stagionale attuale. A metterlo nero su bianco è uno studio realizzato alla Stanford University dal dottor Noah Diffenbaug e reso noto dalla rivista Climate Change, in cui si ribadisce che il fenomeno dell’aumento della temperatura è strettamente legato alle emissioni di C02 presenti nell’atmosfera.

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nuove_specie

La natura è forte, molto più forte di quello che pensiamo. In natura nulla è fatto per rimanere statico e tutto segue una continua evoluzione. Anche se si presentano ostacoli o cambiamenti inaspettati le specie non possono fermarsi, esse e le connessioni che le legano cambieranno in forza a tali mutamenti per adattarsi alle nuove condizioni e resistere alla nuove situazioni, pena la loro fine. Quindi mentre noi ci affanniamo per trasformare e piegare la terra, l'acqua, le piante e gli animali a nostro uso e consumo la natura imperterrita prosegue seguendo i mille rivoli evolutivi e anche ora dopo incidenti recenti e gravi che hanno contaminato irrimediabilmente interi ecosistemi e distrutto popolazioni come quello della Bp o il disastro nucleare di  Fukushima il mondo nel suo ciclo costante continua e si evolve.

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italiani_inquinamento

Italiani e inquinamento: quanto e riguardo a cosa siamo preoccupati nel nostro paese? A fornire la risposta è stata un'indagine di Nielsen, resa nota in occasione del Convegno Linkontro, in corso in questi giorni a Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari.

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meraviglie_naturali

Riscaldamento globaleespansione urbanisticaindustrializzazione e altre attività umane stanno avendo effetti profondi sull’ambiente, modificandolo e, in alcuni casi, compromettendone ecosistemi ed equilibri, fino a minacciare la sopravvivenza di autentici paradisi naturali. Basti pensare che, se non ci sarà un’inversione di tendenza, entro il 2030 potremmo dover dire addio alla grande barriera corallina e, nei decenni successivi, ai grandi ghiacciai alpini e alle distese ghiacciate del Polo Nord.

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erosione_coste_artico

Ogni anno le coste dell’Artico si riducono mediamente di mezzo metro. A rivelarlo è il rapporto “Stato delle coste artiche 2010”, un nuovo studio internazionale pubblicato online e redatto da un team di 30 scienziati provenienti da 10 Paesi diversi, che evidenzia come i cambiamenti climatici e le attività dell’uomo stiano accelerando l’erosione dei ghiacciai e dei tratti costieri.

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