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La Vivi

La Vivi

Ambientalista, ambientologa, comunicatrice ambientale, spippolatrice sociale, scrittrice tirocinante, spaccacapelli, pigra cronica.

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Un palazzo che riduce l'inquinamento atmosferico? No, non stiamo parlando di edifici a basso impatto ambientale, ma di un palazzo acchiappa smog, che l'inquinamento lo assorbe e lo elimina, un po' come gli assorbiodori casalinghi per intenderci. E' quello rappresentato nella foto, più precisamente un'ala del nuovo ospedale di Città del Messico, e il trucco sta tutto in quelle strane cellette bianche che vedete come copertura.

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Qualche tempo fa vi avevo proposto una classifica delle prime 10 smart cities del pianeta, stilata dalla rivista on line Co.Exist, lamentandomi della mancata vittoria della mia città europea preferita, ovvero Copenaghen. Forse mi hanno dato retta, perché poco dopo la stessa rivista ha rilanciato l'elenco delle dieci città europee più intelligenti, e indovinate chi c'è al primo posto? Esatto, proprio lei, la meravigliosa ed efficientissima capitale danese! (dopo il salto la classifica completa)

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Che fare dei vecchi calzini, bucati e malandati? Marta Albé tempo fa ci diede nove ottimi consigli per dare loro nuova vita in modo utile e creativo, dalla trasformazione in scaldapolsi alla creazione di simpatici giochi per i nostri amici a quattro zampe. Ma possono tornare in vita come calzini (oltre a rammendarli, ovviamente)? Pare di sì.

Riprendiamo un attimo il discorso iniziato alcune settimane fa sulla comunicazione ambientale divertente ed efficace. Ho scovato una serie di brevi video in cui sono gli animali a dirci come dovremmo comportarci per rispettare madre natura. Buffi, divertenti, irriverenti e senza peli sulla lingua. Forse quando ci parlano loro li ascoltiamo più volentieri? Anche stavolta sono video in inglese, ma per i non anglofili traduco brevemente i messaggi.

Ho letto proprio su GreenMe qualche tempo fa dell'esistenza di questo miracoloso dolcificante. Tutto naturale e con zero calorie. Il dolce senza rimorsi insomma. Il sogno di noi golosi. Ho notato poi con piacere che la stevia è comparsa nel supermercato sotto casa, prima sottoforma di pastiglie dolcificanti, poi come bustine monodose (giammai!), e alla fine come barattolone di polvere sfusa. Il prezzo, lo ammetto, mi ha bloccato dal comprarla per un po' di tempo (più di 4 euro per un barattolo di 75 grammi), poi ho superato l'imbarazzo e l'ho presa.

A giudicare dalle pubblicità le macchine ora in vendita sono gioielli di prestazioni, comfort e ecologia. Consumano poco ed emettono poco, ci avete fatto caso? Tutte. Ma sarà tutto vero? In teoria i costruttori sono obbligati da normative comunitarie (parliamo di casa nostra, l'Europa) a raggiungere nei prossimi anni dei target di emissioni medi sempre più bassi per i nuovi veicoli messi in commercio, target che sono progressivi fino al 2020, anno in cui si dovrà raggiungere i 95 grammi di CO2 emessa per chilometro percorso. A che punto siamo?

Semplice e geniale allo stesso tempo. Un sacchetto trasparente opportunamente segnalato per "smaltire" oggetti che non ci servono più ma che ancora hanno molto da dare. Un sacchetto per il riuso insomma. L'idea in questione è del designer olandese Simon Akkaya, che ha pensato a un sistema comodo per cittadini pigri ma consapevoli, che sanno che certi oggetti di cui ci disfiamo possono avere una seconda vita ma non hanno voglia di adoperarsi per cercargliela su e-bay o tra amici e parenti.

Quante campagne di comunicazione ambientale avete incrociato? Quante sono state efficaci e quante vi hanno fatto storcere il naso? Non so a voi, ma tendenzialmente  la mia attenzione si risveglia in presenza di situazioni divertenti o paradossali tanto che riesco a non distrarmi e magari anche a cogliere il succo del messaggio. Negli ultimi giorni mi sono imbattuta in alcuni video con messaggi importanti raccontati con un decisamente umoristico, intendendo umorismo nero, che mi hanno colpita. Ve li sottopongo (in inglese, mi spiace).

Qualcuno mi ha preso in giro (privatamente) per questo post in cui mi lamentavo dei discreti e minimalistici bidoni per la raccolta differenziata messi gentilmente a disposizione dall'AMA poco tempo fa come incentivo per le famiglie ad adeguarsi al nuovo sistema introdotto nel IV municipio. Mi lamentavo delle dimensioni esagerate e delle forme decisamente poco pratiche dei bidoni (che non sono nemmeno impilabili l'uno sull'altro), ma provavo anche a vederne un lato positivo, dettato dal fatto che con la distribuzione di questi secchielli (ingombranti) si distribuivano anche informazioni e sollecitazioni ai cittadini distratti su come differenziare i rifiuti. Benissimo. Forse invece facevo bene solo a lamentarmi...

Ho cambiato l'ennesimo paio di occhiali, che ci posso fare? Sono miope e le lenti a contatto mi danno fastidio, così occhiali da vista e occhiali da sole graduati sono accessori importantissimi per me, da tenere con cura e a volte da aggiornare per restare esteticamente un pochino in linea con il secolo in cui vivo. Ho guardato nel mio cassetto degli occhiali di scorta, ne ho contati 5. E sono solo quelli più recenti. Considerando da quanti anni li porto (mmm... superiamo la ventina) direi che ho accumulato un sacco di lenti e montature usate, sane o rotte. E quindi, ora che me ne faccio? L'ho chiesto al mio ottico, come si riciclano gli occhiali da vista?

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