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6 sostanze di origine animale presenti nei prodotti di uso comune

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Come abbiamo visto qualche tempo fa, ci sono alimenti apparentemente vegetariani/vegani che possono nascondere grassi di derivazione animale. Allo stesso modo, molti dei prodotti che utilizziamo ogni giorno per la cura della persona o per le riparazioni e le pulizie di casa possono nascondere sostanze derivate dall’uccisione di animali e, quindi, in pieno contrasto con la filosofia e l’etica di vegetariani e vegani.

Quando sulle etichette dei prodotti leggiamo parole quali acido stearico, acido laurico, acido miristico o acido oleico, dobbiamo infatti essere consapevoli che queste sostanze, generalmente presenti in saponicosmeticifarmaciinchiostri e cibi vari, sono mutuate da grassi e oli che possono essere sia di origine vegetale che, in alcuni casi, animale. Tra le fonti di grassi animali più comuni, ad esempio, c’è il sego, che proviene da mucchepecoremaiali.

1. Acido stearico

È presente in numerosi grassi di origine animale e vegetale, dal sego all’olio di coccodi palmadi soiadi girasole. Viene utilizzato in numerose lavorazioni industriali, spesso in combinazione con altri acidi grassi. Tra i suoi impieghi troviamo saponidetergentideodoranti stickcandeleshampooprodotti rinforzanti per capellilozioni per le manicreme da barba. Funge da lubrificante e da emulsionante ed è utilizzato anche nella produzione di PVC e di pneumatici per automobili.

2. Acido miristico

È un acido grasso presente nella noce moscata, nei semi di palma, nell’olio di cocco, ma anche nei derivati del lattee nei tessuti grassi di capodoglibalene. È molto usato nella produzione di cosmetici e di alcuni farmaci.

3. Acido oleico

È presente nell’olio di oliva, nell’olio di arachidi, nell’olio di sesamo, ma anche in molti grassi animali, come ad esempio quelli di pollotacchino. I derivati dell’acido oleico vengono solitamente utilizzati nell’industria tessile, in quella conciaria e nella cosmetica, nonché nella preparazione di lubrificanti.

4. Acido palmitico

Si trova in numerosi animali e piante. Il nome deriva dal fatto che è presente nell’olio di palma, altre fonti sono il latte e i suoi derivati e la carne. È comunemente usato nella produzione di saponidetergentifarmacicibicosmetici.

5. Acido laurico

È presente nell’olio di coccodi palma e in molti altri oli tropicali. Tra le sue fonti animali, invece, c’è il latte. Tra i diversi usi,possiamo trovarlo in saponi,detergentirivestimenti.

6. Glicerina

Derivato del glicerolo, può essere di origine sintetica oppure estratto da piante (solitamente, semi di soia) o animali (sego). È presente come additivo in numerosi cibi ed è utilizzata in saponiprodotti cosmetici(come lozioniprofumicreme per la pelle), dentifricicolluttoriprodotti farmaceutici(ad esempio, sciroppi per la tossepomate). Trova impiego anche nella produzione di inchiostri,colleplastichelubrificanti.

Detto questo, una domanda sorge spontanea: è realistico pensare che sia possibile evitare del tutto l’uso di prodotti di derivazione animale?

La risposta più ragionevole è che, anche se è complicato essere vegani e vegetariani al 100% in un mondo che usa parti di animali per produrre qualsiasi cosa, ciò non significa che non si possa fare del proprio meglio per evitare gli ingredienti “sospetti” tutte le volte in cui ciò è possibile, magari informandosi presso i produttori riguardo alla derivazione animale o vegetale degli acidi e delle sostanze utilizzate. Non bisogna poi dimenticare che esistono in commercio prodotti garantiti vegani e vegetariani per far fronte a quasi tutte le esigenze quotidiane.

Lisa Vagnozzi

 

 

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