• Home
    Home Questo è dove potete trovare tutti i post del blog in tutto il sito.
  • Categorie
    Categorie Consente di visualizzare un elenco di categorie di questo blog.
  • Tags
    Tags Consente di visualizzare un elenco di tag che sono stati utilizzati nel blog.
  • Bloggers
    Bloggers Cerca il tuo blogger preferito da questo sito.
  • Team Blogs
    Team Blogs Trova il tuo blog collettivi preferiti qui.
  • Accesso
    Login Modulo Login
Isy

Isy

Sono laureata in Scienze Naturali e specializzata in botanica. Viaggiando in lungo e in largo il nostro bellissimo pianeta mi sono resa conto che le persone e le esperienze sono i libri migliori da leggere. Amo scavare nei ricordi e nelle tradizioni, imparare della culture lontane e passare il tempo all'aria aperta. Fotografo e raccolgo erbe spontanee o che coltivo io stessa, che poi trasformo in cibi, cosmetici, medicamenti...

b2ap3_thumbnail_RR.jpg

Ieri camminando tra i monti dell’ Appennino Modenese ho incontrato le tracce dei lupi che sono sempre più numerosi nel nostro territorio. Mi fa davvero piacere, perché da sempre questi animali, sono stati perseguitati per la concorrenza che fanno ai cacciatori, non perché attaccassero gli esseri umani. Certo, servono iniziative da parte delle amministrazioni per tutelare chi ha bestiame e subisce danni, ma preferisco di gran lunga che la selezione di animali in esubero, come cinghiali, caprioli, cervi e daini, sia fatta dai predatori naturali, e non dai cacciatori di selezione. 

b2ap3_thumbnail_10300962_693471820740618_5302975155532058481_n.jpg

Mi è venuto in mente uno dei documentari più belli che ho mai visto, che ha per protagonisti proprio i lupi, ma dei lupi speciali, quelli che si sono riusciti a riprodurre a Chernobyl e a riconquistare il territorio libero dagli esseri umani a causa dell’incidente nucleare del 1986 quando la fusione nucleare presso la famigerata centrale nell'attuale Ucraina, ha lasciato chilometri di territorio radioattivo.

b2ap3_thumbnail_Diapositiva1_20140714-220043_1.JPG

 

Commenti recenti - Mostra tutti i commenti
  • andrea
    andrea dice #
    grazieeeeeeeee!!!
  • Isy
    Isy dice #
    Grazie Andrea, ne sono felice.
  • Isy
    Isy dice #
    Giusto Ambra, dobbiamo salvarci da noi stessi

b2ap3_thumbnail_0.jpg

In un momento di bisogno impellente di torta al cioccolato, ho messo insieme questi ingredienti sperando che ne uscisse qualcosa di buono. Oramai ho sperimentato diverse ricette di pani e torte lievitate perfettamente utilizzando il bicarbonato, qui sperimento la sua efficacia insieme ad un poco di aceto, dovrebbe aumentare la leggerezza del dolce.

b2ap3_thumbnail_per-blog.jpg

Nel corso della mia ultimapermanenza in Salento, oltre ad aver sperimentato in cucina le pale di fico d'India, ho raccolto altre piatne spontanee, e in particolare di una voglio parlarvi, il Finocchio Marino, che in alcune regioni d'Italia chiamano Erba di San Pietro e che scientificamente si chiama Crithmum maritimum L. una pianta appartenente alla famiglia delle Umbelliferae (come il finocchio)  adattata a resistere alle alte temperature e al sale (alofita).

b2ap3_thumbnail_Diapositiva2_20140708-160828_1.JPG

L'ho trovato in piatto di pasta che mi hanno servito in un ristorante a Marina di Castro, sminuzzato fresco come il prezzemolo e mi ha subito incuriosito: non capivo se fosse una pianta o un'alga, a causa della difficoltà a vedere le venature e i piccioli delle foglie, quindi ho chiesto alla cameriera di cosa si trattasse. Mi ha spiegato che era una pianta spontanea che cresce sugli scogli, vicino al mare e che viene utilizzata per il suo sapore simile a quello delle foglie fresche di finocchio selvatico, e aggiungo io, delle foglie fresche di aneto. E che ogni volta che il padre andava a pescare ne portava a casa un poco da utilizzare in cucina.

b2ap3_thumbnail_12_20140626-122947_1.jpg

Quando si parla di Fichi D'India, di solito ci si riferisce ai deliziosi frutti dell'Opuntia ficus indica (della Famiglia delle Cactaceae) un cactus che è addirittura infestante nelle zone mediterranee del nostro paese, e viene utilizzato per segnare i confini tra le varie proprietà, oltre che come fonte di frutti: dove piove pochissimo, come in Sicilia, è in grado di sopravvivere conservando nelle sue pale, o cladodi, la scarsa acqua. Nelle zone da cui proviene, il Messico, in particolare, è domesticata da millenni, ibridata in modo da perdere le grosse spine che caratterizzano altre specie di Opuntia e ed è una pianta talmente importante da essere stata sacra per gli Aztechi, che la chiamavano Nopal. Sembra che sia giunta in Europa intorno al 1493, al ritorno della spedizione di Colombo e per l'alto contenuto in vitamina C dei frutti è stata una delle prime cure contro lo scorbuto. 

Commenti recenti - Mostra tutti i commenti
  • carmen
    carmen dice #
    insomma gira e volta dopo un sacco di belle parole c'e' sempre un invito a comprare!!!!!
  • Isy
    Isy dice #
    Mi scusi Carmen, cosa é stata invitata a comprare dal mio articolo? Lo può girare e voltare da tutte le parti che vuole e non cred

 

b2ap3_thumbnail_nopal20-1.jpg

Chi non conosce i frutti succosi del fico d'India? Il suo nome scientifico è Opuntia ficus-indica (L.) Mill., 1768) è una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania.

Recente commento in questo post - Mostra tutti i commenti
  • Francesco Paolo Ruggieri
    Francesco Paolo Ruggieri dice #
    I CLADODI, di un anno circa, possono essere utilizzati per disinfiammare le gengive infiammate, se tagliate trasversalmente, in fe

b2ap3_thumbnail_ape.jpg

Ci sono frutti che si trovano raramente sulle nostre tavole, ed uno di questi è il ribes rosso. Per la loro bellezza, queste bacche sono utilizzate perlopiù come ornamento per piatti dolci e salati, oppure il loro sapore asprigno valorizza altri cibi sotto forma di salse e composte.

Commenti recenti - Mostra tutti i commenti
  • Isy
    Isy dice #
    Ciao Anna, intanto ti sono vicina, perché ho anche io un gatto diabetico....poi, quello che deovresti utilizzare per curare la tua
  • anna pace
    anna pace dice #
    ciao Isy, ho una cagnolina diabetica con una dermatite autoimmune so che il ribes è un valido sostituto al cortisone, volevo saper
  • Isy
    Isy dice #
    Dunque Anna, presa da memorie universitarie sono andata a controllare...e glicerina e glicerolo sono la stessa cosa, quindi mi sa

b2ap3_thumbnail_per-articolo.jpg

La vista è uno dei sensi più sviluppato e più utilizzato, spesso a discapito della capacità di utilizzare al meglio gli altri sensi di cui siamo dotati. Gli occhi di tutti gli animali hanno un fascino particolare, oltre ad essere bellissimi, danno ad ogni specie una vista peculiare, la più utile per adattarsi all'ambiente in cui vivono e procurare più facilmente possibile il cibo. Ricordate il mio articolo sulla vista dei gatti?

Suren Manvelyan è un fotografo armeno che ci permette di guardare in profondità negli occhi di diverse specie animali, tra cui anche noi esseri umani.

b2ap3_thumbnail_nordinseruyan7.png

Nordin Seruyan è un fotografo indonesiano che nelle sue macro fotografie riprende insetti, molluschi, anfibi e altri piccoli animali in modo accattivante e fantasioso, trasformando i paesaggi naturali in immagini da favola. Mi ricorda un po' le foto di Vyacheslav Mishchenko, un altro naturalista appassionato di macro fotografia. Io amo in particolare le immagini delle mantidi religiose: quando ero piccola ne trovai una a cui qualcuno aveva tagliato le ali ed ha vissuto per quasi un anno su una delle  piante d'appartamento di casa, nutrita da noi ragazzini.

A voi il giudizio, trovate qui alcune delle sue immagini, e se volete continuare ad esplorare il suo mondo magico potete visitare qui la sua 500px gallery.

Seguimi su facebook per avere tante altre informazioni e curiosità sulla natura

Isy

b2ap3_thumbnail_nordinseruyan4-2.png

b2ap3_thumbnail_Diapositiva9_20140513-111334_1.JPG
Ci sono pianten di sambuco fiorite ovunque e quest'anno ho voluto sperimentare la ricetta di un amico, che li utilizza per fare una focaccia profumata...non ero molto convinta della possibilità di mantenere il profumo dei fiori dopo la cottura in forno, come i fiori di acacia, questi delicati fiorellini danno il meglio di loro dopo una veloce frittura in una pastella leggera. In realtà, una volta che la focaccia si è raffreddata, è leggermente e piacevolmente profumata, buona da mangiare sia con alimenti dolci, che salati.

b2ap3_thumbnail_per-greenme-images_20140512-144305_1.jpg

In questi giorni ho ricominciato ad inventare ricette per cercare di mangiare sano in modo gustoso: ho più tempo, e soprattutto avevo pasticciato troppo nelle ultime settimane, e anche per chi non è vegano, una pausa dai derivati animali fa soltanto bene al corpo, oltre che allo spirito.

Ho elaborato un modo per dare sollievo anche alla mia golosità e in modo semplice e veloce. Avevo voglia di riso integrale, avevo delle banane mature...perchè non frullarli insieme? Naturalmente, prima ho cotto il riso ;)

b2ap3_thumbnail_Diapositiva2_20140512-135436_1.JPGb2ap3_thumbnail_Diapositiva1_20140512-135430_1.JPG

Cerca

Social