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Dopo sei anni necessari per la sua progettazione  e realizzazione, ieri il "Solar Impulse", il primo aereo ad energia solare ha compiuto il suo volo inaugurale con decollo ed atterraggio da Payerne in Svizzera. La scorsa settimana è stata la volta del Planet Solar, il catamarano fotovoltaico. Un aereo e un'imbarcazione, entrambi alimentati esclusivamente dal sole che faranno il giro del mondo per sottolineare che anche il settore dei trasporti, responsabile di una elevata percentuale di emissioni di gas serra , può fare passi da gigante in direzione della sostenibilità.

La grande scommessa, fortemente voluta dal suo ideatore Bertrand Piccard e presentata alla stampa lo scorso giugno, è stata vinta: l'aereo ad energia solare si è alzato da terra ad un'altitudine di 1200 metri per circa un'ora e mezza, dimostrando a tutti che volare con il sole si può!

Il "Solar Impulse" HB-SIA è stato progettato per restare in volo anche di notte con l'ausilio di batterie e coprire una velocità media di circa 70 chilometri l'ora. L'aereo monoposto, realizzato in fibra di carbonio, dispone di 12mila cellule fotovoltaiche disposte sulle ali che alimentano quattro motori elettrici da 10 Hp ciascuno. L'apertura delle ali è di 63,4 metri, come quella di un Airbus A-340. Il suo peso è minimo, circa 1600 chilogrammi, simile a quello di un'automobile.

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Il giro del mondo in cinque tappe dell'aereo "fotovoltaico" è previsto nel 2012, un anno dopo rispetto a quello che è in procinto di compiere il catamarano "Planet Solar".

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Nell'Aprile del 2011, infatti, "Planet Solar" inizierà la sua navigazione intorno al mondo: da Amburgo fino a Londra e Parigi, poi a New York, a San Francisco, a Singapore e ad Abu Dhabi, dimostrando che le energie rinnovabili possono essere utilizzate efficacemente per realizzare trasporti sostenibili via mare, anche coprendo lunghissime distanze.

"Planet Solar" è una nave molto particolare: si tratta di un catamarano di 31 metri di lunghezza ed oltre 15 metri di larghezza, capace di ospitare a bordo 50 passeggeri. Ha un peso di 60 tonnellate ed è ricoperta con circa 500 m2 di pannelli solari (38.000 pannelli) che alimenteranno i suoi quattro motori elettrici con una potenza di 176 chilowatt.

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Sviluppata da un team internazionale di ingegneri, fisici e costruttori navali della società Sun Power Corporation, la nave, varata a Kiel la scorsa settimana, è dotata anche di batterie che possono accumulare fino a 1,3 megawatt di potenza, consentendo all'imbarcazione di procedere al buio o nel mezzo di una tempesta.

"Planet Solar", oltre ad essere un esempio evidente di utilizzo di tecnologie pulite e materiali all'avanguardia, vuole trasmettere un messaggio molte forte: "E' possibile cambiare per un mondo migliore!". Con soluzioni di questo tipo sarà possibile trasportare nel mondo via mare merci e persone senza inquinare, turbare l'ecosistema, o contribuire all'effetto serra. Il trasporto marittimo internazionale, infatti, genera attualmente il 2,7% delle emissioni globali di CO2. Da notare inoltre che dal 1997, le emissioni di CO2 del trasporto marittimo internazionale sono cresciute del 100% ed oggi ammontano a 870 milioni di tonnellate l'anno, cifra che  equivale a circa il doppio delle emissioni di CO2 provenienti dalla sola Italia.

In un pianeta che dipende dai combustibili fossili, l'aereo e l'imbarcazione ad energia solare che si preparano a fare il giro del mondo, ci permettono di sperare che qualcosa cambierà davvero.

Paola Valeri




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