Tag:decreto uno contro uno

È passato un anno da quanto è entrato in vigore il cosiddetto decreto Uno contro Uno. Secondo le stime del consorzio Ecolight, sistema collettivo che offre il servizio di raccolta e smaltimento a oltre 3mila negozi in tutta Italia e punto di riferimento per le aziende delle grande distribuzione organizzata, ammontano a oltre 10mila tonnellate i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolti attraverso i negozi.

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Maggio 2011 - Le lampade fluorescenti a basso consumo energetico, di cui ogni anno in Italia vengono vendute circa 130 milioni di pezzi, sono conosciute per la notevole efficienza luminosa e per la lunga durata, nettamente superiori rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza (la cui produzione e importazione cesserà entro la fine del 2012), ma poco note per la caratteristica peculiare di essere riciclabili al 95%.
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Raeeporter

Dopo il successo della passata edizione, riparte anche quest'anno RAEEporter, la campagna nazionale di sensibilizzazione promossa da Ecodom e Legambiente con l'obiettivo di educare i cittadini a non abbandonare i rifiuti elettronici sul ciglio delle strade, sui margini dei fiumi o sulle spiagge. Sono tante le novità di quest'anno presentate stamattina nella conferenza stampa a partire dai contributi video che si aggiungono a foto e segnalazioni dei cittadini per dare "una testimonianza ancora più forte del degrado ambientale".

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rapporto_annuale_2010_RAEE

Nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici, L’Italia ha finalmente raggiunto l’obiettivo europeo dei 4 kg per abitante. Nel 2010, con 245.350.782 kg di RAEE recuperati e 3.564 punti di raccolta, l’Italia ha segnato un +27% rispetto all’anno precedente. E tra tutte le regioni, la più virtuosa è l’Umbria

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RAEE_ecolight

In soli sei mesi, nei negozi della grande distribuzione, sono state raccolte ben 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici, pile e accumulatori. È questo il brillante risultato reso noto dal consorzio Ecolight, che si occupa della raccolta e dello stoccaggio dei RAEE - rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

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Sono oltre 4mila le tonnellate di rifiuti elettronici che sono state ritirate nel 2010 dai negozi della distribuzione moderna. Sulla base dei primi risultati rilevati da Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e che offre il servizio di raccolta e smaltimento a oltre 3mila esercizi commerciali in tutta Italia, in soli sei mesi il mondo della grande distribuzione ha dato un significativo impulso ad una corretta raccolta e smaltimento dei rifiuti elettronici.

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riciclo_elettrodomestici_Ecodom

Gli italiani sono sempre più sensibili verso il tema della raccolta dei rifiuti, specie se si tratta di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche. Nel 2010 infatti la raccolta di frigoriferi dismessi, vecchi televisori, videoregistratori e pc è aumentata del 17%. A rivelarlo è il Consorzio Italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici (Ecodom), che ha messo in evidenza anche un altro interessante dato: con l’aumento del recupero di questo tipo di rifiuti – e quindi del successivo riciclo – si è verificato un taglio delle emissioni di C02 nell’atmosfera pari a circa un milione e 800 mila tonnellate.

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Videoinchiesta_RAEE_greenpeace

Torna a sei mesi di distanza dall'ultimo dossier, proprio nel momento in cui tanti italiani scelgono per il Natale l'acquisto di apparecchi elettronici, la nuova verifica di Greenpeace sull'attuazione del decreto "Uno contro uno" sui cosidetti RAEE entrato in vigore lo scorso giugno. E ancora oggi sono ben il 51% degli intervistati i rivenditori che ancora non adempiono all'obbligo gratuito del ritiro dei prodotti tecnologici usati a fronte dell'acquisto di nuovi articoli.

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Nel nostro Paese nel complesso sono state raccolte 100.000 tonnellate di apparecchiature elettroniche ed elettriche dismesse. È quanto riporta ReMedia, il consorzio no-profit che gestisce in modo eco-sostenibile i RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in occasione della pubblicazione dei dati dei primi mesi del 2010

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video-inchiesta_greenpeace

In molte parti d’Italia la raccolta dei rifiuti elettronici avviene in modo selvaggio e illegale, a causa dei commercianti che non adempiono ai loro doveri, violando il decreto “Uno contro uno”, che per l’esercente stabilisce l’obbligo del ritiro gratuito del vecchio apparecchio nel momento in cui il cliente decide di acquistarne uno nuovo.

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RAEE_uno_contro_uno

Televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, microonde e chi più ne ha più ne metta, in aggiunta a una lunghissima serie di apparecchi di illuminazione, di elettronica di consumo e di sorgenti luminose: nelle nostre case si trova davvero di tutto. Siamo così abituati ad essere circondati da elettrodomestici, strumenti, oggetti e facilitazioni varie, da considerarli assolutamente indispensabili e da sentirci quasi persi in loro assenza. Ciò nonostante, troppo spesso ci capita di avere le idee davvero poco chiare quando si tratta di doverli gettare via: in concreto, come si smaltiscono le apparecchiature elettriche ed elettroniche non più funzionanti?

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Entra ufficialmente oggi in vigore il D.M 65/2010, il decreto cosiddetto “uno contro uno” che disciplina le nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti elettronici obbligando i negozianti a ritirare direttamente al domicilio dei clienti i vecchi apparecchi al momento dell'acquisto di un nuovo elettrodomestico.

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Giorni contati per i rifiuti elettronici e i vecchi elettrodomestici. L'atteso Decreto Ministeriale per la raccolta dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche è stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 4 maggio scorso ed entrerà in vigore il 19 maggio prossimo. Un provvedimento che OBBLIGA le aziende produttrici a ritirare GRATUITAMENTE il vecchio apparecchio elettronico al momento dell'acquisto di uno nuovo (da cui il soprannome “uno contro uno” del decreto stesso). Nello specifico, gli esercizi commerciali potranno stoccare i RAEE e consegnarli poi ai Centri di Raccolta gestiti dagli enti locali e distribuiti sul territorio (a questo link l'elenco per regione).