Creato Lunedì, 26 Aprile 2010 17:24 Scritto da Piergiorgio Pescarolo

Se non abbiamo ancora la possibilità di metterci al volante di un'auto elettrica, ibrida o a gas, possiamo comunque provare a ridurre le emissioni attraverso una guida più oculata e stando attenti alla manutenzione del veicolo. In questo modo è possibile abbattere le emissioni di anidride carbonica fino al 5 per cento.
Basta tenere a mente alcune semplici regole, e tramutarle in controlli allo stato del veicolo, che per i mesi di maggio e giugno i centri di assistenza Fiat offrono gratuitamente per tutte le vetture del Gruppo (Fiat, Lancia e Alfa Romeo), con l'iniziativa Green Check-Up che torna anche quest'anno dopo il successo della passata edizione.
Sono 5 i controlli gratuiti offerti ai proprietari del marchio torinese che si recheranno nelle Officine Autorizzate Fiat:
Verifica dello stato delle candele d'accensione (se il loro stato non viene verificato in maniera periodica, sono sottoposte a un lavoro maggiore per l'accensione della benzina nella camera di scoppio: questo può provocare un aumento dei consumi fino al 4 per cento);
Controllo dell'impianto di scarico: si verifica lo stato di efficienza della sonda lambda, per sapere se si forma del carburante incombusto all'interno dei gas di scarico;
Verifica del filtro per l'abitacolo: il condizionatore dev'essere sempre pulito, il suo filtro va controllato per evitare che nell'aria che viene irradiata a bordo si formino dei pollini, polveri, micropolveri, residui carboniosi, agenti inquinanti. Inoltre, se non pulito a dovere, il climatizzatore, oltre a favorire la formazione di muffe nei condotti, è responsabile di un maggiore consumo di carburante. Per chi sostituirà il filtro entro il 31/06/10 avrà diritto ad uno scontro del 20%.
Filtro dell'aria e sistema di aspirazione del motore: un motore che “respira” male, a causa del filtro vecchio, o sporco, della cui manutenzione ci si è “dimenticati”, consuma di più;
Pneumatici: la pressione delle gomme e una corretta geometria contribuiscono ad allungarne la “vita”. Inoltre, una esatta impronta a terra del battistrada fa sì che il rotolamento del pneumatico sia ottimale: non viene sprecata energia e, di conseguenza, i consumi non vengono intaccati.
Piergiorgio Pescarolo
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