Prestigiacomo: grande successo per gli incentivi sulle bici
Venerdì 08 Maggio 2009 09:01    Scritto da Mario Notaro

biciclette_in_filaSuccesso per gli ecoincentivi sulle biciclette. Il risultato è eclatante: 20.000 nuove bici vendute nei primi 10 giorni di incentivi, sostenuti dal Ministero dell'Ambiente e dalle principali associazioni di produttori (ANCMA e CEI CIVES). Il Ministro, Stefania Prestigiacomo, ha sottolineato come questo sia un segnale evidente di un desiderio di mobilità pulita e sostenibile: "Sono queste iniziative che contribuiscono in concreto a orientare gli italiani  verso forme di mobilità pulite e aiutano l'ambiente, soprattutto nelle città, riducendo l'inquinamento da traffico"
Ricordiamo che lo stanziamento previsto per l'acquisto di biciclette (verificare le marche che godono dell'applicazione degli incentivi), biciclette a pedalata assistita e ciclomotori (questi ultimi con rottamazione di un mezzo Euro 0 o 1) è per un totale di 9 milioni di euro, e per ottenere gli ecoincentivi sarebbe meglio affrettarsi.



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Commenti (3)
  • Segreteria Bicigroup
    INCENTIVI PER LE BICI: CRESCE IL MALUMORE DEI NEGOZIANTI

    Cresce di ora in ora il disappunto, misto a rabbia, dei rivenditori di biciclette, dopo il blocco, in atto ormai da alcuni giorni, del sito internet che dovrebbe consentire loro lo svolgimento delle pratiche necessarie a ottenere i cosiddetti ecoincentivi.
    Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro, reso operativo dal Ministero dell’Ambiente a partire dal 22 aprile scorso, da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione.
    Dopo una partenza alla grande, a quanto pare senza problemi di connessione e con tempi di inserimento pratiche piuttosto rapidi, all’improvviso la doccia fredda: il sistema è andato letteralmente “in tilt”, completamente bloccato da quasi una settimana, rendendo impossibile quindi procedere con le vendite.
    Una situazione al limite dell’assurdo, protestano i rivenditori, che rischia di vanificare l'accordo firmato tra il Ministero dell'Ambiente e Confindustria Ancma per la diffusione di veicoli a basso impatto ambientale e che consente all’utente di risparmiare fino a 700 euro sull'acquisto di biciclette, ciclomotori e veicoli elettrici, grazie allo sconto del 30%.
    ”E’ andato tutto bene fino al 6 maggio scorso – afferma Franco Scattolon, rivenditore socio Bicigroup – fino a quando non hanno introdotto nell’elenco anche i marchi stranieri. Il sistema informatico utilizzato secondo me è modesto, estremamente lento, basti pensare che da giovedì scorso non sono più riuscito ad inserire una pratica. Stiamo subendo un grave danno, ho diverse bici già vendute ma non posso consegnarle al cliente finché la pratica è bloccata”.
    Il malumore tra la categoria intanto cresce.
    “E’ inutile, non si riesce a collegarsi al sito – spiega Andrea, il titolare di Jolly Bike di Altopascio. Dopo le prime pratiche inserite con successo ora va tutto a rilento. Si deve rimanere in stand-by senza considerare che la prima metà dei fondi è già esaurita. Se pensiamo che moltissimi rivenditori in Italia sono in attesa che il sistema si sblocchi per inserire le loro, è facile immaginare con che rapidità i fondi si esauriranno completamente”.
    Qualcuno l’ha definita “una gran buffonata all’italiana”, qualcun altro azzarda l’ipotesi di chiedere i danni morali. A chi non si sa bene.
    “Si rimpallano la responsabilità della situazione l’un con l’altro – incalza Franco, titolare di SalviBikeStore di Zogno (BG). Mi riferisco ad Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), Ministero dell’Ambiente e Unicredit”.
    I rivenditori che aderiscono all'iniziativa, infatti, devono utilizzare per le transazioni ‘esclusivamente’ un conto di servizio del gruppo Unicredit, munito di speciale ‘chiavetta’ e di codice utente.
    “Siamo stati avvisati letteralmente all’ultimo momento dell’arrivo di questi incentivi – continua Franco - e in più vengono a farli proprio nella stagione in cui notoriamente si vendono più biciclette. E’ un’assurdità. Senza contare che stiamo facendo una figuraccia anche a livello europeo”.
    Un programma fatto partire un po’ troppo frettolosamente. “Non è possibile dar via a un’iniziativa di questo calibro – dice Massimo Calcaterra di DoctorBike di Boffalora sul Ticino – senza che tutti i produttori siano stati informati. Mi sembra un bel pasticcio all’italiana dove qualcuno ci guadagna. E poi non si esce con gli incentivi in questa stagione. Era più logico farli quando non si vende niente. Non era il momento giusto e non siamo stati adeguatamente supportati”.
    Insomma una situazione dalle molte sfaccettature che può anche rivelarsi controproducente per i negozianti stessi.
    “Dall’Ancma ci è venuta oggi l’indicazione di inserire le pratiche con fattura con data fino al 12 maggio – spiega Pietro, il titolare di Sport Bike di Noceto. Com’è possibile che il sito sia bloccato? Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro e un sito statale non è in grado di supportare tutte le richieste? E’ pazzesco. Dopo circa una settimana dal via della campagna fondi si è cominciato a inserire anche i marchi stranieri e il tutto si è bloccato ancora di più. Lo scopo era e rimane quello di svuotare i magazzini delle aziende costruttrici che stavano fallendo...a danno dei negozianti”.
    La Segreteria Bicigroup
  • Alessio123
    INCENTIVI BICICLETTE

    Una vera vergogna questa trovata degli incentivi per le bici.
    In un momento di crisi generale mettere in ginocchio i negozianti solo per favorire lo smaltimento di grandi magazzini di nomi importanti mi pare una assurdità.
    Non comprerà la bicicletta chi vuole inquinare meno ma solo chi vorrà una nuova bici migliore come un qualsiasi altro oggetto.
    Senza contare i disagi provocati da chi non sa organizzare nemmeno un sito funzionale,da chi non sa nemmeno cosa vuole dire lavorare , avere appunto una attività dove si pagano spese e si è soggetti agli studi di settore.
    Questa legge ha costretto tanti ad applicare sconti per salvare il salvabile dato dalle promesse di incentivo fatte ai clienti.
    In un momento di alta stagione lper la vendita la cosa serve solo a creare confusione , saturazione inutile di un mercato in crisi da tempo.
    Voto 0 quindi ad ancme,incentivimotocicli e -0 a ministero dell'ambiente che scarica colpe ad altri e non si rende conto che in questo momento non si doveva fare , piuttosto meglio organizzata, in bassa stagione autunno-inverno e non su bici costose.
    Non è vero , almeno per la mia esperienza vissuta che tutto è andato bene fino al 6 maggio poi...
    Ancma non ha aggiornato i rivenditori per alcuni marchi.
    Ci si trova così ad applicare sconti per accontentare i clienti.
    Una vera vergogna essere costretti a fare gli impiegati per il ministero, senza contare che interessi possono fare le banche anticipando denaro a chi rimane scoperto di fondi che non si sa ancora bene in che tempi verranno rimborsati.Chi ha affitti da pagare,chi ha già rimanenze, chi non utilizza il PC, i piccoli in genere.Mi viene da pensare anche a loro...In ogni caso ero organizzato per poterlo applicare questo maledetto incentivo ma non me ne è stata data la possibilità.
    Grazie per l'attenzione
  • Fabri
    premetto che sono operaio metalmeccanico e che la bici è il solo mezzo personale di trasporto. Poi sento parlare degli incentivi statali con sconti del 30%. Mi informo presso il rivenditore, si è proprio vero. Che faccio ? vendo la mia vecchia bici ad un privato ed aspetto il 15 maggio (giorno di paga) per aquistarne una nuova. Vado a ritirarla ma il negoziante mi dice: I soldi sono finiti, quindi niente sconto. Ecco quà che mi ritrovo con parecchi euro in meno, infatti potevo benissimo tenermi la mia bici seminuova. Una legge come questa, solo un ministro italiano poteva farla. Un qualsiasi altro soggetto avrebbe operato diversamente, per esempio anziché fissare un limite economico all'iniziativa, poteva benissimo fissare un periodo. Per esempio dal 22 aprile al 22 giugno. In questo modo tutti potevano, entro questo limite di tempo usufruire dell'incentivo. Chi mi dice che il negoziante avesse voluto agevolare altrio suoi clienti ?. Perché fare sempre in modo che non ci sia trasparenza ? Grazie Ministro, la politica non si smentisce mai.
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