
Soia venduta come biologica piena zeppa di OGM. Una nuova vicenda coinvolge in negativo il mondo dei prodotti biologici, portando i consumatori che orientano i propri acquisti verso tali cibi ad innalzare il loro livello di attenzione. La Guardia di Finanza di Ravenna nelle ultime ore ha sventato una maxi-truffa relativa a falsa soia biologica proveniente dall'Est Europa. Essa veniva venduta nel nostro Paese nonostante presentasse il doppio degli organismi geneticamente modificati rispetto al limite consentito dalla legge.

I cibi biologici sono sani, perché non vengono mai a contatto con pesticidi e additivi chimici nocivi all'uomo e all'ambiente e, grazie al metodo totalmente naturale con il quale vengono coltivati e trasformati, mantengono inalterato l'equilibrio tra sali minerali, vitamine e proteine. Sono sicuri, perché sottoposti a periodici controlli in ogni fase della loro produzione, dagli organismi di controllo riconosciuti ed incaricati della loro certificazione. Insomma, nutrono meglio e ci proteggono da sostanze pericolose. Ma se ci rendessero anche antipatici, egoisti e bacchettoni?

Dare la propria preferenza a prodotti biologici significa salvaguardare il proprio organismo dall'accumulo di tracce di pesticidi e tossine nel corso del tempo, attraverso scelte alimentari che prevedano cibo per la produzione del quale non siano state impiegate sostanza chimiche dannose per l'uomo. Scegliere frutta, verdura, legumi, cereali e loro derivati provenienti da agricoltura biologica significa avere la certezza che per la loro produzione non siano stati utilizzati fertilizzanti, diserbanti o altre sostanze chimiche potenzialmente tossiche. Un discorso analogo vale per carne, uova, latte e derivati.
Panini, snack, macedonie e insalatone, ma anche un semplice caffè. Tutto rigorosamente bio. Ha aperto a Bologna - al Centro Nova di Castenato - la prima frutteria bar 100% biologica. A lanciarla, Almaverde Bio, azienda consortile leader nel mercato del biologico in Italia,in collaborazione con Camst, gruppo specializzato nella ristorazione che, insieme, hanno lanciato questo nuovo, semplice e originale format che, conquisterà gli amanti della cucina sana e leggera, a partire da vegetariani e vegani.

Fantastici pomodori biologici, veri e propri farmaci naturali. Secondo uno studio dal titolo "Nutraceutical value and safety of tomato fruits produced by mycorrhizal plants", condotto da biologi, microbiologi e medici dell'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibba-Cnr) e dell’Università di Pisa e pubblicato sul British Journal of Nutrition della Cambridge University Press, i pomodori biologici sono capaci di ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori, tanto da poter essere considerati come un alimento-farmaco “funzionale”.

L'Università della California è intensamente impegnata nel rendere maggiormente sostenibile l'offerta delle mense scolastiche dei propri campus sparsi sul territorio nazionale. Già da alcuni anni infatti i direttori dei refettori universitari hanno appurato come una buona percentuale di studenti abbia iniziato a rifiutare fast-food e piatti pronti o poco curati a favore di alimenti più salutari, spesso biologici o a chilometri zero.

A partire dal 1° giugno 2012 i prodotti biologici certificati nell’Unione Europea o negli Stati Uniti "potranno essere venduti come biologici nei rispettivi territori". E’ questo lo storico accordo raggiunto ieri nella giornata di apertura del BioFach 2012, la più importante fiera del biologico europeo che si sta svolgendo a Norimberga.

Dopo anni di attesa, dall’Ue arriva finalmente il via libera al lancio di un marchio europeo per il vino biologico. Nei giorni scorsi è stata approvata a Bruxelles una nuova normativa sul vino da coltivazioni bio, che potrà avere logo UE ed etichette dedicate con la dicitura “vino biologico”.

Quando un prodotto è davvero biologico? Per riconoscerlo ci siamo sempre affidati al logo europeo presente sulle confezioni. Quella fogliolina a stelle verdi ci dava sicurezza, fin dal primo giorno in cui a luglio del 2010 è stata introdotta obbligatoriamente. Ma la maxitruffa dei prodotti biologici contraffatti dello scorso mese, denominata "Gatto con gli stivali" ha fatto vacillare la fiducia dei consumatori nonostante le rassicurazioni degli operatori del settore onesti.