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La Vivi

La Vivi

Ambientalista, ambientologa, comunicatrice ambientale, spippolatrice sociale, scrittrice tirocinante, spaccacapelli, pigra cronica. Il mio profilo su g+ è 

 

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28 anni fa esplodeva la centrale nucleare di Chernobyl. Ricordo ancora le paure di quel periodo. È una ricorrenza che non credo mi passerà mai di mente, e non dovrebbe mai essere dimenticata. Il nucleare è qualcosa di invisibile e persistente, per qualcuno addirittura “sicuro”, e il rischio che si pensi che sia tutto risolto c'è, mentre invece non è così.

 

Che cosa sta succedendo a Chernobyl oggi?

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Terra dei fuochi, se ne parla tanto e male, ma forse non ci rendiamo davvero conto di quello che succede da quelle parti. Eppure di storie di rifiuti tossici interrati e di roghi illegali ne abbiamo sentito parlare in molti modi: dalle denunce di Legambiente con il Rapporto Ecomafia, al film Gomorra (più che il libro), alla giusta disperazione della gente che vive da quelle parti.

Semaforo Eolico

Una volta si usava appiccicare adesivi o dipingere sulla luce verde del semaforo in modo che, all'accensione, apparisse una foglia di marijuana. Qualche sera fa invece, nel centro di Roma, ho visto un semaforo decorato in un modo particolare, e ho scattato una foto. Sembrano sempre foglioline, ma sono in realtà delle pale eoliche.

...

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Qualche giorno fa, mentre aspettavo l'autobus, mi è passato davanti un giovane che sfrecciava a bordo di uno skateboard sulla carreggiata della strada. Ho pensato, ingenuamente, "bello!" riconducendo la cosa alla crescente cultura (ed esigenza) di una mobilità nuova e alla diffusione mezzi di trasporto sostenibili in città. Ho subito pensato a un nuovo movimento di "mobilità originale"che rivalutasse non solo la bici ma tutto ciò che è a ruota e ci possa portare da un punto A a un punto B senza inquinare. Ma poi mi sono resa conto che lo skateboard non è un oggetto nuovo, possibile che nessuno abbia mai pensato di usarlo in città non come attrezzo per fare sport ma come mezzo di trasporto? Troppo audace? Troppo pericoloso? Insomma, mi sono trovata in uno di quei dubbi che di solito si trasformano in “lo sanno tutti tranne me”.  

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Un palazzo che riduce l'inquinamento atmosferico? No, non stiamo parlando di edifici a basso impatto ambientale, ma di un palazzo acchiappa smog, che l'inquinamento lo assorbe e lo elimina, un po' come gli assorbiodori casalinghi per intenderci. E' quello rappresentato nella foto, più precisamente un'ala del nuovo ospedale di Città del Messico, e il trucco sta tutto in quelle strane cellette bianche che vedete come copertura.

Commenti recenti - Mostra tutti i commenti
  • Roberto
    Roberto dice #
    giusto dedicare attenzione a questi progetti, benvengano tutte le soluzioni per ridurre l'inquinamento atmosferico, volevo ricorda
  • Marco
    Marco dice #
    ... non è una novità! In italia esiste da oramai più di un anno la casa più ecologica al mondo, "Casa Gaia" così è stata chiamata,

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Qualche tempo fa vi avevo proposto una classifica delle prime 10 smart cities del pianeta, stilata dalla rivista on line Co.Exist, lamentandomi della mancata vittoria della mia città europea preferita, ovvero Copenaghen. Forse mi hanno dato retta, perché poco dopo la stessa rivista ha rilanciato l'elenco delle dieci città europee più intelligenti, e indovinate chi c'è al primo posto? Esatto, proprio lei, la meravigliosa ed efficientissima capitale danese! (dopo il salto la classifica completa)

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  • DamianosDamianakos
    DamianosDamianakos dice #
    Si, io mi meraviglio, perché anche noi abbiamo da insegare tanto! Purtroppo però i nostri valori sono diventati “disvalori”! Poi m
  • Silvia
    Silvia dice #
    credo che in Italia Venezia è una città che andrebbe presa in considerazione: si vive obbligatoriamente in simbiosi con l'ambient
  • giulia
    giulia dice #
    forse qualche piccola citta' ce l'avrebbe fatta...

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Che fare dei vecchi calzini, bucati e malandati? Marta Albé tempo fa ci diede nove ottimi consigli per dare loro nuova vita in modo utile e creativo, dalla trasformazione in scaldapolsi alla creazione di simpatici giochi per i nostri amici a quattro zampe. Ma possono tornare in vita come calzini (oltre a rammendarli, ovviamente)? Pare di sì.

Recente commento in questo post - Mostra tutti i commenti
  • VALERIA GENESINI
    VALERIA GENESINI dice #
    Ciao da Ferrara. Anche io sono d'accordo che, sia per calzini o per maglioni, abbigliamento di maglieria o di cotone, se davvero

Riprendiamo un attimo il discorso iniziato alcune settimane fa sulla comunicazione ambientale divertente ed efficace. Ho scovato una serie di brevi video in cui sono gli animali a dirci come dovremmo comportarci per rispettare madre natura. Buffi, divertenti, irriverenti e senza peli sulla lingua. Forse quando ci parlano loro li ascoltiamo più volentieri? Anche stavolta sono video in inglese, ma per i non anglofili traduco brevemente i messaggi.

Ho letto proprio su GreenMe qualche tempo fa dell'esistenza di questo miracoloso dolcificante. Tutto naturale e con zero calorie. Il dolce senza rimorsi insomma. Il sogno di noi golosi. Ho notato poi con piacere che la stevia è comparsa nel supermercato sotto casa, prima sottoforma di pastiglie dolcificanti, poi come bustine monodose (giammai!), e alla fine come barattolone di polvere sfusa. Il prezzo, lo ammetto, mi ha bloccato dal comprarla per un po' di tempo (più di 4 euro per un barattolo di 75 grammi), poi ho superato l'imbarazzo e l'ho presa.

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  • aure
    aure dice #
    soprattutto quella in capsule: provato tutti i tipi constatando tristemente lo schifoso retrogusto di liquirizia chimica, finché n
  • Pasquale F.
    Pasquale F. dice #
    Ho acquistato la stevia pura, pensando finalmente di dire addio allo zucchero!....,che delusione!!! la stevia fa veramente schifo
  • Kira
    Kira dice #
    Io invece mi trovo benissimo con la stevia pura (Reb A puro, sui 13.60 euro per 20 grammi se non mi sbaglio ), ci vuole proprio po

A giudicare dalle pubblicità le macchine ora in vendita sono gioielli di prestazioni, comfort e ecologia. Consumano poco ed emettono poco, ci avete fatto caso? Tutte. Ma sarà tutto vero? In teoria i costruttori sono obbligati da normative comunitarie (parliamo di casa nostra, l'Europa) a raggiungere nei prossimi anni dei target di emissioni medi sempre più bassi per i nuovi veicoli messi in commercio, target che sono progressivi fino al 2020, anno in cui si dovrà raggiungere i 95 grammi di CO2 emessa per chilometro percorso. A che punto siamo?

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