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Dopo Chernobyl e, soprattutto, dopo Fukushima, una cosa del genere non avremmo mai voluto saperla. Eppure, sfidando il crescente scetticismo globale sull'uso dell'energia atomica, il governo di Praga ha deciso di remare decisamente controcorrente e, proprio mentre molti Paesi del mondo, dalla Germania al Giappone fino alla Svizzera, si avviano verso l’abbandono del nucleare, sceglie di aumentare l’energia prodotta dall’atomo, costruendo nuove centrali che quintuplicheranno la produzione entro il 2060. Obiettivo: ottenere unicamente dal nucleare circa l’80% dell’energia necessaria. Alla faccia delle alternative rinnovabili. Leggi tutto... |
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Anche l’Iran è diventato ufficialmente produttore di energia nucleare. La sfida del leader iraniano Mahmoud Ahmadinejad alla comunità internazionale prosegue e prende forma, passando dalla minaccia ai fatti. Segno evidente di un delirio retrogrado che mette in pericolo persone e territori. Leggi tutto... |
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Chi può dire se l'energia atomica avrà un futuro dopo l'incidente di Fukushima? Nessuno, sembra la risposta più sensata. E invece qualcuno c'è: non il barista o il macellaio sotto casa, ma nientemeno che il direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). Visitando il sito di Fukushima Dai-ichi posso dire che i lavori procedono senza problemi – ha detto Yukija Amano – moltissime persone stanno lavorando con passione, per questo penso che le prospettive sono positive. Verrebbe quasi da tirare un sospiro di sollievo, non fosse che una simile dichiarazione suoni quasi come un elogio al governo giapponese e alla Tokyo Electric Power Company (Tepco). Leggi tutto... |
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Il dibattito sul nucleare diventa sempre più controverso. E mentre alcuni Paesi decidono di chiudere con l’argomento, come ha fatto il Giappone – che sta disattivando progressivamente tutte le sue centrali – ce ne sono altri, come la Cina, che invece le centrali continuano a costruirle e a metterle in funzione, con tutti i problemi, i dubbi e i rischi che ben conosciamo. Leggi tutto... |
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Chi punta sull’energia nucleare tirerà senz’altro un sospiro di sollievo: in uno stato meridionale dell'India è stato trovato un enorme giacimento di uranio, che si candida a diventare la risorsa più grande del mondo, in grado di alimentare le più grandi centrali del pianeta. Leggi tutto... |
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Pareti piene di libri, i gatti e un cane che gironzolano per casa e l'odore della scienza che trasuda da ogni parte. Siamo a casa di Margherita Hack. L'astrofisica, l'ambiente, la dieta vegetariana e gli animali sono le sue passioni, ma al tempo stesso la professoressa Hack ritiene che il futuro dell'energia dovrà passare necessariamente per l'atomo. Ecco cosa ci ha raccontato durante il nostro incontro. Leggi tutto... |
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Per una volta il privilegio di guardare gli altri paesi sbrogliare le proprie matasse ce l'abbiamo noi. Dopo la vittoria del referendum del 12-13 giugno in Italia e dopo le dichiarazioni sull'energia nucleare di governi come quello tedesco e giapponese, ora tocca alla Francia prendere una posizione in merito. Leggi tutto... |
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La confusione che regna in Giappone in seguito al disastroso terremoto dell'11 marzo scorso ha contagiato anche il governo. All'indomani della dichiarazione del premier Naoto Kan – pannelli solari sui tetti di tutti gli edifici entro il 2030 – il ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria Banri Kaieda lancia un monito di senso opposto: "l'atomo resta uno dei pilastri della nostra politica energetica". Una sentenza lapidaria, rilasciata a mo' di commento al risultato del referendum italiano e addolcita solo in parte da un'inutile premessa: "comprendo le proteste dopo Fukushima". Leggi tutto... |
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La solita promessa, avrà pensato qualcuno. Tutta pubblicità, diceva qualcun'altro. E invece la proposta di abbandonare per sempre l'energia atomica, la Germania alla fine l'ha confermata davvero. Dopo l'annuncio rilasciato dal Ministero dell'Ambiente tedesco, proprio in queste ore è arrivata l'approvazione – da parte del governo centrale – dei provvedimenti relativi alla futura messa al bando dell'atomo. La data fissata per l'addio al nucleare è il 2022, con un preciso programma di step che prevede la chiusura progressiva di ciascuno dei reattori in attività. E così un'altra superpotenza, dopo la Svizzera e il Giappone, dirà addio per sempre all'energia atomica. Leggi tutto... |
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Paura di uno tsunami? Difficile, visto che la spiaggia più vicina è a qualche centinaio di chilometri di distanza. Terrore di un terremoto? Improbabile, considerando che il più devastante degli ultimi 700 anni – secondo l'UFAEG (Ufficio Federale delle acque e della geologia) – ha totalizzato un misero 6 ½ di magnitudo. Allora è “l'onda emotiva” del dopo Fukushima? Niente di tutto questo: a convincere il governo svizzero a dare un taglio al nucleare è un puro calcolo economico. Per dirla con le parole della consigliera federale Doris Leuthard, tra i presenti alla conferenza stampa indetta per l'occasione: il nucleare sta perdendo a poco a poco i vantaggi comparativi, e cioè energia meno cara e assenza di produzione di C02. Leggi tutto... |
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E’ stata una valanga di Sì. Un vero e proprio plebiscito. Nonostante la poca informazione sul referendum consultivo sul nucleare che si è svolto in Sardegna, il popolo sardo non solo ha superato di gran lunga il quorum del 33% necessario affinché la consultazione fosse valida, ma dai primi scrutini di queste ore il risultato contro l’atomo è schiacciante: il 98,14% dei cittadini sardi che si sono recati alle urne ha risposto SI al quesito: "Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?" Leggi tutto... |
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Mai come in questi giorni la politica italiana ha dato sfoggio di tanta dedizione a una causa: dopo l'incidente di Fukushima, ora il governo tenta il tutto per tutto pur di portarsi a casa la partita dell'atomo. Già vi abbiamo parlato la settimana scorsa del provvisorio stop al nucleare voluto da Berlusconi, nel tentativo di evitare la vittoria dei comitati promotori del referendum previsto per il 12 e 13 giugno contro privatizzazione dell'acqua pubblica, legittimo impedimento e, appunto, ritorno dell'atomo. Leggi tutto... |
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Continuiamo a parlare di nucleare e questa volta lo facciamo in seguito al rapporto diffuso dal WWF e realizzato dal Worldwatch Institute, l'istituto di ricerca dedicato all'analisi delle questioni ambientali. Secondo lo studio, intitolato “L’energia nucleare in un mondo post-Fukushima” e dedicato allo stato dell'industria nucleare nel mondo, l'energia atomica è destinata a morire, come dimostrano i dati che parlano di un calo in atto già dal 1980. Leggi tutto... |
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All’una e 26 minuti della notta del 26 aprile di 25 anni fa il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina esplose lanciando nell’atmosfera venti milioni di Curie di materiali radioattivi, molti dei quali giunsero fino a noi. E’ passato un quarto di secolo da allora e nonostante le dovute differenze oggi stiamo rivivendo quel dramma che ci avevano giurato non avremmo più vissuto. Leggi tutto... |
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Sono passati ben 25 anni esatti da quel terribile giorno in cui a Chernobyl scoppiò il reattore 4 della centrale nucleare, ma le conseguenze sono ancora sotto gli occhi di tutti. Da allora – secondo quanto riportato dal rapporto ufficiale redatto dalle agenzie dell'ONU – sono morte 65.000 persone solo nelle settimane successive al disastro, mentre negli anni seguenti in Ucraina e dintorni sono aumentati in modo esponenziale i casi di tumore e leucemie, dovute proprio alla presenza di sostanze tossiche nell’aria, che hanno alterato l’ambiente per decenni, con conseguenze terribili sulla salute dell’uomo. Anche se spesso difficili da misurare e accertare. Leggi tutto... |
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Fukushima, un mese dopo. A 25 anni dal disastro nucleare di Chernobyl il copione si ripete. Incidenti simili non dovranno più accadere. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Un operaio muore asfissiato dentro un silos, dei bambini bruciano vivi in una baracca, un barcone di migranti naufraga al largo di Lampedusa... La frase di circostanza è sempre la stessa: incidenti simili non dovranno più accadere. Lo si era pensato e creduto e detto anche in occasione di Chernobyl, ma la realtà se ne è fregata delle nostre parole, per il semplice fatto che alle parole, ancora una volta, non sono seguiti i fatti. E così, 25 anni dopo quello si credeva il peggior disastro legato all'energia atomica per uso pacifico, il mondo intero viene a sapere tutto di una cittadina fino a poco fa sconosciuta: Fukushima. Leggi tutto... |
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"Le preoccupazioni di milioni di persone in tutto il mondo sulla sicurezza dell'energia nucleare devono essere prese sul serio". A dirlo è nientemeno che Yukiya Amano, attuale presidente dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA). Leggi tutto... |
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I sondaggi, da sempre, sono stati uno dei migliori alleati di Silvio Berlusconi che fin dal suo ingresso in politica li ha utilizzati per creare e ostentare il consenso acquisito tra gli italiani. Quello però realizzato dalla Gnresearch sul sentimento degli italiani rispetto al nucleare di certo non sarà tra i suoi favoriti. I risultati della ricerca, pubblicati oggi in anteprima su Repubblica.it, infatti, trasformano in chiari numeri e tabelle la netta contrarietà all’atomo - e alle scelte energetiche del Governo - degli italiani, in attesa di esprimersi di fatto nel prossimo referendum abrogativo sul nucleare. Leggi tutto... |
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E meno male che solo 24 ore fa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso alla cerimonia solenne per i 150 anni dell'Unità d'Italia, aveva parlato di “Sentimento di orgoglio e fiducia”, del “Passo avanti verso la modernità” che venne compiuto nel 1861, relegano al ruolo di “Semplicismi e dibattiti strumentali” tutte le criticità che affiorarono durante e dopo l'unificazione. Leggi tutto... |
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Mentre il disastro nucleare della centrale di Fukushima è ancora in corso – e potrebbe degenerare ulterioriormente – il mondo intero si interroga sul futuro dell'energia atomica. Il governo italiano, in netta controtendenza rispetto alla volontà generale, ha espresso ieri, per bocca del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, una cauta modifica dei piani, ma la rotta è chiara: il nucleare si può e si deve fare. “Inutile farsi prendere dall'emozione”, come ha dichiarato il Ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo (e tanti altri insieme a lei): ciò che è accaduto in Giappone non potrà mai accadere, qui da noi... uno tsunami così non si è mai visto, qui da noi... e poi, quelle là, erano vecchie centrali... Leggi tutto... |
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