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Metropolitana di Brescia. E' stata appena inaugurata, ma già emergono i primi problemi. In particolare, sono stati in molti a lamentarsi delle eccessive restrizioni imposte, fin dal 02 Marzo, primo giorno di apertura, al trasporto di cani, a cui è stato vietato l'accesso anche se muniti di guinzaglio, e di biciclette.

Numerosi sono, infatti, i cittadini che si sono visti vietare dai vigilantes l'ingresso per i loro cani al guinzaglio. Eppure, secondo l'articolo 17 del regolamento del trasporto pubblico locale, "il passeggero può portare con sé un animale domestico di piccola taglia, purché munito di museruola a paniere se ritenuto mordace e venga tenuto in braccio in modo da non recare molestia agli altri passeggeri. Nel caso di trasporto mediante Metrobus non vi è l'obbligo di tenere in braccio l'animale. Il gestore non risponde di eventuali danni a persone o cose provocati dall'animale. I cani da caccia possono essere trasportati, solamente nelle prime ore del mattino (fino alle ore 7.00) e dopo le ore 20.00 purché muniti di museruola a paniere se ritenuti mordaci. I cani-guida per ciechi, sono ammessi a viaggiare gratuitamente, senza alcuna limitazione".

Per questo il vicesindaco Rolfi è intervenuto, facendo chiarezza sulla possibilità di trasporto di cani nella metro: "è normale che in questi primi, febbrili giorni di attività della metropolitana ci siano alcuni dubbi sulle modalità di accesso al servizio. Per evitare qualunque incomprensione voglio dunque chiarire che il regolamento prevede la possibilità di portare i cani a bordo del Metrobus. Questa norma era già in vigore per gli altri mezzi di trasporto pubblico e ci sembrava opportuno che potesse valere anche per i viaggi in metro, con la differenza che per ovvie ragioni logistiche sulla metropolitana non sarà obbligatorio tenere in braccio i cani", ha detto il vicesindaco.

Anche per quanto riguarda il trasporto di bicilette, i cittadini hanno riscontrato parecchi problemi. Soprattutto perché la possibilità di caricare sui convogli la due ruote è limitata solo ad alcune fasce orarie, che escludono le ore di punta tra le 7-8.30; 12-14; 19-20. La domanda, allora, sorge spontanea: "se la metropolitana vuole essere un mezzo per "alleggerire" il traffico cittadino, perché viene vietato, ai pendolari che decidono di spostarsi con la propria bici, di utilizzare i treni proprio negli orari di punta, negli orari in cui si recano al lavoro?". Se lo è chiesto Mauro Lussignoli, rappresentante del gruppo Salvaiciclisti Brescia, in una lettera destinata alle autorità locali.

"Abbiamo la possibilità di sperimentare qualcosa di davvero innovativo, e forse unico nel nostro paese, per una mobilità nuova: il trasporto sul metrobus delle biciclette senza limiti di tempo. Non perdiamo questa occasione. L'unica cosa che ci rimane da sperare, è che il sig. Rolfi e Brescia Mobilità ci ripensino e si convincano che fare di più è possibile. L'amministrazione dovrebbe incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, non disincentivarlo", conclude Lussignoli, auspicando che il futuro della metropolitana sia effettivamente volto a far diventare Brescia una città più vivibile, meno inquinata e più green.

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Roberta Ragni

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