Creato Venerdì, 11 Marzo 2011 12:26 Scritto da Michela Silvestri

Niente di più educativo che un'esperienza a contatto con la natura: l'ecoturismo è per i bambini un'opportunità di sano insegnamento ambientale. E' una vacanza nel rispetto dell'ambiente che concilia ecologia e sapere. Scoprire la fragilità degli ecosistemi, il significato del patrimonio ambientale consente alle giovani generazioni di crescere nel rispetto dei valori e di apprendere le meraviglie del mondo naturale. Come non condividere la gioia di un bambino di fronte al suo stupore innocente per lo spettacolo della natura o il suo sguardo sorpreso e incantato allo stesso tempo per le curiosità della vita animale? Come, in una parola, non cogliere l'importanza dell'educazione sostenibile?
L'ecoturismo è stato definito dall'International Ecotourism Society «un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali». In Italia l'Associazione Ecoturimo Italia nasce per sostenere un modo nuovo di viaggiare: green e sostenibile!
Chiunque può essere un eco-turista, dal bambino all'adulto, basta seguire chiare e semplici regole etiche, di solidarietà e salvaguardia ambientale. Fare della propria vacanza e di quella dei vostri figli un'esperienza di ecoturismo significa seguire una mentalità ecologica, minimizzare gli impatti negativi sul patrimonio ambientale e culturale del luogo ospitante e massimizzare i benefi per le popolazioni residenti. Questi principi, da diffondere e mettere in pratica, sono stati chiaramente redatti dalla World Tourism Organisation nel Global Code of Ethics for Tourism , un’importante regolamentazione (per la traduzione vedi Tures Turismo responsabile ) nella quale si delinea il legame inscindibile fra economia, sviluppo sostenibile e aspetti socio-culturali. Un equilibrio senz'altro necessario.
Per un bambino in particolare beneficiare dell’ecoturismo significa :
Dal punto di vista economico-sociale l’ecoturismo, o turismo responsabile, genera risorse finanziarie che possono essere riutilizzate per la sopravvivenza delle riserve, dei parchi, di ogni specie animale o vegetale del posto; possono essere riconvertite per finanziare programmi formativi di educazione ambientale non solo per gli eco-turisti ma anche per le popolazioni locali.
Da bravi turisti naturalistici perché lasciarsi sfuggire una vacanza del genere?
Michela Silvestri