Creato Martedì, 02 Marzo 2010 14:44 Scritto da Eleonora Cresci
Versi poetici che viaggiano su due ruote: è questa l'idea di Alessandro Ricci, giornalista free-lance di 35 anni, che ha dato vita al progetto Borracce di poesia. A contenerli sono le coloratissime borracce che solitamente dissetano i ciclisti: un'unione tra biciclette e poesia che viene portata in giro in appuntamenti dedicati a questo tipo di mobilità alternativa.
Nelle letture pubbliche, l'autore legge le sue quartine, trasportate all'interno di una bisaccia presa in Turchia; il pubblico può ascoltare, leggere a sua volta, o improvvisare un componimento col giovane ciclopoeta pescarese. Tutto ciò è avvenuto, per esempio, a Ciclomundi - Festival nazionale del viaggio in bicicletta (Portogruaro, settembre 2007), ma anche a Siena terra di libri con gli Amici della bicicletta (novembre 2007) o al Primo raduno nazionale CAI di cicloescursionismo (18-19 ottobre, Parco dell'Aveto, Borzonasca - GE). Le Borracce di poesia sono state inoltre promotrici dell'evento Scatti ciclabili a Pescara in compagnia dei Versi ciclabili di Matteo Pelliti e delle foto di M. Giulia Berardi (20 giugno 2009).
Ma non è tutto. Borracce di poesia non è solo letture di versi che parlano del mondo visto da una bici, ma è anche arte urbana, che decora gli spazi in cui le stesse bici vivono. E così ci può capitare di vedere queste quartine stampate su targhe o adesivi che abbelliscono le piste ciclabili, le bici del bike-sharing e dei ciclo-turisti o le rastrelliere del Comune di Pescara.

Il progetto è rivolto a enti, associazioni, soggetti pubblici e privati, ciclisti urbani: tutti quelli che, insomma, quotidianamente compiono un passo verso la mobilità sostenibile. Le città che aderiscono in qualsiasi modo all'idea, entrano inoltre a far parte del circuito "Città Borracce di poesia", un vero e proprio brand che contraddistingue quei luoghi e quelle amministrazioni impegnate nella promozione dell'uso delle due ruote.
Un modo innovativo per raccontare come cambiano le città e come esistano una marea di persone pronte a riappropriarsi dei propri spazi urbani stando attenti all'ambiente e alla qualità degli spostamenti.
Eleonora Cresci
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