Creato Mercoledì, 22 Dicembre 2010 14:45 Scritto da Verdiana Amorosi

Siamo quasi a Natale e molti di voi si staranno ponendo la fatidica domanda: “cosa cuciniamo per la Vigilia? E per il pranzo del 25?”.
Anche quest’anno noi di greenMe.it vi veniamo in soccorso proponendovi due menu esclusivamente vegani, dedicati a tutti coloro che per motivi etici e ambientali escludono dalla propria dieta la carne e tutti i derivati degli animali.
A differenza degli altri menù proposti fino ad oggi però, vi suggeriamo dei piatti a base di prodotti tipici dei nostri territori (meglio se a chilometri zero) che si rifanno alla nostra tradizione culinaria regionale. Le pietanze che troverete in questa sezione infatti, sono stati presi in prestito dai classici ricettari della nonna, rielaborati in chiave vegana, aggiungendoci un tocco di modernità per renderli più semplici nella preparazione.
Un modo per celebrare un Natale più eco-sostenibile, che permette di ridurre sensibilmente la nostra impronta ambientale e festeggiare così in modo più consapevole.
Nel fare la spesa e scegliere gli alimenti per il vostro menu di Natale, oltre alla qualità (meglio se biologica) e alla tipicità (consigliamo i prodotti del vostro territorio, meglio se acquistati direttamente dal contadino), vi raccomandiamo di fare molta attenzione alle porzioni, per evitare di acquistare cibo in eccesso destinato inevitabilmente ad essere gettato nella pattumiera.
Quindi, quando acquistate i cibi da cucinare, considerate il numero esatto di persone a tavola: solo pochi arriveranno ad assaggiare tutte le portate, la maggior parte si arrenderà molto prima! Evitate pertantodi fare la spesa per un esercito e cercate di riciclare tutto ciò che dovesse avanzare.
Antipasto: Focaccia pugliese vegana

Ingredienti
Per il condimento:
Prima di tutto, mettete le patate (con tutta la buccia) in una pentola con acqua fredda, portate a bollore e fatele cuocere per circa 40 minuti - o fino a quando saranno così morbide da poterle infilzare facilmente con una forchetta.
A questo punto scolatele, togliete la buccia, schiacciatele con una forchetta (o uno schiaccia-patate) fino a farne una purea omogenea e liscia e lasciate freddare.
Poi mettete le due farine a fontana sul piano da lavoro, fate un buco al centro e metteteci il lievito sciogliendolo con un po’ di acqua tiepida; aggiungete lo zucchero e impastate per qualche minuto. Poi aggiungeteci la purea di patate, impastate ancora per qualche minuto fino a quando non otterrete una pasta uniforme e appiccicosa.
Fatto questo, oliate bene una teglia da forno, adagiateci la pasta, livellatela bene con le mani per uniformarne la superficie, copritela con un panno e lasciatela lievitare per circa 3 ore in un luogo caldo e asciutto.
Trascorso questo tempo, riscaldate il forno a 220 gradi; in attesa che arrivi a temperatura farcite la focaccia: tagliate i pachino a metà e coprite tutta la superficie della pasta, aggiungete le olive, l’origano e un filo d’olio.
Infornate per circa 30 minuti e prima di servire la focaccia bella fumante aggiungete ancora un filo d’olio.
Questa focaccia non è solo buona, ma anche comoda, perché potete servirla sia calda che fredda; quindi potete prepararla anche il giorno prima e servirla all’ultimo istante!
Toscana a tavola: la pappa al pomodoro

Friggete gli spicchi di aglio nell’olio, poi aggiungete i pomodori a cubetti, mescolate bene per insaporire, mettete un pizzico di sale e quando i pomodori saranno belli morbidi aggiungete il basilico, un pizzico di pepe, mescolate e fate cuocere per circa 10 minuti.
Se il composto si asciuga troppo, aggiungete un mestolo di acqua tiepida (o del brodo vegetale), lasciate bollire per 10 minuti ancora e poi aggiungete le fette di pane raffermo tagliate a pezzi.
Mescolate bene per insaporire il pane, lasciate cuocere altri quindi minuti, poi togliete la pappa dal fuoco e lasciatela riposare per circa un’ora (con il coperchio), servitela con un filo d’olio a crudo.
Panelle fritte siciliane

Fate sciogliere 200 grammi di farina di ceci, a freddo, in 500 g di acqua salata, mescolate bene, facendo attenzione che non si formino grumi, e aggiungete un po’ di pepe; poi mettete sul fuoco a fiamma bassissima e mescolate continuamente.
Fate cuocere per circa 15 minuti, o fino a quando l’impasto non inizierà a staccarsi dalle pareti della pentola, poi versate rapidamente il composto di ceci su una superficie liscia e bagnata (come ad esempio un tavolo di marmo o di legno), stendetelo con un coltello e rendetelo il più sottile possibile.
Lasciate raffreddare e riposare per qualche minuto, poi tagliate la pasta raffreddata in tanti rettangoli. A questo punto versate dell’olio di semi nella friggitrice - o in una padella - e soffriggete le panelle fino a quando non saranno dorate.
Scolatele e servitele!
Zucca pastellata al forno di Mantova
Prima di tutto, tagliate, mondate e pulite la zucca, poi tagliatela a dadini non troppo piccoli (consigliano dei cubetti da 3cm per 3); poi preparate una pastella con 100 g di acqua, 100 g di birra e 150 g di farina, mescolate fino ad ottenere un composto piuttosto lento, ma non liquido, ed immergeteci i tocchetti di zucca. Scolateli per togliere la pastella in eccesso, spolverizzateli con i semi di sesamo e friggeteli fino a farli dorare.
Scolate su carta assorbente e servite caldi!
Dolce: Panettone milanese vegan

Per preparare il panettone in casa – che sia classico o in versione vegana – occorrono molte ore, quindi se decidete di realizzare questa ricetta, sappiate che ci vogliono circa due giorni (perché la pasta deve lievitare a lungo); inoltre è importante lavorare la pasta e farla lievitare in un luogo asciutto e tiepido, al riparo da correnti d’aria. Premettiamo che non è un’operazione semplice, ma una volta seguite alla lettera tutte le procedure, il risultato sarà davvero soddisfacente!
Per due panettoni da circa mezzo chilo:
Prima di tutto preparate il lievito, unendo 50 g farina, 40 g acqua, 6 g lievito di birra in cubetti, impastate fino ad ottenere un composto omogeneo, copritelo con della pellicola per cibi e lasciatelo lievitare in un posto tiepido e asciutto per circa due ore, o fino a quando il volume non sarà raddoppiato.
Poi, setacciate 50 g di farina sul piano da lavoro, formando una piccola fontana, fate un buco al centro e metteteci il lievito sciolto (quello che avete fatto lievitare per due ore) con un po’ di acqua tiepida, impastate fino ad ottenere una pasta morbida, mettetela in una ciotola di vetro oliata, coprite con un panno e fate lievitare per circa tre ore.
Trascorso questo tempo, mettete 50 g di farina sul vostro piano da lavoro e ripetete la stessa operazione di prima: prendete la pasta lievitata e mettetela al centro, facendola sciogliere con un po’ di acqua tiepida. Impastate fino ad ottenere una pasta morbida, mettetela in una ciotola di vetro oliata, coprite con un panno e fate lievitare per circa due ore.
Sciogliete 100 g di margarina in un pentolino a bagno maria e in un altro fate sciogliere tutto lo zucchero con un po’ di acqua tiepida e mescolate fino ad ottenere uno sciroppo denso.
Trascorse le due ore di lievitazione della pasta, riprendetela, setacciate la farina rimasta, e mettete al centro la pasta lievitata, facendola sciogliere sempre con un po’ di acqua tiepida, aggiungete la margarina sciolta, lo sciroppo di zucchero, le 3 banane schiacciate, i semi di vaniglia e impastate bene, aiutandovi con tutta la farina che avete sul piano, fino ad ottenere una pasta uniforme.
Impastate per circa 20 minuti: la pasta che otterrete deve essere soda ed elastica allo stesso tempo. A questo punto aggiungete le gocce di cioccolato e l’uvetta, impastate di nuovo e dividete la pasta in due parti: ognuna sarà un panettone.
Coprite la vostra teglia con carta da forno, posatevi i due impasti, separandoli bene uno dall’altro, (considerate che durante la cottura ogni panettone raddoppierà il suo volume); preriscaldate il forno a 220 gradi e poi spennellate la superficie di ogni panettone con del latte di soia.
Infornate per dieci minuti, poi abbassate la temperature a 180 gradi e cuocete per altri 15 minuti.
Servite freddi e…buon Natale!
Leggi il menù vegan per il pranzo di Natale